San Giorgio 1926: scopriamo i nostri avversari

È una partita molto sentita quella contro il San Giorgio, un derby attesissimo. Il Portici, domenica mattina, sarà ospite al “Paudice” con la speranza di ottenere finalmente i primi tre punti e con la consapevolezza di avere le carte in regola per il colpo corsaro. Dalla città che ha dato i natali al grande Massimo Troisi, ci si sta rammaricando di non disporre di elementi importanti per questa partita. Ma la realtà dice che la compagine granata vanta nomi di spessore che prenderanno parte alla sfida, quindi, il messaggio che domenica ci sia in campo un San Giorgio depotenziato può essere fuorviante. Anche mister Borrelli non potrà contare su un giocatore importantissimo come Basso, appiedato per due giornate dal giudice sportivo, e sicuramente questo non costituirà un alibi alla vigilia del match. Nel calcio bisogna mettere in conto di avere qualche giocatore non a disposizione nell’arco di un campionato, fa parte del gioco, ma una squadra, che sia il San Giorgio o che sia il Portici, non può pensare di essere rappresentata da alcuni giocatori, per quanto importanti possano essere. In casa azzurra, dunque, l’attenzione è altissima, consapevoli che la compagine di mister Sarnataro affronterà la partita con il piglio di chi vuole imporsi, così come faranno Rima e compagni. Entrambe vogliono prevalere, l’una per dare continuità ai risultati, l’altra per scacciare i fantasmi di una vittoria che non è ancora arrivata pur mostrando una superiorità schiacciante. Non resta che aspettare con ansia il fischio d’inizio di un derby che si preannuncia molto appassionante e avvincente, a parte defezioni o pseudo-tali. Il San Giorgio, come già sottolineato, vanta in organico giocatori di un certo livello per la categoria. Basti pensare ad Aliperta e Caccia in retroguardia, a centrocampo spicca la qualità di uno come Vitagliano, c’è Puccinelli che, pur non al top della condizione, potrebbe rientrare e prendere parte al match, in più come interno può essere schierato anche Barone. Il quale, nel 4-3-3 che mister Sarnataro cerca di cucire addosso alla sua formazione, viene spesso impiegato come esterno d’attacco e potrebbe essere riproposto nella stessa posizione anche domenica, con Arenella sulla corsia opposta e Scippa a fare da boa centrale. Giocatori di un certo rilievo per la categoria, la squadra è ben allestita e, in questi casi, le assenze, per quanto importanti, lasciano il tempo che trovano. Sia il Portici che il San Giorgio hanno tutte le carte in regola per disputare un campionato importante, mister Sarnataro affronta il suo vecchio passato, mentre mister Borrelli vorrebbe l’intero bottino oltre al gioco che già convince. Per quanto la sfida possa avere un richiamo particolare, non può essere decisiva visto che siamo solo alla terza giornata e gli equilibri non sono ancora venuti fuori. Il Portici arriva sereno e tranquillo a questo derby, consapevole di poter tenere testa alla buona squadra granata, magari giocando con la stessa intensità di una settimana fa dove è mancato solo il gol.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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