Importantissima vittoria di misura. Ioio regala i tre punti al Portici

PORTICI 1906-ARZANESE 1-0

PORTICI 1906 (4-3-3): Amato; Visone, Alterio, Fiorillo, Novelli; Sardo, Olivieri (dal 51’ Rima), Basso; Scielzo (dall’80’ Ragosta), Murolo (dall’85’ Veneruso), Ioio. A disp. Menna, Ineguale, Romano, Ursomanno. All. Borrelli.

ARZANESE (4-3-1-2): Franza, Boussaada, Procentese, Peluso, Criscito (dal 69’ Amato); Addeo, Crispino, Vallefuoco; Rossi (dal 62’ Rupa); Cirelli (dal 62’ Autieri), Matrullo. A disp. Di Fiore, Salvarezza, Riccio, Chiaiese. All. Cavaliere.

ARBITRO: Luca D’urso di Salerno. Primo Assistente: Fresa di Battipaglia. Secondo Assistente: Borriello di Battipaglia.

RETE: 57’ Ioio (P).

NOTE. Ammoniti: Novelli, Alterio, Rima (P); Boussaada, Franza, Peluso, Addeo (A). Recupero: 1’ pt, 4’ st.

Era importante vincere e lo si è fatto, contro un’Arzanese arcigna e coriacea che si è rivelata più insidiosa del previsto. A volte, la classifica non rispecchia i reali valori delle squadre e, chi si aspettava una passeggiata contro il fanalino di coda (anche se non esistono più passeggiate), è stato sconfessato da una partita decisamente ostica. Ma bisognava incamerare i tre punti, accaparrarsi l’intero bottino e consolidare il secondo posto che ora non si condivide più con il Savoia visto che, gli oplontini, sono caduti in malo modo in casa della Boys Caivanese. Non è stato un Portici brillante e spumeggiante, come nelle ultime partite, ma c’è da fare i conti anche con la stanchezza visto che, questa squadra, non si sta riposando un attimo per essere competitiva su due fronti. Meritano solo un plauso, anzi, forse pure qualcosa di più, questi ragazzi che danno l’anima in ogni partita e, all’occorrenza, dimostrano di saper anche soffrire. Del resto, non si può vincere sempre con risultati larghi e netti, le grandi squadre sono anche quelle che, in una partita giocata sottotono, riescono a strappare i tre punti con mestiere ed esperienza.

Già dalle prime battute, si capisce che il Portici dovrà penare per passare in vantaggio dal momento che l’Arzanese è disposta in campo in modo molto ordinato con una grande densità nella propria metà campo. Gli azzurri provano ad avere un atteggiamento intraprendente ma gli ospiti non concedono spazi, non mollano di un centimetro e hanno in Peluso, difensore centrale, un allenatore in campo. Al 10’ è bravo Ioio a rubare palla ad un avversario, entra in area ma il suo tiro viene deviato da Franza in calcio d’angolo. Al 13’ bella combinazione Murolo-Visone sulla destra, il terzino arriva sul fondo e lascia partire un preciso cross rasoterra per Basso che, di tacco, prova a sorprendere il portiere ma la difesa biancoazzurra, a fatica, riesce ad allontanare il pericolo. I minuti passano e il Portici non riesce a trovare varchi, la manovra risulta anche un po’ imbolsita, mentre l’Arzanese si limita a difendere e ci riesce piuttosto bene. Ma dopo la mezz’ora, arrivano a ripetizione diverse occasioni clamorose per gli uomini di mister Borrelli. Franza si supera su Ioio, nel finale, una punizione battuta sempre dall’ex Sibilla trova una grande risposta del portiere ospite mentre, sugli sviluppi della stessa azione, Murolo non riesce a dare forza ad un tiro ravvicinato. È il Portici che ha in mano il pallino del gioco nel primo tempo ma, da un lato manca la finalizzazione, dall’altro ci si ritrova di fronte un’Arzanese incline al sacrificio e che svolge un bel lavoro soprattutto nella fase di non possesso.

Nella ripresa, il Portici cerca con più insistenza la via della rete, al 51’ mister Borrelli toglie un centrocampista, Olivieri, per inserire Rima e dare maggiore peso al reparto offensivo. Ed è proprio dall’oplontino che partono le azioni più pericolose dal momento che, ponendosi in posizione centrale dietro agli attaccanti, fa sì che possano muoversi liberamente conferendo più imprevedibilità alla fase di proposizione. È lui che, con una sponda di testa, sorprende la difesa avversaria e, sul pallone, si fionda Ioio che non lascia scampo a Franza. Siamo al 57’ e gli azzurri sbloccano la gara. L’Arzanese cambia atteggiamento allentando la fase di copertura, ma il Portici sfiora più volte il vantaggio, clamoroso il colpo di testa di Scielzo spentosi di un soffio a lato. Gli ospiti si rendono insidiosi su alcuni calci piazzati ma la difesa azzurra si mostra sempre ermetica. Al 72’, bellissima azione di Basso sulla sinistra, il suo cross al centro è raccolto da Murolo che, di testa, spedisce di pochissimo la palla a lato con Franza ormai battuto. L’ex Casalnuovo è scatenato sulla destra, ne salta tre e la mette al centro dove Basso, con un tiro al volo, la manda alta. Soprattutto nei dieci minuti finali, il Portici accusa un po’ di stanchezza, la lucidità si assottiglia ma stringe i denti e resiste. Amato non è chiamato a grandi interventi e, dopo quattro minuti di recupero, l’arbitro fischia la fine delle ostilità.

Può sorridere il Portici che, pur non potendo contare sui suoi tifosi, si aggiudica l’intera posta in palio in una partita che non era affatto da sottovalutare. Queste sono le gare più insidiose perché gli avversari non hanno nulla da perdere e impostano la partita come se fosse quella della vita. Basta un guizzo di Ioio per avere ragione di un’Arzanese cui vanno fatti complimenti per la grande prova ma cresce l’entusiasmo in casa Portici per la settima vittoria consecutiva e per il secondo posto solitario.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

Written by 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *