Una vittoria speciale. Il giusto omaggio ad un tifoso scomparso e le dediche di Scielzo e Ioio

Con un secondo tempo mostruoso, il Portici ha annientato la Sessana che aveva chiuso in vantaggio la prima frazione. Erano tanti i tifosi presenti nel settore ospiti dello stadio di Vitulazio, hanno cantato a squarciagola, sostenendo fino all’ultimo i ragazzi in campo. Ma ce n’era uno speciale da lassù, Carmine Borrelli, scomparso prematuramente all’età di 42 anni. Aveva l’amore per il Portici che gli bruciava dentro, quest’anno lo si vedeva al “Liguori” per seguire la sua squadra del cuore, era uno di quelli che non voleva mai mancare. Sicuramente il tifo porticese piange la dipartita di un suo pezzo importante e la vittoria in terra casertana va dedicata a lui, sperando che abbia esultato da lassù dove è approdato proprio alla vigilia della gara contro la Sessana, magari non avrà avuto neanche il tempo di ambientarsi nella sua nuova dimensione, nella sua nuova realtà eterna perché aveva l’urgenza di collegarsi con Vitulazio. Probabile che abbia fornito lui quella carica in più ai ragazzi tra primo e secondo tempo, in modo che entrassero con una marcia in più per una ripresa ai limiti della perfezione. Ci piace pensare che Carmine abbia guardato la partita dalla visuale migliore, dall’alto, senza le inferriate di fronte come le avevano chi era presente allo stadio. Tutta la Portici calcistica e non, piange la scomparsa prematura di un suo figlio a cui vanno dedicati questi tre punti, chissà che Carmine non stia sorridendo e forse, tra tutte quelle urla per i tre gol segnati e per la gioia al triplice fischio dell’arbitro, si sarà mischiata anche la sua voce, come una eco partita da lontano e che arriva attutita, perché possa risultare come tutte le altre anche se la percezione è che provenga da un mondo ignoto e invisibile agli occhi umani. Per la prossima partita contro la Sibilla, sicuramente Carmine avrebbe voluto esserci, mentre adesso si dovrà collegare spiritualmente con il “Liguori”, dove fino a poco tempo era presente fisicamente. Come cambiano le cose da un momento all’altro, ma ciò che resta è l’amore che lasciamo, quell’eredità inestimabile che non morirà mai. Chiusa questa triste parentesi, ne apriamo altre due, una sicuramente bellissima, l’altra un po’ malinconica. A regalare la vittoria al Portici, dopo il pari di Rima, sono stati Scielzo e Ioio. Il primo ha voluto dedicare la rete dell’1-2 a Rita Cocca, nostra valente collaboratrice nell’ufficio stampa, che, per motivi personali, ha preferito fare un passo indietro e pensare a ciò che al momento è, giustamente, in cima alle sue priorità. Già ci manca la presenza di una come Rita che ha dato tanto al Portici e che, magari, potrà ritornare a darlo molto presto, c’è una intera società che le vuole bene e il gesto di Scielzo è emblematico. Sicuramente farà piacere a Rita l’omaggio di un giocatore che ha conosciuto già dallo scorso anno, Pasquale, a nome della squadra, ha espresso l’augurio generale di rivederla quanto prima sugli spalti a tifare Portici, chissà che non sia l’occasione per farle un’altra dedica, con lei presente sarebbe ancora più bello. Le dediche non sono finite, ora apriamo il libro cuore, ci pensa Ioio a farlo. Sul campo della Sessana, ha trovato il suo primo gol in campionato facendo calare il sipario sulla partita e prendendosi gli applausi finali per la perla confezionata. Probabile che, mentre il pallone andava depositandosi in rete dopo la straordinaria traiettoria che ha scavalcato il portiere, il bomber partenopeo avesse già nella mente la sua Simona. Il gol è tutto per lei, Patrizio ci tiene tanto a sottolinearlo, perché Simona fa parte della sua vita da quasi sei anni ed è amore vero. La speranza è che possa dedicargliene tanti altri, ma il primo in campionato è sempre più bello ed ha portato con sé la gioia per una vittoria importantissima e per averlo dedicato a colei per cui batte il suo cuore, l’altra metà del suo cielo. È stata proprio una vittoria speciale quella contro la Sessana, perché ha reso felici tante altre persone legate al Portici per motivi diversi e chi ha dimostrato fino all’ultimo di amare la nostra maglia.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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