L’analisi del pokerissimo all’Equipe Campania. E’ un Portici prolifico e compatto

 

Leggendo la distinta dell’Equipe Campania, c’era da tremare i polsi. Figuravano nomi di calciatori che hanno fatto la storia delle società in cui hanno militato, chi ha ancora tanto da dare e aspetta la chiamata giusta e chi, dopo carriere sfolgoranti, non ha intenzione di appendere le scarpette al chiodo consapevole di poter sparare le ultime cartucce. In un caldissimo pomeriggio di fine agosto, il nostro Portici era atteso da un test contro una selezione grondante nomi di grande levatura. Dopo una partenza sprint degli avversari, ma con la difesa azzurra sempre pronta a fare buona guardia, gli uomini di mister Borrelli hanno guadagnato metri fino a creare mille ambasce ai dirimpettai. Straordinaria la verve di Scielzo che, sulla corsia di sinistra, ha bruciato l’erba e disorientato i suoi marcatori. Funziona benissimo l’asse mancino con l’under Novelli, che si propone bene ed è puntuale in fase di ripiegamento. Proprio da un’azione ispirata dai due, Scielzo ha sfondato sulla sinistra servendo in area un pallone che l’accorrente Ioio ha capitalizzato in gol. Vantaggio e primi applausi dai più di cento tifosi presenti sulle gradinate del “San Ciro”. Il gol ha galvanizzato il Portici che ha pigiato il piede sull’acceleratore e, un cambio di gioco delizioso di Rima, ha fatto sì che Scielzo potesse stoppare palla, rientrare sul destro e affrontare la difesa avversaria. Il muro contro muro non ha scoraggiato l’ex Napoli che, di caparbietà, ha trovato il pertugio per freddare il portiere avversario. Due a zero e Portici convincente sul campo. Nella ripresa, prodezza assoluta di Rima per il tris, poi Liccardi ha disegnato una parabola perfetta al volo su cui nessuno poteva opporsi. Ma il 3-1 non ha intimorito i nostri che, anzi, si sono subito riversati avanti per smorzare ogni velleità avversaria. E il gol di Scielzo, di sinistro, ha fatto scorrere anzitempo i titoli di coda sulla partita, poi c’è stata gioia anche per Murolo che ha cercato con insistenza la via della rete fino a trovarla.

Che dire, una prestazione che ha esaltato lo stato di forma e la vena realizzativa degli attaccanti, tutti e quattro a bersaglio. Nelle prime due amichevoli, pur mostrando le sue qualità di ottimo contropiedista in campo aperto, Scielzo non era andato in gol, evidentemente stava scaldando i motori per una prestazione devastante in test ancora più attendibili. Contro l’Equipe Campania è stato il mattatore con l’assist per Ioio e la doppietta realizzata, è uno che attacca gli spazi come pochi e, quando parte in velocità, diventa irrefrenabile. Ioio in area di rigore non va mai lasciato solo perché è uno di quegli attaccanti che puoi anche non vedere mai a cui basta un solo pallone perché si elevi a giustiziere implacabile. Murolo, quando ha sostituito il compagno nella ripresa, è entrato con un furore agonistico impressionante, lottando come un forsennato su ogni pallone fino all’urlo liberatorio con cui ha esultato al suo gol. Certo che sarà difficile per mister Borrelli portare avanti il rebus di chi far giocare tra uno dei due, ma le squadre forti sono quelle che hanno giocatori in grado di risolvere le partite entrando a gara in corso. Rima, poi, è uno che fa strabuzzare gli occhi, dai suoi piedi può partire qualunque cosa: dopo il gol da calcio d’angolo contro la Rinascita Vico, nel terzo test ha sciorinato una apertura al bacio che ha propiziato il gol del raddoppio e poi il pallonetto del 3-0. Con un attacco così in grande spolvero, le difese avversarie potrebbero già iniziare a tremare.

Ma le note positive non sono finite qui: anche la mediana funziona benissimo, Olivieri è il solito metronomo che, davanti alla difesa, svolge un lavoro egregio, mentre Basso e Sardo curano entrambe le fasi senza disdegnare inserimenti insidiosi. L’ex Ercolano ha già segnato grazie ad una percussione, mentre Sardo ci è andato vicinissimo contro l’Equipe Campania, con un colpo di testa imperioso che si è stampato dritto sulla traversa. Il pacchetto arretrato mostra solidità con il mix di giovani e veterani, solo un gol subito nelle prime tre amichevoli ma dove non si possono addebitare colpe visto che quella di Liccardi è stata una gemma dalla distanza. Ancora poco impegnato Amato che sta mostrando sicurezza e una grande personalità comunicando molto con i compagni. Un plauso a tutti, anche ad uno come Ragosta che, schierato come mezz’ala, ha mostrato diligenza e intelligenza tattica in un ruolo non suo, bene Ursomanno che può essere impiegato un po’ ovunque ma bene tutti. La squadra sta facendo tutto ciò nonostante i carichi di lavoro di questi giorni, sacrificio e umiltà sono i cardini di questo gruppo. Ora incombe l’impegno di Scafati, contro una squadra che ha impattato contro club di D tenendo testa a chi milita in Lega Pro. Certo che se il Portici dovesse mantenere questa intensità sebbene l’inevitabile deficit di brillantezza, il divertimento sarebbe assicurato.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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