Portici-Rinascita Sangiovannese 5-1: le parole di Ursomanno e Ragosta

Emilio Ursomanno è uno a cui se chiedi di difendere i pali, ti puoi girare e in un secondo te lo ritrovi intento ad infilarsi i guantoni. Un giocatore come lui è concupito da tutti gli allenatori perché sai che puoi ritrovartelo in ogni momento. Di elementi così ce ne sono pochi e, quindi, meglio tenerseli stretti. Contro la Rinascita Sangiovannese ha giocato tutti i 90’ senza cali di concentrazione in una partita in cui il Portici ha fatto la voce grossa. Lui la commenta così: “Siamo partiti per superare l’avversario di turno, era importante vincere per qualificarci ai sedicesimi di questa competizione. Ci siamo riusciti, siamo soddisfatti e possiamo guardare avanti con ottimismo”. In ossequio alla sua prerogativa di tuttofare, il jolly puteolano ha disputato un tempo come interno di centrocampo e l’altro come centrale di difesa: “Sono soddisfatto sia del primo tempo che del secondo sebbene abbia cambiato posizione in campo, penso di essermi comportato bene e di aver assolto alle funzioni richieste dal mister”. L’abbiamo visto ricoprire varie posizioni di campo, nella seconda gara di coppa Italia, ripetiamo, ha giocato un tempo in mediana e l’altro al centro della difesa, eppure la sua collocazione originale è addirittura un’altra: “Il mio ruolo naturale è quello di terzino sinistro ma l’ho detto sin dal primo giorno, sono a completa disposizione del mister e lui sa bene che posso giocare ovunque. Mi adatto dappertutto e per me non ci sono problemi sia che mi si chieda di giocare in difesa e sia a centrocampo”. Vincere fa sempre bene, ora bisogna farlo anche sabato prossimo: “E’ importante vincere anche in campionato, noi scenderemo in campo per conquistare i tre punti. Sappiamo che ogni partita ha storia a sé ma la nostra mentalità è quella di prevalere e proveremo a farlo anche sabato nella consapevolezza che abbiamo tutto per riuscirci”.

Capita di eccellere anche cambiando ruolo, magari non era proprio nelle previsioni, l’idea non era mai stata contemplata poi, all’improvviso, ci si ritrova in un’altra zona del campo a proprio agio. È quanto successo a Francesco Ragosta che, da attaccante, si è ritrovato a svolgere il ruolo di mediano. “Finché ce n’hai stai lì”, cantava Ligabue e lui, Ragosta, lì nel mezzo ce n’ha eccome. Corre, lotta e finalizza. Come ha fatto contro la Rinascita Sangiovannese (alla sua terza gara consecutiva da titolare), segnando il gol del definitivo 5-1, una bella soddisfazione per il “mediano acquisito”. Ma lui preferisce mettere al centro il successo della squadra: “E’ stata una partita giocata a buon livello da tutti, il risultato rispecchia ciò che siamo riusciti a produrre in campo. La vittoria è meritata e possiamo essere soddisfatti”. Stesso lui ci dice cosa si prova a ritrovarsi mediano: “E’ un ruolo nuovo per me ma credo di poterlo interpretare grazie all’aiuto del mister e dei miei compagni di squadra che mi stanno mettendo in condizione di esprimermi al meglio. La forza del gruppo si misura anche da questi aspetti, con la loro collaborazione emergeranno sicuramente più i lati positivi che quelli negativi”. Non è detto che cambiando ci voglia per forza un periodo di re-identificazione, a volte, si può avere la sensazione di aver sempre giocato lì. Comunque, c’è la partita con l’Isola di Procida all’orizzonte, al debutto è arrivato un pareggio, ora occorre fare bottino pieno: “Sarà una partita difficile ma come, d’altronde, lo sono tutte. Non esistono gare facili in questo campionato e lo sappiamo bene. Da parte nostra possiamo assicurare il massimo impegno e la massima determinazione per fare bene e rendere felici i nostri tifosi”.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Rita Cocca e Maurizio Longhi

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