L’analisi del successo di Vitulazio – La squadra vola e l’entusiasmo è alle stelle

Questa era davvero la cosiddetta prova del nove, per testare la vera forza di questo Portici. La si è affrontata senza l’assillo di dover dimostrare qualcosa perché la squadra è consapevole di ciò che può dare e di dove può arrivare, quindi, se parliamo di test, possiamo dire che è stato ampiamente superato. Promozione a pieni voti. Questa è stato un successo ancora più bello, non solo perché arrivato contro una delle candidate alla vittoria del campionato, ma per come è andata la partita. La squadra se la stava giocando a viso aperto, poi quel gol di Parente poteva mettere l’inerzia della gara tutta in favore degli aurunci che, almeno fino al duplice fischio dell’arbitro, sono riusciti a mantenere un certo ordine nella fase difensiva.

Poi nella ripresa c’è stato un monologo azzurro, o bianco visto che è stata indossata un’altra volta la seconda maglia, e per la squadra di mister Ricciardi è stato impossibile contenere la furia porticese. Rima è entrato e, come un’onda travolgente, ha sommerso la Sessana, che di lì in poi è naufragata totalmente. L’oplontino ha aperto le danze e lì il Portici ci credeva, lo si capiva dal piglio con cui imbastiva le azioni. Il gol di Scielzo è stato tipico di uno che non si arrende finché non vede la palla finire in rete, e l’esultanza ha portato ad un abbraccio commovente e fraterno tra squadra e pubblico. I compagni di squadra volevano sommergere l’ex Napoli, che li ha elusi come fossero avversari, perché voleva soprattutto l’abbraccio della gente venuta dalla città della Reggia, tanto c’era tempo perché si avvinghiasse con tutti gli altri, nello spogliatoio, per festeggiare un successo che era ormai maturato. La Sessana, con la forza della disperazione, ha anche provato ad impensierire Amato ma il massimo che è riuscita a raccogliere è qualche calcio d’angolo, per il resto, il Portici ha sfiorato più volte il tris con ripartenze fulminee. I ragazzi di mister Borrelli coprivano benissimo il campo, come se avessero una marcia in più e, nel finale, a tre minuti dalla fine, Ioio si è involato verso la porta e, dinanzi al portiere avversario, ha confezionato una perla con un pallonetto d’autore che ha chiuso i giochi, poteva calare il sipario, il capolavoro era ormai stato sfornato.

Caspita quanto piace questo Portici! Ormai gli equilibri sono stati trovati e non fa paura più niente, perché giocare con una tale autorevolezza sul campo di una squadra costruita per puntare dichiaratamente ai vertici della classifica, è sintomo di una mentalità da grandi. Mister Borrelli ha parlato di miglior prestazione dall’inizio del campionato, ed è proprio così, perché qui si è andati oltre se stessi. Oltre un risultato di svantaggio, oltre uno stadio avverso, oltre ogni limite, perché i gol nella ripresa sono stati tre, ma potevano esserne molti di più. Far sbandare così la Sessana dà la consapevolezza della forza di un Portici che consolida il terzo posto ma che, al di là della classifica, non si sente inferiore a nessuno. E meno male che c’erano problemi in trasferta! Nelle ultime due di campionato, le avversarie sono state liquidate con un tris. Per completezza d’informazione, è giusto ritornare brevemente sulla vittoria in casa dell’Hermes Casagiove. Ebbene i giallorossi, oltre a piegare il Savoia e imbrigliare la Sessana, hanno bloccato sul pari anche l’Herculaneum, mentre il Portici, pur in un acquitrino, è andato lì a dettare legge. Ma il potenziale di questa squadra si evince anche dagli uomini gol: se la settimana scorsa c’era stata gloria per i centrocampisti, Olivieri e Basso, a Vitulazio la copertina è tutta degli attaccanti.

Rima è entrato e ha segnato dopo pochissimi minuti, Scielzo si è ripetuto, tra l’altro entrambi avevano firmato anche il tris di Curti, mentre nel finale si è sbloccato anche Ioio. Aveva bisogno del primo gol in campionato l’ex Sibilla e l’ha fatto con un colpo da bomber vero sentenziando la Sessana. Questa squadra ha risorse importanti e mister Borrelli riesce anche a trovare le mosse giuste conoscendo alla perfezione chi ha a disposizione: ad inizio ripresa, ha inserito Rima perché svariasse su tutto il fronte offensivo alle spalle di Ioio con Murolo e Scielzo sugli esterni, è stata la mossa che ha mandato in tilt i casertani, ritrovatisi addirittura impotenti. Eppure la Sessana era scesa in campo con il piglio giusto dal primo minuto, segno che la gara era stata preparata bene da mister Ricciardi, ma quando il Portici ha deciso di giocare è stato incontenibile, questo sorprende degli azzurri. Non solo ci si impone in modo netto ma lo si fa sciorinando un gioco bello da vedere, caratterizzato da trame di gioco lineari e azioni che coinvolgono tutti gli uomini in campo. Gli attaccanti sono andati in rete, il centrocampo è stato encomiabile come sempre ma applausi anche ad una retroguardia che, a parte l’episodio del gol (da rivedere), è stata impeccabile come lo è stata quasi sempre. Chapeau!

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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