Una corsa contro la tensione

Nel linguaggio foto-giornalistico, una immagine come questa viene definita “a pausa”, quando immortala una emozione, il pathos di un momento, una sensazione personificata. In questo caso possiamo vedere mister Borrelli che corre in mezzo al campo, come faceva un anno fa, ma stavolta per esultare al gol di un suo giocatore mentre sullo sfondo ci sono parecchi tifosi porticesi con entrambe le braccia alzate. Loro sono stati i primi ad esultare nel momento in cui si è verificato l’errore del portiere del San Giorgio. Una immagine “a pausa”, parla più di mille parole, di un ampio servizio giornalistico, basta guardarla per rivivere le emozioni di un istante. E quell’immagine parla tanto, proprio tanto, come se non smettesse mai di farlo. Probabilmente, un ko avrebbe procurato qualche malumore, mancava una manciata di minuti alla fine e non si aveva la sensazione che il risultato potesse mutare. Invece, in ossequio alla regola dell’incidenza degli episodi, ne è bastato uno per rimettere tutto in discussione e sovvertire l’inerzia della partita. Quello di Rima è stato un tiro cross che ha ingannato il portiere avversario finendo per varcare la linea di porta con la terna arbitrale che non ha avuto dubbi nell’indicare il dischetto di centrocampo. Era 1-1 e in quell’attimo si è esorcizzata la paura di uscire sconfitti dal derby che, non sarebbe neanche stata la fine del mondo perché nell’arco di un campionato bisogna sempre essere bravi a ripartire, ma che avrebbe avuto ripercussioni sul morale. Invece, a livello mentale, è stato un punto d’oro, che ha permesso alla squadra di restare ancora imbattuta e di preparare nel migliore dei modi la gara casalinga con il Real Forio, dove si dovrà giocare con cuore e anima. “Non è importante ciò che trovi alla fine di una corsa ma quello che provi mentre corri…”, questa frase molto bella pronunciata da un professore rivolta ad un suo studente in un celebre film, può sintetizzare benissimo la foto pubblicata che ha ispirato il presente articolo. Il Portici si trova nel bel mezzo, anzi, all’inizio di una lunga corsa e mister Borrelli, domenica mattina, si è ritrovato a correre all’interno del rettangolo di gioco per un gol importante per diversi motivi. Non solo per aver evitato un passo falso ma anche perché, con un simile attacco, sarebbe stato frustrante non segnare per due partite consecutive. Mancavano pochi minuti, la situazione non era facile, la tensione viaggiava a livelli vertiginosi, impossibile contenere la reazione istintiva ad un gol che può avere risvolti positivi anche per il futuro immediato. Quando in campo si dà l’anima oltre ogni fatica e ogni limite, allora anche gli episodi possono favortirti. Valeva prima, vale ora e varrà per ciò che ci aspetta.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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