L’analisi del successo contro il Real Forio – Quante note positive

Quanta voglia c’era di vincere, ma propria tanta! Per questo negli spogliatoi la squadra è esplosa di gioia, dopo l’emozionante, commovente abbraccio con il mister a fine gara, al triplice fischio dell’arbitro, prima di imboccare il tunnel del “Liguori”. È stata una vittoria meritata quanto sudata, ma con una prestazione davvero da incorniciare. Nel primo tempo, fino al gol di Sardo, aleggiavano gli spettri della gara contro l’Isola di Procida. Si giocava ad una porta e fioccavano occasioni limpidissime senza capitalizzarle. Si rischiava di entrare in un limbo, anche chi era presente sugli spalti si dimenava maledicendo una sorte avversa. Davvero ghiotte le occasioni, addirittura ci sono stati almeno cinque tiri verso la porta nell’area piccola foriana e, tra una parata del portiere e un salvataggio di qualche giocatore, il pallone comunque non è entrato. Dinanzi ad una situazione simile, le braccia crollavano istintivamente perché l’unico modo alternativo era quello di prendere la palla tra le mani stile rugby e scaraventarla in rete.

Fortunatamente, dopo un assedio infinito e costante, al 42′ è stato rotto l’incantesimo che avviluppava il “Liguori”. Su un calcio piazzato di Sardo, la palla ha assunto una traiettoria così velenosa da sorprendere il portiere avversario facendo esplodere di gioia i giocatori in campo e il pubblico porticese. Il primo tempo è stato tutto di marca azzurra, meritati gli applausi della gente dopo i primi 45′ giocati da grande squadra. Era palpabile la voglia di imporsi, il piglio era quello giusto, l’approccio è stato straordinario, peraltro contro una squadra reduce da un inizio di stagione più che positivo e serena mentalmente. Nella ripresa, ci si è limitati a gestire il gol del vantaggio, fosse arrivato anche il secondo si sarebbe sofferto sicuramente di meno ma non ci sono stati grossi pericoli per la porta di Amato. Il Portici non poteva reggere gli stessi ritmi della prima frazione, ma la gara è stata impeccabile anche dal punto di vista difensivo dove signoreggiava un Fiorillo gigantesco. E il nostro numero uno non è mai stato chiamato ad interventi degni di nota, ed è sicuramente una nota positiva il fatto che la fase difensiva abbia funzionato alla perfezione perché, oltre alla retroguardia, anche la mediana ha contribuito in maniera importante.

Giusto sottolineare la prestazione mostruosa di un Fiorillo sugli scudi, ma tutti sono andati ben oltre la sufficienza, tra cui capitan Alterio, sempre concentrato nonostante qualche noia muscolare. Da applausi poi le prestazioni dei due terzini under, Visone e Novelli, per loro una menzione particolare. Dalla corsia destra, quella di Visone, non ci sono mai stati pericoli non perché non si sia giocato ma per il semplice fatto che il giovanissimo ex Puteolana è stato sontuoso. Novelli, invece, doveva fronteggiare un cliente scomodissimo come Magaddino e, appena gli ha preso le misure, gli ha praticamente messo la museruola addomesticandolo da veterano. Complimenti a questi ragazzi che, continuando così, con abnegazione e umiltà, potranno davvero far parlare molto di sé. Superba anche la prestazione di Olivieri che ha giocato tantissimi palloni facendo da filtro davanti alla difesa e imbeccando gli attaccanti. Sardo, oltre a segnare, ha corso tantissimo aiutando la squadra sia a ripartire che in fase di ripiegamento, così come ha fatto Ragosta che ormai è entrato alla perfezione nel ruolo del mediana indefesso.

Come sempre preziosissimo il contributo di Ursomanno a partita in corso, lui che non si lamenta mai e si rivela sempre utilissimo, ad avercene giocatori come lui. Esplosivo come sempre Scielzo sulla sinistra, quando decide di partire ara la fascia come in pochi sanno fare in questa categoria, stoico Rima che, nonostante la fasciatura per una gomitata subita allo zigomo, è rimasto in campo eccellendo soprattutto nella protezione della palla sfiorando anche il gol allo scadere dopo una lunga falcata in velocità. Ioio aveva bisogno del gol e, dopo essersi sbloccato a Pimonte, non ha segnato contro il Real Forio ma la sua prestazione è stata di ottimo livello tenendo costantemente impegnati i due difensori centrali avversari, l’ingresso di Murolo è stato importante in una fase della partita in cui si aveva bisogno di forze fresche e, anche l’under Veneruso, ha dimostrato di poter essere una pedina in più in questo scacchiere. Ora è inutile rammaricarsi per i punti persi che potevano collocare il Portici in una posizione di classifica più succulenta, siamo solo agli inizi e il bello sta incominciando proprio adesso…

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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