SCIELZO GIURA FEDELTA’ AL PORTICI: “CONTENTO DI RESTARE QUI”

E’ un prodotto del vivaio del Napoli, dove è sbocciato e cresciuto. Pasquale Scielzo, classe ’94, è reduce già da un anno vissuto con la casacca azzurra del Portici ed è più pronto che mai per iniziare un altro campionato, magari esplodendo definitivamente. Lo scorso anno era partito in direzione Busto Arsizio per iniziare il campionato con la Pro Patria poi, durante un’amichevole nel pre-ritiro, un infortunio gli ha tarpato le ali. Ma come dice lui “nella sfortuna sono stato fortunato perché poi è arrivata la chiamata del Portici e l’ho accettata subito”. Quell’incidente di percorso poteva mandarlo in crisi, arginarne gli slanci, ma si è rimboccato le maniche e ha visto Portici come un’esperienza necessaria per imporsi all’attenzione. E, dopo un anno trascorso nella città della Reggia, questo è il suo bilancio: “A Portici sono stato benissimo, è una piazza tranquilla dove si può lavorare bene, la tifoseria non è numerosissima ma quelli che ci hanno seguito l’hanno fatto con calore ed entusiasmo sperando che, da quest’anno, se ne possano aggiungere altri. Per quanto riguarda il rendimento della squadra, all’inizio abbiamo accusato delle difficoltà ma poi lo spogliatoio si è riunito, ci siamo ritrovati tutti fino a scalare posizioni insediandoci nei quartieri alti della classifica. Il cambio di allenatore ha portato i suoi frutti ma anche gli innesti di dicembre ci sono serviti per garantire quella dose di esperienza di cui avevamo bisogno. Colgo l’occasione per ringraziare mister Pasquale Borrelli, il quale mi ha dato tantissimo lo scorso anno, sono contento di essere allenato da lui perché ha dimostrato di saperci fare come uomo-spogliatoio. Non è un caso che sapesse come risollevare il mio morale nei momenti difficili”. A livello personale, il suo obiettivo non ha bisogno di ulteriori interpretazioni: “Dopo i miei dieci gol al primo anno a Portici, spero di realizzarne almeno il doppio”. Ambizioso e sicuro di sé, le qualità che occorrono per dispiegare quelle ali che servono per spiccare il volo. Lui, napoletano di Pianura, si è confrontato anche con altre realtà, altri contesti e altre categorie. Due anni or sono, faceva parte dell’organico della Reggiana, dove il confronto con giocatori dal passato di altissimo profilo gli è servito tantissimo per il processo di svezzamento, per poi approdare in terra lombarda in quel Darfo Boario allenato da De Zerbi, ormai già condannato alla retrocessione in Eccellenza. Una chiosa inevitabile, più che sugli arrivi che stanno rinforzando ulteriormente l’organico azzurro e il fronte d’attacco con le (fresche) firme di Ioio e Rima, sulla riconferma di Murolo, suo coetaneo e compagno di reparto: “Siamo piuttosto simili come caratteristiche ma ci troviamo bene insieme, possiamo sicuramente coesistere e, dopo un anno, posso dire che l’intesa tra noi due si è affinata e potrebbe solo migliorare”.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici Calcio 1906

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