Vince la Scafatese ma è un Portici dal cuore grande

SCAFATESE 1922- PORTICI 1906 : 3-2

SCAFATESE 1922 (4-3-1-2): Capece (Fantasia), Vicinanza (Gallo L.), Gallo S. (Russo), Borriello, De Bellis (Chiariello), Piscopo (Bonfini), Di Ruocco (Zucca), Pirone (Sorrentino / Masullo), Cannavale (Esposito), Guidelli, Saurini (Fogliamanzillo). All. Giovanni Macera.

PORTICI 1906 (4-3-3): Amato (Pollio); Scherillo (Visone), Alterio (Ursomanno), Fiorillo, Novelli (Aguilera / Di Matteo); Sardo (Ragosta), Olivieri (Colantuono), Basso (Sequino); Scielzo, Murolo (Iacomino), Rima (Ioio). All. Pasquale Borrelli.

RETI: 22’ Gallo S. (S), 38’ Gallo S. (S), 48’ Di Ruocco (S), 54’ Murolo (P), 59’ Murolo (P)

Era una partita in cui bisognava prendere ciò che sarebbe emerso di positivo, il risultato aveva una importanza relativa. Si affrontava la Scafatese 1922 di Macera, un test attendibile, ma giocato il giorno dopo un altro impegno non indifferente, contro l’Equipe Campania travolta da una cinquina. Dopo aver giocato quattro partite in cinque giorni, le gambe non potevano che essere pesantissime e, infatti, la stanchezza non ha perdonato. Eppure il Portici ha avuto un approccio alla gara molto positivo: la prima occasione è capitata sui piedi di Murolo che, davanti al portiere, non ha avuto la lucidità di piazzare la palla. Erano passati una manciata di minuti e già si era registrato il primo brivido per la porta di Capece. I nostri occupavano benissimo il campo e chiudevano ogni spazio. Dopo un’azione ben orchestrata da Scielzo, quest’ultimo ha verticalizzato per lo scatto di Rima che, a tagliare, si sarebbe ritrovato solo davanti al portiere, ma la palla è risultata leggermente lunga. Dopo un primo quarto d’ora di grande intensità, l’acido lattico ha iniziato a scorrere copioso nelle gambe degli azzurri e gli uomini di mister Macera hanno guadagnato metri. I canarini sfondavano molto sulle fasce e, al 19’ Cannavale è andato vicinissimo al gol, ottima la risposta di Amato sulla cui ribattuta si è avventato Novelli mandando la sfera in angolo prima che si avventasse un avversario pronto a spedire in rete. Dopo un minuto, ci ha provato anche Di Ruocco dalla distanza, ma il guardiano dei pali porticese ci ha messo una pezza smanacciando in angolo. Al 21’ pericoloso anche Guidelli con un tiro centrale dopo un’ottima discesa dalla destra di Vicinanza. I nostri subivano un po’ la pressione e, al 22’, è arrivato il vantaggio locale: la palla stazionava nell’area azzurra, Murolo non è riuscito a spazzare forte e Gallo ha lasciato partire un tiro da distanza ravvicinata su cui Amato poteva fare ben poco. La Scafatese fraseggiava bene e mostrava una condizione atletica migliore, Rima e compagni palesavano un chiaro deficit di brillantezza. Il Portici ha provato a reagire con un tiro a giro di Scielzo ma la palla si è spenta a lato e poi sempre l’ex Napoli ha saltato più in alto di tutti su un calcio d’angolo di Rima con la sfera terminata sempre oltre la trasversale. A sei minuti dalla fine della prima frazione, grande azione di Gallo sulla sinistra che, riuscito a penetrare in area, ha battuto Amato per la seconda volta. Il primo tempo si è chiuso con i padroni di casa in vantaggio di due reti e gli azzurri molto appesantiti nelle gambe e, di conseguenza, anche poco lucidi mentalmente. Ma nella ripresa il primo squillo è stato sempre di marca porticese, ancora una volta con Murolo a cui è mancato sempre il tocco vincente. Il pericolo scampato, ha conferito nuova linfa ai canarini che firmavano il tris con Di Ruocco dopo tre minuti dalla ripresa delle ostilità, in un’azione viziata da un chiarissimo fuorigioco.  Il passivo più che avvilito ha scosso il Portici che, dopo neanche cinque minuti dalla terza rete incassata, ha trovato con Murolo il gol del 3-1. Azione un po’ rocambolesca e, il biondo centravanti, ha anticipato il portiere in uscita con una zampata. Aver dimezzato lo svantaggio, ha ringalluzzito gli uomini di mister Borrelli che hanno iniziato a crederci e, al 59’, è arrivato il 3-2. Splendida azione di Basso sulla sinistra, cross al centro area dove Murolo ha preso l’ascensore fulminando il portiere con una incornata perentoria. In un amen, la gara si è riaperta e c’era più di mezz’ora per provare addirittura a ribaltare il risultato. Ma, fosse stata una gara ufficiale dove in palio c’era qualcosa di importante, allora si poteva raschiare il fondo del barile per far emergere ogni risorsa possibile. La reazione c’è stata ed anche veemente, tant’è che non sono mancate le occasioni per pareggiare, come anche la Scafatese ha sfiorato il poker con la traversa di Di Ruocco. Naturalmente, per provare a recuperare lo svantaggio, ci si è fatti trovare scoperti in qualche frangente ma la difesa ha retto alla grande, monumentale la prova di Ursomanno, sempre preciso e puntuale negli anticipi e che, ad un minuto dal gong, avrebbe potuto firmare un gol d’artista su una punizione dal limite terminata di pochissimo a lato. In fin dei conti, mister Borrelli può essere soddisfatto dalla quarta amichevole giocata in cinque giorni, sconfitte del genere possono essere più salutari di una vittoria perché evidenziano maggiormente dei difetti che, vincendo, rischierebbero di restare celati. Ce ne torniamo da Scafati a testa altissima, consapevoli di aver giocato alla pari nonostante la stanchezza.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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