Lo sbarco ad Oplonti. Un appuntamento da non perdere!

Solo un anno fa sembrava impensabile giocare una partita del genere, il Savoia militava in Lega Pro, tra i professionisti, mentre il Portici giocava il suo secondo anno consecutivo in Eccellenza. Ora ci troviamo alla vigilia di Savoia-Portici, una partita storica, il bello è che tra le due squadre non c’è una forbice così ampia, anzi, sono separate da soli tre punti. Con i se e con i ma non si va da nessuna parte nel mondo del calcio, però, se solo il Portici avesse ottenuto più punti in quelle prime due partite maledette contro Virtus Volla e Isola di Procida, chi era presente può ben raccontare come sono andate, staremmo parlando di una squadra addirittura seconda se non prima. Sia ben chiaro, va benissimo così, però, se si è saldamente in terza posizione, e si rimpiangono delle partite in cui si poteva ottenere molto di più, allora davvero l’inizio di campionato del Portici è da applausi. Un po’ come il Napoli di Sarri che, nelle prime tre giornate, ha incassato ben sei reti prima di chiudere la porta e renderla quasi inviolabile, un fatto simile è successo al Portici, che ha subito tre gol nelle prime tre, per poi subirne solo due, tra cui uno, quello di sabato scorso, incassato per un’autorete sfortunatissima e a vittoria già archiviata. I numeri del Savoia, poi, sono impressionanti, con ventidue gol segnati e solo tre subiti, a risaltare è soprattutto una difesa impenetrabile e i campionati, soprattutto in Italia e in qualsiasi categoria, li vincono le retroguardie blindate. Domani, in poche parole, il Savoia vorrà aggiudicarsi l’intera posta in palio sperando in un passo falso dell’Herculaneum per disarcionarlo dalla vetta, il Portici, invece, con un risultato positivo darebbe un ulteriore segnale al campionato di forza, solidità e compattezza. Della compagine oplontina spiccano soprattutto grandi nomi, individualità che possono risolvere la partita in qualsiasi momento con una giocata, un numero, una invenzione, degli azzurri è risaputa la capacità di mister Borrelli di fare gruppo, ne ha creato uno granitico e affiatato, ecco spiegato il segreto di questo terzo posto. I tifosi porticesi si stanno crogiolando vedendo una squadra che, da cinque giornate, vince e convince, e spesso annichilisce anche chi le capita di fronte. Chissà quanti di loro avrebbero immaginato di arrivare così prima della sfida di Torre Annunziata, sta di fatto che mai come ora il Portici merita di essere sostenuto da sempre più gente. Davvero vale la pena mettere la sveglia un po’ più presto per raggiungere la terra oplontina, basta qualche fermata con la Circumvesuviana, e al “Giraud” scenderà in campo il Portici, la terza forza del campionato, che farà di tutto per farsi valere e per far tremare il pubblico di fede biancoscudata. Gli uomini di Teore Grimaldi devono imporsi a tutti i costi perché, chi vuole vincere il campionato, non può permettersi un doppio passo falso dopo neanche dieci giornate e, in queste partite soprattutto, deve dimostrare la propria forza. Il Portici, invece, con la sua natura scugnizza, di chi non conosce la paura e il rischio, è presumibile che scenda in campo proprio come quel birbante di strada che, abituato a vivere a contatto con i pericoli, non indietreggia di fronte ad uno ancora più grande. Ecco perché i tifosi non possono perdersi questo Portici scugnizzo che, in un clima infuocato, ha bisogno di percepire calore dal settore riservato agli ospiti, speriamo gremito di gente. Che ci si dia appuntamento in alcuni punti della città, per convogliare nella terra di Oplonti, per sostenere un Portici che, soprattutto domani, ha bisogno di non sentirsi solo, di avere con sé una buona presenza di pubblico ed è anche l’occasione perché il popolo porticese dimostri attaccamento ai colori azzurri. Ormai abbiamo capito che, se sostenuta, questa squadra è capace di tutto.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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