LA GARANZIA DI URSOMANNO: “STILETTI MI CHIAMA SEMPRE PER QUALCOSA DI IMPORTANTE”

È un altro tassello che si aggiunge all’interessante scacchiere che la dirigenza sta implementando per costruire un Portici in grado di far divertire i tifosi. Lui viene dalla terra flegrea, il suo nome è Emilio Ursomanno, classe ’88, un giocatore così eclettico che non si può classificare in un reparto. Diciamo che è uno di quegli elementi che ogni allenatore vorrebbe avere a propria disposizione, perché una settimana si può impiegare in una zona del campo e nell’altra la sua collocazione può cambiare senza che lo standard di rendimento ne risenta. È un esterno che svolge mansioni sia di copertura che di proposizione, con quel vizietto del gol che non guasta mai. Arriva nella città della Reggia dopo una prima metà di campionato trascorsa a Forio e l’altra con la Sibilla, insieme a Ioio che ritrova in questa nuova avventura. I due, entrambi puteolani, si conoscono bene come lui ci conferma: “Sì, ci conosciamo bene – ci rivela Ursomanno – ed è un piacere giocare di nuovo insieme, ma conosco tanti altri giocatori che ho affrontato negli ultimi anni e, appurandone lo spessore, non posso che mostrarmi entusiasta di giocare in una squadra composta da tutti questi giocatori importanti”. Le sue parole manifestano ottimismo e fiducia in vista della prossima stagione. Il suo arrivo coincide anche con una riunione fiume che mister Borrelli tiene con la squadra, e il neo acquisto interpreta la situazione come sinonimo di una professionalità non riscontrabile ovunque: “Sono appena arrivato e già ho partecipato ad un confronto franco e diretto tra squadra e tecnico, questo mi fa capire che si vogliono fare le cose serie senza lasciare nulla al caso. L’impatto è stato più che positivo, chissà quante società, di questi tempi, stiano programmando con tale cura e minuzia la prossima stagione. Queste prime impressioni mi hanno dato una ulteriore conferma di aver fatto la scelta giusta ad accettare Portici”. Dopo che l’impatto si è rivelato felice, ci interessa sapere anche quali siano stati i motivi per cui la meta vesuviana si è fatta preferire: “Quando ricevo una telefonata del direttore Stiletti, significa che ha qualcosa di importante da propormi così come è successo tante altre volte. Poi Portici è una piazza importante che non si può rifiutare e mi stimola anche lavorare con un allenatore che, stante la giovane età, è sia esigente che entusiasta, un mix che nel calcio può rivelarsi un valore aggiunto”. Ursomanno da anni calca i rettangoli di gioco dell’Eccellenza, ha girato parecchio (Giugliano, Acerra, Procida) vincendo anche un campionato con il Quarto. E lui, che nella sua carriera può vantare una promozione in serie D, può dire cosa bisogna fare per ben figurare in una categoria come l’Eccellenza: “Serve tanta umiltà e creare un gruppo unito e affiatato, noi stiamo sulla buona strada perché, queste riunioni pre-ritiro, servono per creare un amalgama umano prima di quello tattico. Personalmente, mi auguro di disputare un campionato importante e di rivelarmi importante per questa squadra”. Una chiosa finale sugli scenari che il campionato potrebbe riservare al Portici: “I miei compagni di squadra sono di assoluto valore per la categoria, negli ultimi anni avrei voluto disputare i play off ma non ci sono riuscito, ora non voglio fissare obiettivi ma ritengo che questa squadra abbia tutte le carte in regola per chiudere il campionato tra le prime quattro. Siamo consapevoli che ci aspetta un anno duro e faticoso, non mi voglio sbilanciare in pronostici che possono rivelarsi fine a se stessi ma a questa squadra non manca nulla”.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906

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