QUINTO GIORNO DI RITIRO – L’analisi del poker al Cervinara

Era attesa la seduta pomeridiana ma, quasi in extremis, il consueto allenamento si è trasformato in un’amichevole, anche piuttosto impegnativa. L’avversaria di turno è stata una squadra come il Cervinara che, per qualità di organico e organizzazione di gioco, si accredita per un campionato di vertice in Promozione. Non è stato facile per il Portici imporsi contro la compagine caudina che, finché ha potuto, ha tenuto testa agli uomini di Borrelli i quali, però, una volta sbloccato il risultato, sono andati piuttosto sul velluto facendo prevalere la categoria di differenza. Complimenti alla squadra in tenuta gialla, di cui preconizziamo un campionato all’altezza delle aspettative, e complimenti anche ai nostri azzurri che, dopo soli quattro giorni di ritiro, hanno sciorinato ottime trame di gioco e una condizione atletica non ancora perfetta ma sicuramente a buon punto. Ciò testimonia la bontà del lavoro che sta portando avanti lo staff tecnico, e pensare che siamo solo agli inizi, alle prime battute.

Il Cervinara aveva nelle gambe già quindici giorni di ritiro e, nei primi minuti, gli uomini di mister Cagnale sembravano più in palla, più tonici andando anche vicinissimi al vantaggio. La possibilità si è materializzata quando l’arbitro ha concesso un calcio di rigore agli ospiti per un intervento un po’ scomposto di Scherillo ai danni di un avversario. Dal dischetto, Amato ha ipnotizzato Russo opponendo i guantoni e spedendo la sfera in calcio d’angolo. L’episodio ha capovolto la gara con il Portici che ha guadagnato metri fino a rompere gli equilibri. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Rima dalla destra del portiere avversario, la sfera è finita sui piedi di Ioio che, con un diagonale perfetto, ha portato i vesuviani in vantaggio. Il Cervinara ha un po’ mollato e il Portici ha finito col prendere il sopravvento: bellissima, quasi da manuale l’azione che ha portato al doppio vantaggio: ottima giocata di Scielzo sulla sinistra, a rimorchio è arrivato Basso che, penetrando all’interno della ragnatela dei difensori avversari, ha lasciato partire un fendente su cui c’era poco da fare. 2-0 all’intervallo.

Tante le note positive nella prima frazione, anche diversi errori ma era prevedibile visto che si era appena al quinto giorno di ritiro ed era impensabile solo immaginare una prestazione senza macchie. Amato non è stato mai impegnato a parte l’episodio del rigore su cui si è imposto all’attenzione con uno scatto felino. La coppia centrale composta da Alterio e Fiorillo ha giganteggiato mostrando già una buona coesione, bene anche i due under Scherillo a destra e Novelli a sinistra, con il secondo molto propositivo (forma un buon asse con Scielzo sull’out mancino), mentre sul primo ha pesato l’episodio del rigore ma si è saputo riprendere mostrando fiducia e nervi saldi. In mediana, Olivieri è l’uomo che detta i tempi, Basso sa come essere devastante negli inserimenti, mentre Sardo è un tuttofare, un uomo ovunque che sicuramente ha chiuso la gara tra i migliori in campo. Sul fronte offensivo regna l’imprevedibilità, Scielzo e Rima sono due schegge impazzite che si scambiano spesso posizione ai lati dell’unica punta Ioio che, dal canto suo, ha dimostrato di essere un cecchino davanti alla porta. Per quanto riguarda gli esterni, l’ex Napoli cerca più il fondo, mentre l’oplontino tende spesso ad accentrarsi per bucare le difese.

Nella ripresa, c’è stata una girandola di sostituzioni e, complice anche il gran caldo, i ritmi si sono notevolmente abbassati. C’è stato spazio anche per gli under che si sono ben comportati, mentre un ruolo da protagonista se l’è ritagliato Murolo che, firmando una doppietta, ha arrotondato il risultato fissandolo sul 4-0. Bene Ragosta nel ruolo di mezzala di centrocampo, Sardo si è disimpegnato anche in cabina di regia, Ursomanno è stato impiegato al centro del pacchetto arretrato in coppia con Alterio, c’è tanto ma tanto materiale su cui lavorare per plasmare una creatura in grado di ruggire. Nelle file caudine, Di Maio è senza dubbio un elemento di categoria superiore, Russolillo è dotato di grande intraprendenza, Russo, al di là del rigore sbagliato, è un punto di riferimento importante, così come Angelo Cioffi il cui potenziale è indiscutibile e che ha già dimostrato, negli ultimi anni, di avere verve e fiuto del gol. Un buon test per il Portici che non ha deluso alla prima, ma ora non c’è tempo di riposare perché tra poche ore si ritorna in campo per l’amichevole contro la Rinascita Vico. La stanchezza si farà sentire ma l’entusiasmo può sopperire alle gambe che, inevitabilmente, avvertiranno i carichi di questi giorni.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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