L’ANALISI DEL SUCCESSO CON L’ARZANESE – Un successo che vale il secondo posto solitario

Che ascesa del Portici! Diciamo che, così come non bisognava guardare la classifica dopo tre giornate, meglio non farlo neanche adesso che ne sono passate dieci. Però, ora avrebbe più senso farlo, perché ci si è messi alle spalle un primo scorcio di campionato e il Portici è assiso al secondo posto. Una settimana fa, espugnando Torre Annunziata, si condivideva la seconda piazza con il Savoia che adesso, cadendo in modo rovinoso in casa della Boys Caivanese, ha lasciato il secondo gradino del podio ad un Portici che continua a stupire sempre di più. Ad onor del vero, quella di oggi non è stata affatto la miglior prestazione degli azzurri, apparsi sottotono e, nel finale, decisamente stanchi e provati. Del resto, è normale accusare un calo fisiologico visto che si sta tirando la carretta da troppo tempo ma vincere, nonostante la mente un po’ annebbiata, è segno di grande maturità. La vittoria della settimana scorsa è stata importante per il prestigio, per l’autostima e anche per la classifica, ma anche quella contro l’Arzanese, non è stata una di poco conto, anzi. Era importante conquistare l’intero bottino, nella consapevolezza che gli avversari avrebbero fatto la partita della vita senza avere nulla da perdere.

Ebbene, il Portici ha saputo aspettare, ha sbloccato la gara dopo poco più di dieci minuti dall’inizio della ripresa e poi, avrebbe potuto chiuderla, ma si è erto a protagonista il pacchetto arretrato. Grande prestazione da parte della difesa che ha ormai trovato i giusti sincronismi già da tempo e ha chiuso la gara, per l’ennesima volta, con la porta violata. Mister Borrelli può vantare la miglior difesa del girone ed è una doppia soddisfazione per lui che, da giocatore, era un perno delle retroguardie. Per racchiudere tutto, si puo’ dire che Ioio, da attaccante di razza, ha messo la firma sulla vittoria ma poi ci ha pensato la difesa a tenere la porta immacolata. La difesa riguarda anche il portiere Amato, una vera sicurezza tra i pali ma ormai non è più una novità, come non sono più una novità i due terzini under, Visone e Novelli, ancora una volta impeccabili. Per quanto riguarda la partita, si sapeva che non sarebbe stata una passeggiata, anche se la classifica questo poteva far pensare. Ci si chiedeva come una squadra capace di andare a dettare legge al “Giraud”, potesse avere dei problemi a superare un’avversaria in grado di racimolare un solo punticino dopo nove giornate. Be’, il calcio è bello proprio per questo, perché sono le cosiddette “piccole” che rovinano piani e campionati, se non le si affronta con la giusta dose di determinazione, rischiano di sottrarre punti e aumentare i rimpianti. Tutto sommato, il Portici ha disputato una gara intelligente, nella prima frazione i ragazzi dell’Arzanese correvano come dei forsennati e occupavano bene ogni zona del campo cercando di aggredire subito ogni portatore di palla azzurro. Il Portici non si scopriva ma andava a sbattere contro il muro avversario e non c’erano pertugi in cui insinuarsi.

Nella ripresa, dopo poco più di cinque minuti, mister Borrelli ha sostituto un centrocampista, Olivieri, per immettere un attaccante come Rima. L’ex Gladiator, prossima avversaria del Portici, ha cambiato la partita ponendosi dietro al trio offensivo. Subito prendeva iniziativa facendosi dare palla e servendo il compagno smarcato, tante volte Murolo si è liberato dalla marcatura, prendendo palla ed entrando in area in velocità. Da una spizzata di testa di Rima è nato il gol del vantaggio porticese: Ioio è stato bravo a seguire l’azione, fiondarsi sulla palla e battere Franza. Sono state sprecate diverse occasioni per raddoppiare e mettere il punto interrogativo sulla partita ma, un po’ per sfortuna e un po’ per mancanza di lucidità, il secondo gol non è arrivato e, soprattutto nel finale, si sono vissuto minuti di sofferenza. Non che ci sia stato un assalto all’arma bianca ma, su diversi calci piazzati, l’Arzanese ha provato a colpire e, con il risultato in bilico, basta mezzo episodio per mettere a repentaglio un risultato.  Alla fine, al triplice fischio finale, si è potuto brindare al settimo successo consecutivo per una crescita che va avanti di settimana in settimana.

Bisogna dire che anche in panchina ci sono risorse importantissime: Rima è entrato di gran carriera dando peso alla fase offensiva, Ragosta ha rimpinguato il centrocampo, Veneruso ha fatto un pressing asfissiante nei cinque minuti finali e ci si è concessi il lusso di tenere in panca uno come Ursomanno che, però, è alle prese con alcune noie muscolari, stiamo parlando di un elemento che giocherebbe titolare ovunque. Ora, superato questa ostica Arzanese, non c’è tempo di rifiatare che mercoledì si gioca contro la Sibilla il ritorno degli ottavi di coppa Italia, una gara da vincere perché l’obiettivo è quello di andare avanti nella competizione. Poi c’è un trittico terribile in campionato dove si incontreranno Gladiator, Boys Caivanese ed Herculaneum, dopo questo tour de force potremmo avere indicazioni definitive sulla forza del Portici. Mai come adesso, l’apporto del pubblico, impossibilitato ad accedere al “Liguori” per la gara odierna, è di fondamentale importanza, serve il dodicesimo uomo in campo, soprattutto ora che si sta facendo i conti anche con una inevitabile stanchezza.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

Written by 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *