Quinta sinfonia del Portici. Manita alla Sibilla e tanti applausi

PORTICI 1906-SIBILLA 5-1

PORTICI 1906 (4-3-3): Amato; Visone, Alterio, Fiorillo, Novelli; Sardo (dal 76’ Veneruso), Olivieri, Basso (dal 49’ Ursomanno); Scielzo, Murolo (dal 67’ Ragosta), Ioio. A disp. Menna, Ineguale, Romano, Rima. All. Borrelli

SIBILLA (4-3-3): Sawa; Riccio (dal 76’ Cascella), D’Abronzo, Masturzo, Lenci; Cicatiello, Florio, Farina (dal 67’ Capolupo); Lepre (dal 46’ Solano), Del Gaudio, Palumbo. A disp. Guardascione, Simioli, Pugliese, Sanso’. All. De Michele.

ARBITRO: Ozzella di Benevento. Primo Assistente: Cerbone di Frattamaggiore. Secondo Assistente: Pizzoni di Frattamaggiore.

RETI: 17’ Murolo (P), 21’ Sardo rig. (P), 23’ Basso, 47’ Ioio rig. (P), 51’ aut. Olivieri (S), 77’ aut. D’Abronzo (P).

NOTE. Amm: Visone, Novelli, Murolo (P); Lenci, Masturzo, Palumbo (S). Espulso: Del Gaudio per un fallo a gioco fermo.

Continuare a volare bassi è la parola d’ordine, per evitare di insuperbirsi o di autocompiacersi troppo, questa squadra, sarà anche giovane, ma mostra una grande maturità, sia in campo che fuori. Questo è un Portici che entusiasma, un peccato non venire a vederlo perché ci si perde tanto. Ci si perde una squadra che lotta su ogni pallone, che ringhia sin dal primo secondo, che tiene sempre alto il livello di concentrazione e che, quando deve colpire, lo fa senza pietà. Chi si loda s’imbroda, è un detto che non sbaglia, ma dallo spogliatoio non filtra nessun trionfalismo, anzi, si è consapevoli di non aver fatto alcunché. Certo, si sta andando bene, benone, alla grande, perché si tiene il passo di Herculaneum e Savoia, a questa squadra vanno tributati legittimi complimenti, mentre da bandire sono i voli pindarici. Piedi ben piantati per terra ma è giusto godere dopo una vittoria così schiacciante, un 5-1 che non ammette repliche, e si può brindare anche al quinto successo consecutivo per un trend che ha condotto gli uomini di mister Borrelli sul podio.

Il primo quarto d’ora di gara è di studio, le squadre sono guardinghe, ci prova Scielzo dopo un manciata di minuti con una percussione centrale, gli avversari non riescono a tenerne il passo ma il suo tiro è debole. Al 6’ occasione ghiottissima per la Sibilla con Palumbo che, ritrovatosi a tu per tu con Amato, prova a sorprenderlo con un pallonetto ma il guardiano dei pali azzurro è bravissimo nel capirne l’intenzione e sventare la minaccia. Al 17’, cambia la partita: Ioio si invola verso la porta superando i suoi marcatori, batte a rete, Sawa è bravissimo nel respingere ma, sulla ribattuta, si fionda Murolo come un falco sbloccando il risultato. 1-0 per il Portici e primo gol in campionato per il “Fernando Torres” porticese. I flegrei non riescono a riaversi e gli azzurri ne approfittano con uno scatenato Ioio che si conquista un calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Sardo che non perdona, lui che è uno specialista dai calci da fermo. Al 21’ il Portici è già avanti di due gol ma passano due minuti per il tris. Ancora Ioio protagonista dell’azione: l’ex di turno, spinge il portiere ad uscire dai pali e, la palla, finisce tra i piedi di Basso che con un pallonetto stende definitivamente la squadra di mister De Michele. Gli ospiti provano a reagire ma faticano ad assorbire la botta, tant’è che ad andare vicino al gol è ancora il Portici stavolta con un’azione di gran carriera di capitan Alterio che, dopo uno scambio con Murolo, riceve palla in area ma il suo tiro si spegne alto. La partita, perdendo l’equilibrio dei primi minuti, si innervosisce un po’ e gli animi si surriscaldano in campo. Il primo tempo si chiude con il Portici avanti di tre reti, tutte segnate nel giro di sei minuti a dir poco devastanti.

Nella ripresa, il tecnico bacolese decide di dare maggiore peso all’attacco inserendo Solano ma è sempre il Portici a fare la partita e, dopo due minuti, conquista un altro calcio di rigore per un netto fallo di mani in area. Stavolta è Ioio a presentarsi dagli undici metri ed è chirurgica l’esecuzione del bomber partenopeo che giustizia anche la sua ex squadra. I vesuviani hanno in mano il pallino del gioco e contengono qualsiasi velleità avversaria. Al 51’ la porta di Amato vien perforata in modo del tutto casuale: Olivieri, nel tentativo di rinviare, svirgola la palla che compie un effetto strano e si deposita in rete. Non suona alcun allarme, il risultato non è in bilico e per la Sibilla viene smorzato qualsiasi slancio con l’espulsione di Del Gaudio per un fallo a gioco fermo su Amato. La gara si incattivisce un po’ e si registrano interventi ai limiti del regolamento, passano i minuti e il Portici resta in totale controllo del match. Un altro sussulto si registra al 77’ quando D’Abronzo, nel tentativo di appoggiare la palla di testa al portiere, non si accorge che è solo di qualche metro dietro di lui e l’autorete diventa inevitabile. Lì cala il sipario sulla partita, dove esaltare i meriti degli azzurri può apparire scontato e superfluo. C’è solo il tempo per una bella punizione a girare di Florio con la palla che termina di poco a lato e, nel recupero, monumentale Amato su un tiro da distanza ravvicinata di Palumbo.

Vittoria inequivocabile di un Portici che ormai si rende sempre più conto del suo valore e i giocatori restano concentrati sempre. È successo anche contro la Sibilla, nonostante il largo vantaggio maturato già prima della mezz’ora di gioco, il livello di attenzione non è mai calato e la squadra ha condotto in porto un successo che la proietta sempre di più a ridosso delle prime due facendo piovere applausi scroscianti tra il pubblico presente a Torre del Greco.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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