Portici 1906-Equipe Campania 5-1. Le dichiarazioni dei protagonisti

È la stella della squadra, non che gli altri non brillino, ma lui si staglia per età ed esperienza, pur non essendo un anziano all’anagrafe. Donato Rima, se in condizione, è di una spanna superiore per la categoria, uno che con una giocata può risolverti la partita. Dopo la domenica da autentico protagonista a San Gennaro Vesuviano, anche contro l’Equipe Campania ha dato sfoggio del suo talento, prima con una apertura millimetrica che ha mandato in rete Scielzo, poi segnando con un pallonetto da applausi. Si è presentato lui in sala stampa dopo la gara vinta 5-1 contro l’Equipe Campania ed è uno che predica calma, che getta acqua sui fuochi divampanti dell’entusiasmo. L’esperienza gli dice questo e, commentando la cinquina nella terza amichevole, si è mostrato laconico ma diretto e incisivo: “Siamo contenti, adesso dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo e seguire il mister. Sono giorni di intensa preparazione, noi cerchiamo sempre di mettere in campo ciò che ci chiede il nostro tecnico e poi vedremo dove possiamo arrivare”. In poche parole, il messaggio che deve passare è quello di non pensare troppo a questi risultati ma più ad ascoltare il mister negli allenamenti. Magari, per esultare ci sarà tempo, ma i successi arriveranno solo se ci si impegna a dovere in settimana. L’imminente test con la Scafatese 1922 di Macera, può fornire altre indicazioni importanti sul valore di questo Portici, anche se tutto è inficiato da una stanchezza inevitabile stante la mole di lavoro programmata dallo staff tecnico: “Scendiamo in campo sempre con la mentalità giusta, convinti di potercela giocare con chiunque, siamo una squadra giovane consapevole di dover ancora migliorare parecchio”. Ed è una buona consapevolezza perché i problemi iniziano quando si pensa di essere apposto e si allenta la presa, la tensione, invece, deve restare alta, perché si senta sempre il bisogno di crescere, perché non ci si stanchi di fare sacrifici, la mentalità vincente questo impone.

Certo che come inizio non è niente male. Pasquale Borrelli è alla prima esperienza da allenatore e, finora, le amichevoli stanno premiando il suo lavoro. Non va ignorato che si tratta di partite senza posta in palio ma in cui affiora anche la bontà o meno di una preparazione. Il Portici 1906 viaggia a grandi velocità e stavolta a farne le spese è stata l’Equipe Campania: “Non era facile giocare con questa disinvoltura perché venivamo da giorni intensi, ieri ci siamo allenati con una doppia seduta e anche stamattina abbiamo fatto un lavoro fisico-atletico. Ma i ragazzi hanno dato il massimo, sono stati eccezionali e mi sento ogni volta in dovere di ringraziarli. Personalmente sto guardando più alla prestazione che al risultato e noto che la squadra sta bene in campo e ci divertiamo. Tutto ciò che chiedo”. Gli azzurri non si risparmiano sul rettangolo di gioco, giocano con la stessa intensità con cui si affrontano partite ufficiali. Del resto, dare tutto anche quando il bottino non esiste, è sinonimo di volontà, passione, abnegazione, senza le quali non si va da nessuna parte. Mister Borrelli tesse le lodi dei suoi ragazzi: “Sono giovani, seri e mi ascoltano, esprimo la mia soddisfazione per averli a disposizione. Se non fosse per loro, che mi aiutano tantissimo, non riuscirei a portare avanti il lavoro che ho in mente. Faccio i complimenti a Sasà Fiorillo che ancora una volta ha disputato tutti i 90’, ma i complimenti li estendo a tutti perché meritano tanto”.

LA VOCE DEGLI AVVERSARI:

Ezio Monaco, allenatore dell’Equipe Campania, ha a disposizione dei giocatori che, se formassero una squadra di Eccellenza, sarebbe una fuoriserie. Si lavora tanto per tenersi in forma, anche se risulta difficile trovare un certo amalgama. Molti potrebbero davvero fare le fortune di diverse squadre, anche professionistiche: “Purtroppo stiamo attraversando un momento difficile che ha toccato anche il mondo del calcio, per questo i calciatori devono avere la pazienza di aspettare. La crisi si fa sentire e non resta che armarsi di fiducia sperando di ricevere la fatidica chiamata. Lavoriamo dal 13 luglio e negli ultimi tempi, la mattina ci alleniamo, mentre il pomeriggio facciamo test conto diversi club. I calciatori sono carichi di lavoro, giocare al “San Ciro” in un campo così è stata un po’ dura, noi ce la mettiamo tutta nella speranza che si ricordino di noi”.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

Written by 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *