Pimonte-Portici 1906: 1-1. Le parole di mister Borrelli

È arrivato un altro pareggio ma ora il Portici dovrà ospitare il Pimonte in casa per il ritorno dei sedicesimi di coppa Italia e, nel doppio confronto, impattare la prima quando è fuori, può essere interpretato come un segnale positivo. Vincere sarebbe stato sicuramente meglio, non foss’altro perché avrebbe messo una seria ipoteca sul passaggio alla fase successiva, ma va anche considerato che si sta giocando ogni tre giorni, domenica c’è stato un derby, la brillantezza tende a sbiadirsi. È sempre importante non perdere, a maggior ragione quando hai a disposizione altri 90′ da giocare davanti al tuo pubblico. E poi il Pimonte ha dimostrato di essere un cliente difficile, di cui avere molto rispetto ma senza timore. Mister Pasquale Borrelli commenta la partita del “San Michele” rammaricandosi per il momento in cui, pur creando occasioni, si segna con il contagocce: “Non possiamo farci niente, è un periodo in cui creiamo tanto ma non riusciamo a concretizzare. Anche a Pimonte siamo andati spesso vicino al gol ma abbiamo trovato solo quello del pari e non un altro che ci avrebbe consentito di vincere e di avere maggiore serenità al ritorno. La qualificazione resta ampiamente alla nostra partita, sono convinto che i miei ragazzi, come sempre, daranno il massimo anche quando il Pimonte verrà a farci visita sperando di riuscire a finalizzare quanto produciamo. Mi soddisfa il fatto che, nonostante le difficoltà a trovare spazi, riusciamo a costruire azioni interessanti, continuando così prima o poi segneremo con maggiore continuità”. Il giovane tecnico incoraggia i suoi giocatori che cercano con insistenza la vittoria: “Ai miei ragazzi non rimprovero nulla perché stanno dando il massimo e in campo mettono in pratica ciò che gli chiedo di fare. Per me sono solo da elogiare, si stanno impegnando e non si può mai giocare in scioltezza quando si è in gioco su due fronti. Tra campionato e coppa Italia gli impegni non mancano e, nonostante tutto, non usciamo mai dal campo sconfitti. Basta questo per fare un plauso alla squadra che ha bisogno di essere serena, ha un’età media molto bassa, sta crescendo attraverso lavoro e sacrifici, chiederle di più per me è impossibile”. È importante che la squadra lavori nella massima serenità e con la mente libera, nella consapevolezza che ogni partita è una battaglia in cui non ci si deve risparmiare. Ormai lo si sta capendo sempre di più, non esistono partite facili, ecco perché bisogna partire lancia in resta, armarsi di elmetto e corazza e attaccare per non essere attaccati, colpire per non essere colpiti, in due parole: osare e lottare. Il mister del Portici chiosa così: “Con la dovutà tranquillità, possiamo solo crescere. Personalmente registro dei passi avanti, cresciamo gradualmente come è giusto che sia, stiamo seguendo una tabella di marcia che ci porterà a migliorare sempre di più. Mi aspetto segnali di crescita anche alla prossima contro il Real Forio, ho piena fiducia nei miei ragazzi, li vedo sempre determinati e motivati, in loro percepisco sempre la voglia di scendere in campo per dare il massimo. Questo mi conforta e mi induce ad essere ottimista”.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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