INTERVISTA AL DIESSE, ORLANDO STILETTI: “Risultati positivi nonostante l’assenza del campo. Non giochiamo mai in casa, la società vuole gettare le basi per un grande futuro. Portici è straordinaria”

È un po’ come un giocatore giovane ma terribile, da cui è meglio mettersi in guardia perché può essere devastante. Orlando Stiletti corrisponde a questa caratteristica ma nella veste di direttore sportivo, è tra i più giovani e allo stesso tempo tra i più preparati, il Portici che è venuto fuori dall’ultima sessione di mercato ne è la prova. Senza spendere cifre folli, ha allestito una squadra che dopo sette giornate è al terzo posto e che non ha ancora conosciuto l’amaro sapore della sconfitta. È una volpe, appena fiuta la possibilità di accaparrarsi un elemento importante, porta a termine l’operazione in poco tempo, come in poco tempo ha messo su un Portici che sta convincendo tutti. Anche in passato gli hanno affidato il compito di assemblare squadre competitive in piazze di difficile gestione, e lui è sempre riuscito a farlo con criterio e intelligenza. La società e la tifoseria stanno apprezzando il grande lavoro del diesse che si spende a tutto tondo per il Portici, è sempre vicino alla squadra, e mette la sua esperienza, la sua professionalità e la sua immensa disponibilità al servizio di tutti. Un grande lavoratore, non c’è che dire, con lui facciamo il punto della situazione in casa azzurra, alla vigilia di una partita casalinga molto importante e dopo una settimana in cui la squadra ha dimostrato di essere capace di violare anche il campo di una delle candidate alla vittoria finale.

Allora direttore, difficile non essere soddisfatti di queste prime sette giornate di campionato, la squadra ha inanellato il quarto successo consecutivo e sta ricevendo i complimenti di tutti gli addetti ai lavori.

Sono molto soddisfatto, il merito è dello staff tecnico e dei ragazzi che stanno dando il massimo nonostante le problematiche del campo che voglio ricordare non per una lamentela fine a se stessa, perché non è mia abitudine alimentare polemiche, ma avere una nostra struttura non è importante bensì fondamentale, ripeto, fondamentale! Non giochiamo mai in casa in campionato, meno male che possiamo contare sulla grande disponibilità della Turris che ci ospita sempre con grande cordialità. Preferisco non parlare degli allenamenti a Volla, la mia speranza è che si possa fare qualcosa di concreto per ridare lo stadio al Portici perché non è possibile non giocare mai in casa. Proprio per questo va premiato ancora di più il lavoro che si sta svolgendo  e i risultati che stiamo conseguendo, figli della serietà, della passione e della voglia di fare gruppo che va dal mister al magazziniere finendo per tutte le figure presenti nell’organigramma, in poche parole tutti quelli che lavorano veramente per il bene della squadra e non chi parla solo e usa il Portici per pubblicità personale”.

C’è stata una partita che ti ha impressionato di più rispetto alle altre, una in cui è emersa tutta la forza di questo Portici?

Penso che le ultime due trasferte, quelle di Curti e Vitulazio, abbiano dato dei segnali veramente positivi a tutti. Ma la nostra è comunque una squadra in cui regna la meglio gioventù, con uno degli attacchi più giovani del campionato i cui interpreti erano appetiti da tantissimi club in estate. Abbiamo una età media molto bassa, under di grande affidabilità e di sicuro avvenire, stiamo confermando le aspettative. Dobbiamo comunque mantenere i piedi ben saldi a terra, è inutile qualsiasi eccesso di entusiasmo, bando ai voli pindarici anche se ci sono tutte le condizioni per continuare così, non foss’altro perché la squadra è di valore benché giovanissima e il mister non lascia nulla al caso e ci mette impegno, dedizione, competenza, si sta rivelando una garanzia in tutti i sensi”.

Non si sa ancora fin dove si può spingere questo Portici. Si ha la consapevolezza che ci sono squadre più attrezzate partite con il chiaro e dichiarato obiettivo di vincere il campionato, gli azzurri non hanno mai sbandierato queste ambizioni. Direttore, ma alla domanda su dove possa arrivare la squadra di mister Borrelli, cosa ti senti di rispondere?

Quando una casa madre decide di costruire una automobile, il primo passo che effettua è quello di individuare un designer, il quale si dota di un foglio bianco e inizia a progettare, con l’ausilio di vari esperti e consulenti, al fine di soddisfare i parametri di competitività richiesti dai vertici della gerarchia professionale. A Portici mi hanno chiesto di allestire una squadra che possa migliorare i risultati degli ultimi anni e, nell’attesa che si apra il “San Ciro”, gettare le basi già da quest’anno per un futuro roseo. La società crede fortemente in questo progetto. Quest’anno non ci poniamo limiti, siamo consapevoli della nostra forza e che ce la possiamo giocare con chiunque anche se avremo sempre il massimo rispetto per tutti”.

Il legame con la città è fondamentale, uno dei bastioni del nuovo corso societario, già altre volte hai manifestato il tuo gradimento per Portici, ma cosa ti è piaciuto di più del territorio?

Città straordinaria che non è seconda alle altre cittadine vesuviane, anzi, ci sono zone invidiabili come il Granatello, opere di eccelsa raffinatezza come Pietrarsa, Villa Savonarola, tutte strutture storiche che rendono Portici una città di un livello altissimo. E poi c’è il “San Ciro”, uno stadio tra i più belli della zona e non, che, con un manto sintetico, sarebbe un gioiello di cui vantarsi, ammesso che l’amministrazione ci darà la possibilità di poterne godere”.

Concentriamoci sulla prossima e imminente sfida contro la Sibilla. Squadra scorbutica e spigolosa, non sarà facile imporsi anche se c’è tanta voglia di centrare la quinta vittoria consecutiva. Direttore, che ci puoi dire sul team flegreo?

E’ una squadra rognosa che ha cambiato guida tecnica, affidandosi ad un allenatore giovane come De Michele ma che ha vinto le ultime due coppe Italia facendo leva anche sulla sua indiscutibile preparazione. I flegrei vantano tra le proprie file, giocatori di spessore, penso all’attacco che può contare su Solano e Palumbo e una mediana di tutto rispetto. Credo che faranno di tutto per portare a casa dei punti, per romperci le uova nel paniere, senza l’assillo di dover fare risultato a tutti i costi e questo può essere un bene per loro. Tra l’altro, li affronteremo anche mercoledì per la gara di coppa e dobbiamo essere bravi a dosare le forze considerando il doppio impegno contro la stessa squadra, la concentrazione deve essere a livelli altissimi”.

L’ultima battuta la lasciamo sul campionato. Cosa puoi dire dopo queste prime sette giornate, che indicazioni hai tratto, che valutazioni bisogna fare?

Finora sta rispecchiando i valori che si prevedevano già ai nastri di partenza. Herculaneum e Savoia faranno un campionato a parte, mentre noi tenteremo, nonostante le difficoltà strutturali, di dire la nostra e di stargli a ridosso. Ma ci sono altre squadre da tenere in considerazione come la Boys Caivanese che, con il cambio alla guida tecnica, sta già riscontrando risultati positivi, occhio anche alla Sibilla e a questo Real Forio che, pur lontano dai riflettori, è una macchina perfetta in casa avendo vinto quattro volte su altrettante gare in casa, finora nessuno è riuscito ad espugnare l’isola. Comunque, c’è da dire che alla riapertura del mercato, molte squadre si rinforzeranno e gli equilibri possono mutare, diciamo che novembre è il mese della verità”.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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