La congiunzione astrale

Domenica pomeriggio il Portici giocava in concomitanza con il Napoli e, nella nostra città, si tifa anche per i partenopei. In questi casi la risposta del pubblico è sempre un’incognita, un po’ come quando si è combattuti se restare una giornata con la madre o con la moglie, due grandi amori, che il tempo deve rafforzare, ma con cui non sempre si riesce a condividere tutto nello stesso istante. Magari possiamo sembrare irriverenti, eppure ci sono dei parallelismi che collegano il Portici al Napoli, pur con le dovute proporzioni. La congiunzione astrale, l’ha definita il presidente, Lorenzo Ragosta, riflettendo su queste coincidenze simpatiche, lui che è tifosissimo di entrambe le squadre. Sia ben chiaro: nel calcio tutto cambia nel giro di una settimana, a volte anche di giorni, quindi, può essere che questo articolo già da domenica non sia più attuale ma ora ci divertiamo a notare alcune affinità. La prima riguarda proprio la guida tecnica: il Napoli ha ingaggiato, non senza le perplessità di una buona fetta di gente, uno come Maurizio Sarri dopo un solo anno di serie A. Ci si chiedeva come avrebbe approcciato con la nuova realtà, se la società avesse fatto bene ad affidarsi ad uno come lui alla sua prima esperienza in una big del campionato. Magari ci si poteva domandare le stesse cose su Pasquale Borrelli, scelto come nuovo allenatore del Portici, nessun dubbio sulla sua autorevolezza da giocatore, ma sarebbe stato lo stesso su una panchina? Non sempre un grande calciatore riesce ad essere anche un grande allenatore. Eppure entrambi stanno sorprendendo, entrambi stanno facendo parlare molto di sé. Le prime tre giornate sono state dure e complicate sia per l’ex bancario e sia per il fisioterapista, poi alla quarta tutto è cambiato. Sia il Napoli che il Portici hanno iniziato a vincere, questa è l’altra affinità. I partenopei cercavano la prima vittoria in trasferta ed è arrivata a Milano, mentre nello stesso turno i vesuviani si rendevano corsari per la prima volta in casa dell’Hermes Casagiove. La differenza stava tutta in un solo gol, gli uomini di Sarri ne avevano realizzati quattro, quelli di Borrelli tre, ma comunque si poteva parlare di due vittorie esterne roboanti. Bisognava confermarsi in casa e le due squadre l’hanno fatto in contemporanea, l’una contro la Fiorentina e l’altra contro il Casalnuovo. Peraltro, come ulteriore affinità, possiamo menzionare la prolificità di due mediani che, con il loro contributo, stanno dando tantissimo alle rispettive squadre. Allan aveva segnato due gol in tre anni ad Udine e a Napoli ne ha già segnati tre in un primo scorcio di campionato, Basso ne ha segnati altrettanti in sole quattro partite disputate visto che due le ha saltate per squalifica. Il modulo è lo stesso, 4-3-3, e anche la posizione di classifica, il terzo posto, solo che il Napoli ha una squadra in più avanti visto che, sotto la capolista, ce ne sono due a condividere la seconda piazza. Come se si viaggiasse a braccetto, come se i risultati di una dipendessero da quelli dell’altra, due mesi a stretto contatto. In entrambi gli spogliatoi si respira un’aria serena stanti gli ultimi risultati, la speranza è che si continui così e che i due astri siano sempre in posizione parallela in questo immenso cielo azzurro che collega Partenope al Vesuvio. “Non siamo mai distanti, insieme andiamo avanti, questo amore non si può fermare, è congiunzione astrale…”.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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