L’analisi del primo impegno ufficiale. Portici travolgente

Bisognava dare un segnale forte ed è stato fatto. Contro una Juve Pro Poggiomarino piuttosto vulnerabile, è sceso in campo un Portici autorevole e determinato, deciso ad andare subito all’assalto della partita. Il risultato non ammette spiegazioni: uno 0-4 che, per le occasioni create, sta anche stretto alla squadra di mister Borrelli. Ma è il caso di non suonare fanfare, così come è vero che ci si è imposti con disinvoltura e convinzione,  eppur vero che l’avversario non aveva alcuna pretesa e le sfide difficili devono ancora arrivare. Tra pre-campionato e questa prima di coppa Italia sono emerse una infinità di note positive che, però, bisogna confermare nella prima gara di campionato che si giocherà in casa della Virtus Volla. Non avrebbe senso giocare con un piglio meno aggressivo di quello con cui si è scesi in campo al “Liguori” di Torre del Greco, l’approccio è fondamentale. C’è un’altra nota di cronaca da aggiungere: le squadre del nostro girone hanno faticato tantissimo in questo primo turno, l’Herculaneum se l’è vista bruttissima contro il Real Poggiomarino ribaltando nella ripresa l’iniziale svantaggio, il Savoia è addirittura crollato contro il Cimitile, mentre il San Giorgio solo allo scadere ha avuto ragione del Don Guanella.

La gara contro i bianconeri ha dato una ulteriore conferma sulla prolificità e sull’onda d’urto di un attacco che annovera giocatori in grado di ammazzare qualsiasi partita e in qualsiasi momento. Straordinarie le scorribande di Scielzo che, largo a sinistra, ha fatto ammattire i suoi dirimpettai incapaci di contenerne la deflagrante verve. Dal lato opposto, Rima più che sull’esplosività la mette sulla tecnica (sopraffina) che gli permette di fare qualunque cosa palla al piede, ed è stato suo il primo gol, quello che ha aperto le danze. Già dopo nove minuti si era in vantaggio e di occasioni limpide già ne erano state create diverse, segno di una superiorità incontestabile. Tra Scielzo e Rima c’era Ioio come prima punta, l’ex Sibilla non è andato in rete ma ha comunque svolto un grande lavoro sul fronte offensivo anticipando spesso il difensore di testa per indirizzare la palla sugli esterni. A centrocampo, Olivieri ha preso in mano la squadra giocando con la calma del veterano, Basso ha lavorato tantissimo in entrambe le fasi, così come ha fatto Ragosta che non si è mai risparmiato offrendo un contributo utile e prezioso. In difesa, monumentale Fiorillo sulle palle alte, la coppia con Alterio al centro della difesa offre determinate garanzie a mister Borrelli, ordinato e preciso Novelli, molto combattivo Scherillo sulla destra anche se dal suo lato si è registrata l’unica azione degna di nota degli avversari su cui Amato è stato chiamato in causa. Il guardiano dei pali azzurro ci ha messo una manona su un tiro forte arrivato dalla sua destra che l’ha costretto a rifugiarsi in calcio d’angolo, per il resto ha comunicato come sempre con i suoi compagni facendo sentire la sua voce. Comunque, già dopo il vantaggio di Rima siglato a dieci minuti dall’inizio, gli uomini in casacca bianconera non hanno avuto una benché minima reazione, si stava andando all’intervallo con un vantaggio di misura prima che Scielzo la mettesse dentro dopo una lunga sgroppata propiziata da un lancio millimetrico di Olivieri.

Nella ripresa, c’è stato il Murolo show che non si è fermato anche con tutta la testa fasciata per un turbante applicatogli sul capo dopo un duro scontro di gioco. Per il biondo centravanti l’appuntamento con la doppietta è un must, così è stato fedele all’impegno anche a Torre del Greco. Che subentri o che venga schierato dal primo minuto, bisogna sempre stare attenti a questo qui, ne sono tante le retroguardie che possono confermarlo. Molto calorosi i quasi duecento tifosi giunti dalla città della Reggia, la speranza è che loro continuino imperterriti a sostenere questa squadra che ha dimostrato di meritare una bella iniezione di fiducia, ma aggiungendosene altri si potrebbe venire a creare una tifoseria sempre più bella da vedere. Volendo trovare qualche appunto alla prestazione odierna, possiamo dire che sotto porta occorre un pizzico di cattiveria in più, si è consapevoli di questo, e perciò bisogna lavorare su tale aspetto. Quando arriveranno sfide più equilibrate, prevarrà chi sbaglierà di meno e sulla bontà di questo concetto nessuno può avere nulla da ridire. Con un pizzico di cattiveria sportiva in più, non sarebbe neanche peregrino utilizzare un termine come “macchina da gol”. Meglio non lasciarsi andare a facili entusiasmi, c’è il rischio di insuperbirsi, bisogna restare sempre con i piedi per terra e lavorare di settimana in settimana con serietà e professionalità, pensando di non aver fatto ancora nulla. Del resto, le squadre vincenti stornano qualsiasi autocompiacimento e fanno dell’umiltà un esercizio quotidiano e uno stile di lavoro. Questa è anche la nostra linea.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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