FIORILLO ELOGIA LA SOCIETA’: “STA NASCENDO UN GRANDE PORTICI”

È stato acquistato per irrobustire la difesa e renderla quanto più granitica possibile. Sasà Fiorillo è desideroso di rilanciarsi dopo l’anno a Procida culminato con la retrocessione, ma lui è uno che l’Eccellenza l’ha disputata anche ad alti livelli. Come è successo due anni fa a Giugliano, con i tigrotti allestiti per disputare un campionato di spessore prima che gli inqualificabili episodi di Mugnano facessero calare, anzitempo, il sipario sulla loro stagione. Prima ancora due anni ad Ercolano per lui e un anno indimenticabile ad Arzano, molto importante ad onta del retrogusto amaro per aver perso finale di coppa Italia e semifinali dei play off nazionali sempre contro l’Ebolitana, peraltro senza mai capitolare. Nella finale furono fatali i rigori, mentre nel doppio confronto, i due pareggi arrisero ai salernitani che si sarebbero anche aggiudicati la promozione. Certo che deve essere davvero frustrante vedere il tuo avversario che esulta senza averti sconfitto. Ma, dinanzi a questi casi, il vero vincente si rialza, lui l’ha già fatto e ora è chiamato a farlo di nuovo per mettersi alle spalle l’ultima annata negativa. Il suo spirito è quello giusto: “Sono sicuro che sarà un’avventura molto positiva quella mi appresto a cominciare a Portici e, creando coesione e affiatamento, ci potremo divertire. Il nostro compito è di dare il 100% sia in settimana che durante le partite e le operazioni in entrata della società mi convincono molto. Stanno arrivando giocatori che ci potranno dare una grande mano per disputare un buon campionato, che sia soprattutto tranquillo e senza pressioni. Il nostro obiettivo è quello di giocarcela con tutti, rispetteremo i nostri avversari ma senza alcuna soggezione”. L’Eccellenza è una categoria posta nel mezzo tra il semiprofessionismo e quel dilettantismo dove abbonda la mediocrità. C’è chi vi partecipa sognando l’approdo in una nuova dimensione, chi getta le basi per farlo in seguito, chi auspica l’annata perfetta per sfuggire ai pronostici e anche chi già è consapevole di doversi affannare per non soccombere. Per Sasà Fiorillo, ai nastri di partenza, si staglia una favorita ma poi c’è un generale livellamento, dove il Portici potrà dire la sua: “Ritengo che il Savoia, alla luce della campagna acquisti, farà un campionato a parte, anche altre squadre si stanno rinforzando per insidiarne l’annunciata leadership ma noi siamo una delle più attrezzate e proprio questo mi spinge a dire che possiamo tenere testa a chiunque. Inizio l’esperienza a Portici con questa convinzione”.Che il girone si preannunci avvincente, stimola la curiosità per capire che scenari farà emergere. Ma cosa bisogna fare perché questo Portici si riveli una variabile impazzita? “Le condizioni sono due ma bisogna seguirle alla lettera: essere costanti e diligenti nel lavoro, passo indispensabile per rendere al massimo delle nostre forze, e metterci a disposizione del mister seguendone indicazioni e suggerimenti”. Dopo tanti anni di esperienza in questa categoria, si può dire che la conosca a menadito e dovrà mettere tutta la sua maturità al servizio del pacchetto arretrato azzurro. Doveroso chiedergli cosa debba avere un difensore di categoria per depotenziare gli attaccanti avversari: “La dote più importante è sicuramente l’attenzione, appena viene meno si rischia di essere puniti. L’esperienza mi ha insegnato proprio questo, guai ad abbassare la guardia ma se, invece, l’attenzione viene tenuta sempre alta, aumentano le possibilità di disinnescare gli attaccanti”.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici Calcio 1906

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