L’analisi della “manita” alla Rinascita Sangiovannese: secondo tempo da applausi

Vedendo il risultato roboante, 5-1, si può cadere nell’inganno di pensare che fosse tutto scontato, che sia stata solo una sgambatura infrasettimanale. Invece, affrontare una squadra di Promozione ben attrezzata come la Rinascita Sangiovannese, giocando peraltro sull’erba naturale dopo due partite sul sintetico, poteva comportare dei disagi che ci sono anche stati ma che il Portici ha saputo superare. Questa è la nota migliore della giornata: essere riusciti ad andare al di là dei problemi imponendosi con un risultato tennistico. In verità, poteva finire così anche contro la Virtus Volla per chi ha visto la partita ma, quando gli episodi ti girano male, diventa una lotta impari. C’è ancora tantissimo da lavorare, ed è anche giusto visto che siamo solo agli inizi, ma nelle prime tre gare ufficiali tra campionato e coppa Italia, sono stati segnati ben undici gol. La prolificità è acclarata, ciò che bisogna evitare è subire dei gol per proprie distrazioni, per il resto sarebbe assurdo non riporre fiducia in questo gruppo.

Quest’anno ci divertiamo”, si è sentita diverse volte tale frase quest’oggi sulle gradinate del “San Ciro”. Non vogliamo creare inutili aspettative ma, affinando alcuni aspetti e continuando a lavorare con questa abnegazione, davvero ci possiamo divertire. Nella gara contro la Rinascita Sangiovannese si è fatto un po’ fatica nel primo tempo, complici anche le condizione del manto erboso. Ci si è dovuti prima ambientare nuovamente su un rettangolo di gioco polveroso per poter giocare in modo più disinvolto. Mister Borrelli ha dato spazio a tanti giocatori che possiamo definire dei gregari di lusso, gente che ha dentro di sé la fame di giocare e ben figurare. Dal primo minuto, sono rimasti in panchina Alterio, Basso, Rima, Scielzo, Sardo è stato schierato come difensore centrale al fianco di Fiorillo, Sequino largo a sinistra sul fronte offensivo. E quest’ultimo si è destreggiato molto nell’insolita posizione ma in cui ha dimostrato di saperci fare. Spesso è andato sul fondo mettendo cross al centro ben calibrati e, sulla sua corsia, a rimorchio giungeva Ineguale che non ha disdegnato sortite degne di nota. Il giovane terzino sinistro è andato in rete, ha firmato il 2-1 e, sul piano del morale, può essere molto importante aver realizzato il primo gol in maglia azzurra. A sbloccare il risultato era stato Murolo che poi si è ripetuto nella ripresa, e veniamo sempre al fatto che lui vive di doppiette, in coppa Italia in due partite è andato a bersaglio quattro volte. “Il re di coppe” lo possiamo chiamare, certi che la sua vena realizzativa non mancherà neanche in campionato. Una nota stonata è stato il gol subito su un calcio piazzato velleitario che non era manco diretto in porta. Il pallone non doveva proprio arrivare dalle parti di Amato che non si aspettava di ritrovarsi il pallone sbucargli davanti all’improvviso. Fortunatamente, la squadra ha reagito subito trovando il gol del nuovo vantaggio e poi nella ripresa non c’è stata più partita.

Rima è andato a bersaglio subito dopo il suo ingresso in campo e ormai il rigore sbagliato è solo un incidente di percorso, lo confermano anche i suoi continui sorrisi che dispensa a tutti. C’è stata gloria anche per Ragosta che, alla terza gara da titolare, ha trovato pure il gol seguendo sempre gli sviluppi dell’azione. Complimenti anche a lui che, nella nuova posizione di interno di centrocampo, si sta rivelando un elemento molto utile. Grande impatto sulla partita per Di Matteo che, entrato ad inizio ripresa, si è contraddistinto per verve e intraprendenza collocato alto a destra, buone risposte anche dai due terzini under, Scherillo e Ineguale, inedita ma più che accettabile la coppia difensiva composta da Fiorillo e Sardo, segno che tutti si adattano in diverse posizioni. L’emblema della versatilità è Ursomanno che viene impiegato ovunque e garantisce un elevato standard prestazionale. Murolo è uno che vede la porta come pochi, anche a Ioio il fiuto del gol non manca affatto, con caparbietà e senza frenesia, sicuramente anche lui si sbloccherà in una gara ufficiale. Le due partite di coppa Italia sono state superate agevolmente, si va avanti nella competizione che si appresta ad entrare nel vivo. In casa Portici, c’è la consapevolezza di avere valori importanti ma di essere comunque ancora agli inizi, la squadra è rinnovata ed equilibrio e intesa tra i reparti non possono essere perfetti. Ripetiamo il dato: in una settimana si è andati in gol undici volte e, con maggiore cattiveria, i numeri possono lievitare. Per il momento l’undici di mister Borrelli è garanzia di spettacolo, ora servono solo i primi tre punti in campionato. Il primo passo per farlo è la fame di vittorie che deve contraddistinguere le squadre ambiziose.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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