UNA CITTA’ E UNA MAGLIA DA AMARE

Qui dove nel Settecento sorse il Palazzo Reale e nell’Ottocento un Pontefice sbarcò dal Granatello, c’è storia, cultura, tradizione, bellezze ma anche un’attualità da non perdere. Rinverdire la memoria e ammantarsi di orgoglio procura un senso di appartenenza, ma bisogna sempre vivere il presente. E questo presente si può chiamare Portici 1906, la squadra della nostra città. Sono giorni di piena estate, in cui un caldo torrido la fa da padrone, il molo del Granatello è preso d’assalto, di sera i bar sono più affollati che mai e quanti ragazzi si ritrovano per parlare di calcio! Quanto sarebbe bello se, nella nostra Portici, si iniziasse a parlare della nostra squadra, magari la mattina, mentre si sorseggia il caffè prima di recarsi al lavoro o andare all’Università. Come dicevamo, sono giorni di caldo asfissiante, ma il Portici è più attivo che mai per preparare la prossima stagione. Ci sono stati dei cambiamenti, ci sono delle novità, pochi giorni e tutto sarà annunciato alla piazza. L’obiettivo è dotarsi degli elementi necessari perché non si faccia da comparsa in un campionato che si preannuncia più agguerrito che mai, non ci sarà più la Turris ma il Savoia, che pochi mesi fa militava addirittura in Lega Pro. Ma non si faranno i conti solo con la compagine oplontina, ce ne saranno altre che vorranno farsi spazio, essere protagoniste, far sognare la propria gente, e tra queste c’è anche il Portici. Ma il Portici ha bisogno dei porticesi, di sentire l’abbraccio della propria gente, il calore di chi, quando va al Granatello, pur avendo la costiera sulla sinistra, le isole dirimpetto e il golfo di Napoli sulla destra, si sente fortunato e invidiato. Nel calcio si è figli dei risultati, sono le vittorie a far crescere l’entusiasmo, è un dato che riguarda ogni piazza, dalla più grande alla più piccola, indipendentemente dal blasone, ma come sarebbe bello se il Portici potesse contare su una tifoseria più nutrita. I fedelissimi ci sono, e quelli non mancheranno mai, spinti da una passione intramontabile, ma se allo zoccolo duro si aggiungessero altri appassionati, magari anche le famiglie, ci sentiremmo tutti parte integrante di un progetto. Il Portici è dei porticesi, non dei presidenti, non degli allenatori e non dei calciatori, i veri padroni di questo tesoro siete voi. Siamo una terra che vanta primati, ne siamo in sessantamila in un territorio non vastissimo, prendiamo d’assalto lo stadio, coloriamoci di azzurro e sentiamoci tutti parte di una stessa famiglia.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906

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