L’analisi del secondo successo in due giorni

Saranno pure amichevoli, ma quando servono per testare una condizione fisica in vista di impegni ufficiali, possono assumere una certa importanza. Giocare a distanza di neanche ventiquattro ore è spossante, specialmente con la colonna di mercurio a queste altezze, ma i giocatori del Portici sono andati oltre se stessi. Dopo il Cervinara, battuto con un poker al “San Ciro”, la squadra vesuviana si è imposta anche in casa della Rinascita Vico, entrambe militanti in Promozione. Ad onor del vero, perché verità e professionalità non possono mai viaggiare separate, la compagine caudina si è presentata quasi in forma campionato, mostrando organizzazione e determinazione, mentre gli uomini di mister Formicola sono apparsi disciplinati ma ancora in ritardo di condizione.

Il Portici ha giocato sul velluto al “Comunale” di San Gennaro Vesuviano, certo non si è stati lucidissimi dal punto di vista della finalizzazione, ma si è badato più alla sostanza che al risultato. La gara di questa domenica mattina ha evidenziato un Donato Rima in stato di grazia, autore di una doppietta che ha chiuso anzitempo la gara. Si sapeva che gli avversari, ancora in progress, non avrebbero avuto la forza di reagire in modo imperioso, anche se nella ripresa, hanno sfiorato più volte di accorciare le distanze. Nel primo tempo, con il Portici schieratosi con lo stesso modulo e con gli stessi uomini del giorno prima, ad eccezione di Murolo al posto di Ioio, c’è stato un autentico monologo azzurro. Bei fraseggi e tanta aggressività, in ossequio ai diktat di mister Borrelli, fino alla doppietta del bomber oplontino. Il quale, oltre ad andare in rete, si è disimpegnato in cambi di gioco da applausi, soprattutto sulla sinistra, dove Scielzo aveva la possibilità di aggredire gli spazi. Proprio su Scielzo è doveroso soffermarsi velocemente: è una spina nel fianco per le retroguardie avversarie ma perde lucidità alla fine delle sue scorribande, tutto normale in quanto non è passata neanche una settimana di ritiro. Siamo certi che, appena la condizione atletica migliorerà, potrà dire la sua anche sotto porta. Importatissima la staffetta tra Ioio e Murolo al centro dell’attacco, in queste prime uscite entrambi hanno dimostrato di fare male in area di rigore, uno dei due, anche a partita in corso, può sparigliare le carte. Per tutta la prima frazione, Amato non è stato mai chiamato in causa, protetto alla grande da una difesa super attenta, che non ha sbagliato un movimento.

Quando i meccanismi funzionano, risulta più facile anche per gli under fare bene senza trovarsi spaesati e in balìa di situazioni difficili da gestire. Una osservazione anche sui due gol, molto diversi: il primo è nato da una palla recuperata a centrocampo, con Basso che ha aperto un corridoio per Scielzo, partito in velocità verso l’area di rigore, il cui tiro è stato respinto dal portiere, sulla palla si è avventato come un falco Rima per cui è stato un gioco da ragazzi metterla dentro. La rete del due a zero è stata una magia ancora di Rima che ha smerigliato il suo sinistro disegnando una parabola perfetta direttamente dalla bandierina del calcio d’angolo. Per il resto, ordinaria amministrazione, il mister ha cambiato totalmente la formazione tra primo e secondo tempo, come è giusto e normale in gare simili, si torna a casa con la sensazione che il lavoro stia producendo i primi effetti. Soddisfatti anche i tifosi giunti a San Gennaro Vesuviano, la speranza è che sempre più gente possa riporre la loro fiducia su questa squadra che ce la sta mettendo tutta, con il supporto della città si avrebbe una motivazione in più per non mollare di un centimetro.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

Foto di Mario Fantaccione

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