L’analisi del successo contro il Pimonte – Si va avanti in coppa e prosegue la scia positiva

L’importante era passare il turno e il Portici ci è riuscito con il carattere prima e poi con la propria forza. Il carattere per reagire subito, seduta stante, alla doccia gelata del gol di Balzamo, e la forza per chiudere nella propria area il Pimonte fino al gol vittoria. Stavolta non sono stati gli attaccanti, titolarissimi come direbbe qualcuno, a traghettare la squadra alla vittoria ma un ’96 come Veneruso, ottima alternativa come esterno d’attacco, e Olivieri, entrato nella ripresa dopo avergli fatto tirare il fiato per un tempo e dieci minuti. Non è stato il Portici visto in casa dell’Hermes Casagiove, quella squadra capace di imporre il proprio gioco e schiacciare l’avversaria, il Pimonte, così come all’andata, si è rivelato un avversario tignoso. Logico che non si possa giocare sempre con la massima intensità in ogni partita ma una squadra forte e matura, anche quando la brillantezza è un po’ appannata, riesce a fare risultato ugualmente.

Così hanno fatto gli azzurri a Brusciano, già nel primo tempo si era capito che gli ospiti erano venuti per vendere cara la pelle. Mister Borrelli, inoltre, ha attuato un mini turn over per dare spazio ad altri e per far riposare qualcuno costretto agli straordinari. A cedere il posto sono stati i due terzini under, Visone e Novelli, rimpiazzati rispettivamente da Romano e Sardo, impiegato all’occorrenza basso a sinistra. Per la squalifica di Fiorillo, è stato scelto Ursomanno come compagno di reparto di capitan Alterio. Il compito di far girare la squadra è stato affidato a Rima, ai cui lati agivano Basso e Ragosta, mentre avanti spazio a Veneruso sulla destra con Scielzo sulla sinistra e Murolo boa centrale. Formazione un po’ inedita per il Portici ma è necessario farlo quando si gioca ogni tre giorni. Si può dire che i ritmi siano quelli di una squadra professionistica, fisiologico avvertire dei cali e bisogna ruotare altrimenti c’è il rischio di qualche affaticamento. A differenza degli ultimi due impegni, si è subito gol ma bisogna dire che è stato frutto di una grande giocata di un avversario, Balzamo nella fattispecie, e non di una deficienza tattica della squadra che, pur cambiando interpreti, ha disputato una prestazione ordinata.

Nella prima frazione ci si è limitati al compitino, con il grande merito di reagire rabbiosamente allo svantaggio ripristinando la parità dopo due minuti e stroncando subito la gioia ospite. Per il resto, non c’è stata grande verve, mentre nella ripresa si è visto subito il piglio più propositivo. La squadra ha iniziato a girare a meraviglia con Olivieri in mezzo al campo, segno dell’importanza di un elemento simile in grado di prendere in mano la manovra. Non che Rima sia stato insufficiente, anzi, se l’è cavata in modo più che dignitoso facendo da raccordo tra i reparti ma era comunque adattato in quel ruolo pur avendo le caratteristiche per svolgerlo. Spesso mister Borrelli lo colloca dietro le due punte e, quindi, all’occorrenza potrebbe arretrare di qualche metro e posizionarsi davanti alla difesa ma gli si chiederebbero comunque mansioni diverse rispetto a quando è schierato nel tridente offensivo.

Con Olivieri nel cuore della mediana, c’era anche molta più velocità e, con il passare dei minuti, l’assedio del Portici diventava sempre più martellante. Il bunker avversario resisteva a fatica, gli azzurri si affidavano anche ai cross dalle fasce, su uno dei quali Scielzo ha preso benissimo il tempo al suo marcatore con il suo colpo di testa stampatosi sul palo. Ma il gol era nell’aria ed è arrivato su un traversone sul secondo palo di Sardo per la testa di Olivieri che è riuscito a conferire alla sfera la forza giusta per bucare la rete. Sul 2-1 ci si è limitati ad amministrare il vantaggio senza rischiare alcunché, del resto era quello che bisognava fare. In queste partite, nessuno è disposto a fare regali, ogni vittoria bisogna sudarla e il Portici, con il sudore della fronte, si è conquistato l’approdo agli ottavi di finale che si giocheranno contro la Sibilla.

Prosegue la scia positiva dei vesuviani che, dopo aver iniziato a vincere in campionato, vanno avanti anche in coppa Italia facendo sognare i tifosi. Con il gol di Olivieri, i centrocampisti si rivelano preziosissimi in fase realizzativa, Sardo ha segnato la rete decisiva contro il Real Forio, Basso è a quota due e anche Ragosta si è sbloccato nella gara del girone di coppa Italia contro la Rinascita Sangiovannese. Dispiace per l’espulsione di Basso per doppia ammonizione, anche se l’arbitro è stato piuttosto fiscale perché poteva lasciar correre soprattutto sul secondo intervento. Anche nelle giornate in cui alcuni attaccanti non riescono ad incidere, c’è chi ci pensa a risolvere le partite, segno che la forza di questo Portici è il collettivo.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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