L’amore dei tifosi, il cuore della squadra. Tutti al “Liguori”!

È una partita difficile quella che inizierà tra qualche ora, perché si affronta una squadra importante che, in queste prime tre giornate di campionato, ha dimostrato di essere valida e degna di rispetto. E il Portici rispetterà il Real Forio ma farà di tutto per imporsi, dopo tre pareggi molto diversi tra loro. A Volla è stata la prima, l’emozione del debutto, dove è andato tutto storto. Dopo aver sfiorato il gol più volte, si è avuta la possibilità di passare in vantaggio su un rigore e, sbagliando dal dischetto, si è subito un contropiede che ha comportato l’inatteso svantaggio. La reazione è stata da grande squadra e, già alla fine del primo tempo, il risultato era stato ribaltato. Si aveva la partita in pugno quando gli avversari hanno pareggiato, la beffa è stata grande. Ma, forse, lo è stata ancora di più quella contro l’Isola di Procida, alla prima in casa. Raramente si assiste ad una gara simile, chi era presente è rimasto incredulo, chi non c’era basta che abbia guardato le immagini per rendersene conto. È vero che il calcio è strano, ma non puoi reprimere la rabbia quando prendi a pallonate una porta per novanta minuti e non riesci a sfondarla. Si aveva comunque la sensazione che la strada fosse quella giusta e che, giocando in quel modo, con quel piglio, con quella intensità, con quella intraprendenza, prima o poi sarebbero arrivate le vittorie. “Siete forti, verrete fuori…”, sono alcuni dei commenti che i dirigenti procidani hanno riservato ai nostri alla fine della partita, mentre loro, giustamente, trasudavano soddisfazione per il punto strappato e nel nostro spogliatoio si coltivava un rammarico impossibile da sradicare.

Contro il San Giorgio è stato un derby carico di tensione, dove l’aria era diversa rispetto al solito, ad un certo punto ci si è ritrovati sotto e, proprio quando sembrava difficile rialzarsi, lo si è fatto. Proprio sotto il settore dei tanti tifosi porticesi, quelli che non volevano perdersi il derby e che, nello stesso tempo, non volevano soccombere. È stato un momento bellissimo l’applauso dei porticesi alla squadra al triplice fischio dell’arbitro, pur non avendo vinto, la gente ha apprezzato il cuore dei ragazzi. Speriamo che la stessa scena si respiri anche in questa seconda casalinga di campionato, magari festeggiando i primi tre punti. Ma per farlo, c’è bisogno di tanto pubblico, magari più di quello presente al “Paudice” domenica scorsa, e che la squadra ci metta tanto cuore in campo. Sia nell’arco di un campionato che in una partita, si attraversano momenti difficili, fasi in cui bisogna tenere botta in attesa di riprendersi, come un pugile sul ring prima di sferrare un attacco, ed è lì che il cuore deve venire fuori, e diventa automatico quando c’è tanta gente sugli spalti ad incitarti.

In queste categorie, anche in serie A è così, ma soprattutto in questi campionati, a volte è veramente il pubblico a fare la differenza che, non diventa il dodicesimo uomo in campo, ma un autentico protagonista della contesa. Per chi è in campo diventa un compagno di reparto, mentre per chi sta dalla parte opposta si rivela un avversario difficile, quasi impossibile da neutralizzare. Ecco perché ci vuole l’apporto di tutti domani, soprattutto in questo momento, dove tutti vogliamo la vittoria. Anche una corazzata-schiacciasassi costruita per stravincere un campionato, farebbe fatica senza il calore della propria gente, il Portici ha bisogno di Portici, del sostegno della città. Si gioca a Torre del Greco, ed è una piaga il fatto di dover andare altrove, ma la società si è fatta sentire in Consiglio comunale e il sindaco ha promesso i lavori entro tre mesi, un ulteriore motivo per star vicino ai ragazzi di mister Borrelli. Per un porticese appassionato di calcio, il sabato perfetto sarebbe quello di andare a vedere la partita nel pomeriggio per poi fare un giro tra Corso Garibaldi e arrivare a p.zza San Ciro, a quel punto si può decidere se scendere a p.zza San Pasquale e andare al Granatello o al Corso Umberto e fermarsi alla Villa Comunale, oppure salire via Università e andare verso il Palazzo Reale, c’è anche una strada che porta al mercato o la salita di via Libertà. Quanto è bella la nostra Portici, quanto è bello vedere i porticesi innamorati di quella maglia azzurra.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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One thought on “L’amore dei tifosi, il cuore della squadra. Tutti al “Liguori”!

  1. Per cortesia , vorrei sapere l’orario di inizio partita ;
    Di sabato , 03;10;2015, che si terrà allo stadio Liguori di
    Torre del Greco.

    Grazie……….. forza. Portici.

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