CIRO AMATO, IL PORTIERE CHE PENSA IN GRANDE: “SOGNO CATEGORIE SUPERIORI”

All’appello mancava solo il portiere, ed ecco che si è provveduto a colmare la casella vacante. Per difendere i pali del Portici è arrivato un under, Ciro Amato, classe ’97, ma è uno di cui si è già fatto un gran parlare. Lo scorso anno giocò una partita di coppa Italia di serie D con la maglia della Puteolana, l’avversaria era la Frattese di Teore Grimaldi, attuale tecnico del Savoia, i tempi regolamentari si chiusero sul risultato di 2-2, per passare il turno bisognava ricorrere ai calci di rigore. E lì il protagonista assoluto fu proprio Amato che si esaltò neutralizzandone due e permettendo ai flegrei di andare avanti nella competizione. Una partita che smerigliò il vetro del suo talento prima che si accasasse a Sant’Anastasia totalizzando 30 presenze e un primo campionato in Eccellenza. Ma dell’ultima esperienza non conserva un grande ricordo: “Pur essendo stata importante per farmi le ossa, ci sono stati alti e bassi dovuti ad alcune componenti che non mi rendevano sereno. Preferisco non pronunciarmi altrimenti dovrei dire cose spiacevoli, adesso l’importante è guardare avanti e sono sicuro che Portici mi darà la possibilità di crescere”. Il diesse, Orlando Stiletti l’ha convinto a firmare per il club vesuviano assicurandosi le prestazioni di un giovane portiere di cui si preconizza un futuro luminoso. E lui è motivato ad iniziare questa nuova avventura in un campionato che ha già conosciuto: “Ritengo che l’Eccellenza sia una categoria valida per fare esperienza, io ho bisogno di accumularne ancora tanta per poi sperare di misurarmi in categorie superiori”. Giovane ma decisamente ambizioso e chissà che il suo sogno non possa concretizzarsi proprio nella città della Reggia: “Il mio obiettivo è aiutare la squadra a centrare un obiettivo importante, mi metterò a disposizione del mister nella consapevolezza che i suoi suggerimenti saranno preziosi per la mia crescita. Questa squadra ha sicuramente le carte in regola per collocarsi in zona play off, ma bisogna sempre dimostrarlo sul campo, la speranza è che il gruppo sia la nostra forza e che il mio processo di maturazione continui”. Il guardiano della porta azzurra ha già avuto modo di conoscere i suoi nuovi compagni di squadra ed è rimasto favorevolmente impressionato: “Mi sono aggregato alla squadra il giorno prima della presentazione quando, insieme al mister, abbiamo partecipato ad una riunione tecnica tenuta in sede. Alcuni li ho affrontati da avversario, il loro valore è indiscutibile, per me è un onore far parte di una squadra come il Portici e sono sicuro che potremo fare bene”.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906

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