Una categoria “di transizione”

L’Eccellenza non è una categoria che incendia ma che, negli ultimi anni, si è guadagnata più volte le copertine del calcio regionale e, inoltre, può essere un grande trampolino di lancio. Come lo è stata per Maurizio Sarri, neo allenatore del Napoli che, arrivato dalla provincia, ora spera di affermarsi in una big. Il tecnico partenopeo di nascita, prima di arrivare dove è adesso, è passato anche per l’Eccellenza, e chissà se immaginava di arrivare così in alto. Magari con la forza dei sogni poteva immaginare uno scenario simile, perché sognare è come volare e quando si crede veramente a qualcosa, prima o poi, lo si raggiunge. L’Eccellenza è una categoria da cui ci si può rilanciare, un po’ come è successo alla Turris lo scorso anno e come proverà a fare il Savoia, reduce da un anno tra i professionisti. Chissà il futuro cosa riserverà al nostro Portici, al momento la nostra dimensione è l’Eccellenza, giriamo per la nostra regione, tra Napoli e Caserta, sperando di fare quante più volte la voce grossa. A fari spenti, senza proclami, proveremo a toglierci soddisfazioni e a divertirci, con un sogno nel cuore, del resto, sognare non costa nulla, vero? Allora l’Eccellenza è un categoria che possiamo definire di transizione: se si soccombe si finisce nei gironi infernali ma un campionato di vertice significa sognare il dilettantismo nazionale, che ti permette di andare al di là della Campania. Inizierebbero trasferte siciliane o calabresi, pugliesi o lucane, questa è l’Eccellenza, una categoria che può sembrare amorfa o ambigua ma che, per le realtà di provincia, può trasformarsi nell’anticamera di un’ascesa. Nel nostro organico c’è chi l’ha vinta e chi l’ha disputata ad alti livelli e, quindi, ne conosce ogni sfaccettatura, questo è sicuramente uno dei motivi per sperare in un campionato grondante emozioni…

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906

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