Il servizio sulla partita e le dichiarazioni dei protagonisti

La parola d’ordine era una sola: vincere. Si sapeva che il Portici avrebbe dovuto penare ma sarebbe stato fonte di grande rammarico perdere due punti contro l’ultima della classe anche se ha dimostrato tenacia, generosità e di meritare ben altra posizione di classifica. Il guizzo di Ioio è stato provvidenziale per allungare a sette la striscia di vittorie e issarsi in seconda posizione tenendo, stavolta, il Savoia dietro e solo l’Herculaneum avanti. Una grande squadra è quella che riesce a centrare il bottino pieno anche in partite in cui non eccelle dal punto di vista del gioco e dell’intensità. Non tutte le gare si possono vincere con una goleada, a volte, ci si deve accontentare di un gol e saper limitare i rischi. Ed è proprio quello che ha fatto il Portici per piegare un’Arzanese giunta al “Liguori” di Torre del Greco per dare l’anima e trovare un risultato che potesse alzarne l’autostima. A fine gara, il presidente, ai nostri microfoni, ha rivolto i complimenti agli avversari per la prestazione e ha elogiato i numeri di questo Portici sbilanciandosi un tantino dichiarando “ci saremo fino alla fine”.  Per mister Borrelli questa era una delle partite più difficili, contro una squadra di giovani e aveva previsto che si potesse sbloccare nel secondo tempo con un episodio. Gli ospiti non avevano niente da perdere, mentre il Portici ha centrato la settimana vittoria consecutiva nonostante il tour de force di tre partite a settimana. Sulla forza del pacchetto arretrato, il tecnico ha rimarcato l’unione del gruppo e il fatto che, in una gara non esaltante dal punto di vista del gioco, ci si è aiutati l’uno con l’altro, segno di serietà e voglia di arrivare lontano. Il diesse azzurro, Orlando Stiletti, ha parlato di fiacchezza nella prima frazione nel non riuscire a concretizzare le occasioni prodotte ma l’importante era incamerare i tre punti ed essere sempre concentrati. Secondo posto? Risultato inaspettato ma ora si spera di continuare questa scalata a suon di vittorie. Sasà Fiorillo è uno dei perni della solida e granitica retroguardia del Portici, la migliore del girone, rimasta inviolata anche contro l’Arzanese, una gara sicuramente non facile e che ha palesato tante insidie, fortunatamente disinnescate. Per il corazziere, è stato importante trovare la via della rete dopo le tante palle sciupate e riuscire a reggere gli attacchi avversari, infine un elogio alla capacità di soffrire che dà alla squadra la consapevolezza di essere un grande gruppo.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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