L’analisi del pari di Pimonte – Primo guizzo di Ioio. Ora testa al campionato

Si sapeva che sarebbe stata una partita difficilissima, queste sono le più ostiche, dove una squadra di categoria inferiore dà l’anima, getta il cuore oltre l’ostacolo, raschia il fondo del barile pur di fare bella figura. In questi casi, ci si deve armare di quintali di pazienza sapendo che, per la qualificazione, ci sono 180′ da giocare e non solo 90′, soprattutto se si gioca la prima fuori casa. Mister Borrelli ha schierato una formazione più che valida con qualche rotazione rispetto al derby di San Giorgio inserendo Basso, Ineguale, Ioio, Veneruso e Sardo nell’inedita posizione di terzino destro lui che, nella gara di coppa Italia contro la Rinascita Sangiovannese, si è disimpegnato anche al centro della retroguardia. Se si gioca ogni tre giorni, è normale che qualcuno debba tirare il fiato, altrimenti si rischia di non essere lucidi. Il Pimonte è una buona squadra, allestita per disputare un campionato da protagonista in Promozione, pensare di chiudere già il discorso qualificazione sarebbe stato un grande e grave atto di presunzione.

Certo, non è che il Portici abbia disputato una partita da applausi, qualche errore è stato commesso, ma il risultato può essere accolto di buon grado in vista della gara di ritorno. Nei primi minuti, gli azzurri sembravano padroni del campo, con un buon giro palla e trame di gioco interessanti. Olivieri ha fatto tremare la porta con un tiro dalla distanza stampatosi sul palo ma poi ci si è fatti trovare impreparati su un’azione degli avversari. Bella la discesa di Terlino sull’out mancino, il suo cross al centro è stato un invito a nozze per Martone che, con uno stacco di testa imperioso, ha battuto l’incolpevole Amato. Lo svantaggio non ha abbattuto i vesuviani, riversatisi in attacco nel tentativo di pareggiare il prima possibile. E il pari è arrivato intorno alla mezz’ora della prima frazione con una prodezza dalla distanza di Ioio, al primo gol stagionale. Aveva bisogno di sbloccarsi l’ex Sibilla, uno che segna gol a grappoli ma che non aveva ancora trovato la via della rete. L’ha fatto al “San Michele” di Pimonte con un gol d’autore, un tiro dalla distanza che ha scavalcato il portiere. Si è avuta la sensazione che il vantaggio potesse arrivare da un momento all’altro ma, nello stesso tempo, bisognava prestare attenzione alle folate offensive dei giocatori a disposizione di mister Durazzo. Mister Borrelli ha provato anche a cambiare le carte in tavola dando alla squadra una vocazione più offensiva inserendo Murolo al posto di Ragosta e poi Rima in luogo di Scielzo.

Le occasioni sono state create ma serve ancora più incisività e anche imprevedibilità in modo da disorientare gli avversari. Nei cinque minuti finali c’è stato un vero e proprio assedio nell’area del Pimonte, perché si voleva la vittoria e ipotecare l’accesso alla fase successiva della competizione, forse, giocando con quella effervescenza già da prima, sarebbe arrivato anche il secondo gol. Resta il fatto che la squadra non soffre mai tantissimo, in queste prime gare ufficiali tra campionato e coppa Italia non c’è mai stata una partita in cui Amato abbia fatto gli straordinari, non per suo demerito, visto che è un portiere che trasmette sicurezza a tutto il reparto difensivo, ma perché il pacchetto arretrato sa fare buona guardia, a parte qualche amnesia. Sicuramente non è un Portici scintillante ma ormai abbiamo anche capito che è duro da piegare, ciò che serve è un piglio più autorevole e maggiore cattiveria sotto porta. Normale che ci sia qualcosa da rivedere e approfondire, altrimenti si sarebbero vinte tutte. I lati positivi vanno accolti, custoditi e, perché no, anche migliorati, poi ci sono quelli su cui si deve ancora lavorare e lo si sta facendo. Non si può dire che questo Portici non sia solido, la sensazione è che riesca a non sbandare mai, del resto una squadra friabile non avrebbe avuto la forza di recuperare due svantaggi nelle ultime due partite. Ciò che bisogna fare è cercare di andare in vantaggio e di riuscire a mantenerlo, per farlo, arriva già un appuntamento molto importante. Quello di sabato pomeriggio contro il Real Forio, dove con i tre punti si potrebbe dare una svolta positiva a questa annata.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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