Hermes Casagiove-Portici 1906: 0-3. Il servizio con immagini e dichiarazioni

Già prima della partita, dallo spogliatoio del Portici si era levato forte un grido di incoraggiamento che poi, dopo i 90′, si è trasformato in un grido di gioia. La squadra era consapevole di poter confezionare il colpo in un campo tra i più ostici come quello dell’Hermes Casagiove. Si sapeva che sarebbe stata una partita tignosa, spigolosa, dove bisognava anche saper aspettare per colpire. E il Portici così ha fatto, ci ha provato nel primo tempo senza riuscirci, poi, nella ripresa, passati i primi quindici minuti, si è scatenata la furia azzurra e da giocatori ci si è riscoperti cannibali. La compagine giallorossa è stata piegata con tre gol, messi a segno da Rima, Scielzo e Basso ma, oltre al risultato, è stata importante la prestazione. Sin dal primo minuto, il Portici ha fatto capire di volersi aggiudicare l’intera posta affacciandosi più volte dalle parti del portiere avversario e concedendo pochissimo agli avanti casertani. Altra ottima prova della difesa che ha giganteggiato in ogni occasione, questa squadra ha valori importanti e sta scalando posizioni in una classifica che è ancora troppo presto per essere guardata. Del resto, sono passate solo cinque giornate, troppo poche per fare valutazioni ma abbastanza per essere soddisfatti di non essere mai andati al tappeto. E questo Portici può dare ancora molto di più. A fine gara, si sono presentati ai nostri microfoni diversi tesserati del club vesuviano. Il primo a parlare è stato il presidente, Lorenzo Ragosta, che ha elogiato la prova della squadra ma senza voler eccedere in entusiasmi o aggettivi roboanti. Profilo basso da parte del presidente che, però, riconosce che adesso si iniziano a vedere i frutti del duro lavoro iniziato il 18 agosto e si chiede se l’Hermes Casagiove, buonissima squadra, sia stata depotenziata dal Portici o sia incappata in una giornata no. Il direttore sportivo, Orlando Stiletti, fa i complimenti sia al mister che ai ragazzi per una prestazione straordinaria e predica umiltà perché è un girone tosto dove ogni partita sarà una battaglia. Il diesse ci tiene a rimarcare il fatto che non fosse semplice sbancare Curti e che, fino al gol di Rima, la partita era apertissima. E poi una promozione a pieni voti per l’applicazione e l’impegno dei ragazzi e un invito ad impegnarsi ulteriormente a chi sta giocando meno perché ci sarà spazio per tutti. Molto soddisfatto anche mister Pasquale Borrelli che sta gestendo alla grande questo gruppo. Prima di tutto ci tiene a sottolineare il valore dell’avversario che, soprattutto in casa, si esprime molto bene. Al tecnico azzurro è piaciuto soprattutto il secondo tempo dove la squadra si è sbloccata anche per la mossa di arretrare di qualche metro Rima. Preferisce non parlare di svolta ma ricorda che l’obiettivo è quello di divertirsi e di fare sempre meglio partita dopo partita perché questa squadra ne è capace, a condizione che sia libera mentalmente. L’abbraccio finale è figlio della volontà di prendere il gioco del calcio come fattore di aggregazione e occasione per volersi bene. Parla anche l’under, Giorgio Novelli, per lui un’altra grande prestazione, è un 98′ ma gioca con un carattere di chi ha alle spalle anni di esperienza. Lotta su ogni pallone e non disdegna sortite offensive in cui può mostrare la sua ottima tecnica. Per prima cosa ringrazia il mister che gli dà la possibilità di giocare e si mostra disposto a giocare ovunque. Valerio Alterio, capitano e gladiatore per l’ottima prova disputata, ha giocato quasi tutta la partita con un turbante, ormai sta diventando un’abitudine, per i giocatori del Portici, quella di subire un colpo proibito e farsi fasciare la testa. Parla a nome della squadra e dice che c’era la consapevolezza sia di affrontare una trasferta difficile ma anche di riuscire a conquistare l’intero bottino.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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