SIBILLA-PORTICI 1906: 0-1. Le parole di mister Borrelli e Olivieri

Più si va avanti e più piace questo Portici. La squadra sa quando deve segnare e sa soffrire quando è chiamata a farlo, in qualche modo, l’intero bottino lo porta sempre a casa. La vittoria in casa della Sibilla, a Monte di Procida, è stata meritata, nonostante diversi cambi nell’undici iniziale rispetto alla partita con l’Arzanese, il risultato non è cambiato: gli azzurri si sono imposti di misura. Oltre al fatto di non aver subito gol ancora una volta, nelle ultime due partite, non si è affrontato il Savoia e non si è andati in gol quattro volte, ma la vittoria con l’Arzanese è valsa il secondo posto solitario e, quella con la Sibilla in coppa, ha dato l’accesso ai quarti di finale della coppa Italia. Non è stato facile violare il “Vezzuto-Marasco”, in una partita che poi ha fatto saltare i nervi a molti giocatori flegrei che, per proteste, hanno lasciato la loro squadra addirittura in otto uomini. Intanto, mister Borrelli ha commentato così la qualificazione ottenuta: “Per me è stata una delle più belle partite del Portici, abbiamo dimostrato che anche in fase di sofferenza, sappiamo gestire bene le gare. Abbiamo reagito bene anche al rigore, quindi, non potevamo interpretarla meglio, non si è avvertita quella stanchezza mentale che c’era sabato scorso ma siamo stati attivi e presenti per tutta la gara”. Per il tecnico non fa differenza né il giorno in cui si gioca e né la competizione quando c’è un solo obiettivo da raggiungere: “A noi non interessa se siano partite di campionato o coppa Italia, quando scendiamo in campo lo facciamo sempre per ottenere il massimo, partita per partita. Impostiamo sempre le partite per vincere, anche tatticamente, siamo sempre proiettati verso l’intero bottino e non ci interessa il gioco sparagnino, optiamo per quello propositivo in qualsiasi situazione. Questa è la nostra mentalità, poi sappiamo di dover fare i conti con una rosa non vastissima, quindi, è importante avere tutti a disposizione”. Non ci si può fermare perché sabato si ritorna in campo per la seconda partita consecutiva in casa. Al “Liguori”, sarà ospite il Gladiator, in netta ripresa rispetto a qualche settimana fa, la compagine sammaritana ha assunto dosi di autostima e verrà sicuramente a giocarsela in casa della seconda della classe: “Affrontiamo una squadra importante per la categoria che vanta tra le proprie file giocatori che hanno militato in categorie superiori, penso a Maschio, Bonavolontà, Pirozzi, ma ce ne sono altri. Noi dobbiamo essere bravi, pazienti e giocare sempre con lo stesso spirito intraprendente con cui giochiamo sempre, una buona dose di spensieratezza e con grande personalità e aggressività. Se continuiamo su questa strada, ci possiamo togliere soddisfazioni importanti, siamo ancora agli inizi della stagione, ci aspettano tante gare delicate da giocare e da vincere”.

A Brusciano, nella gara di ritorno contro il Pimonte, quando mancavano pochi minuti alla fine, lui, Mimmo Olivieri, con uno stacco di testa, ha regalato al Portici l’approdo agli ottavi di coppa. Era entrato a partita in corso, giusto il tempo per timbrare il cartellino e rubare la scena. In quel di Monte di Procida è partito dall’inizio, dettava i tempi come sempre, cioè alla grande, chissà se percepisse che era di nuovo la sua giornata. Sempre verso le battute finali, ma stavolta del primo tempo, ha firmato il gol che è bastato per la qualificazione. La sua soddisfazione è tanta: “Fortunatamente siamo riusciti a vincere questa partita che era molto difficile perché sapevamo di incontrare un’ottima squadra. Volevamo l’approdo ai quarti di finale, andiamo avanti nella competizione e sicuramente ci giocheremo le nostre carte contro il Savoia”. Olivieri è anche uno dei più esperti di un gruppo, tutto sommato, molto giovane. È un leader sia in campo che nello spogliatoio e, quando proferisce parola, non è mai banale. Anche lui è consapevole di quanto sia importante la partita contro il Gladiator in un momento in cui l’esaltazione può prendere il sopravvento ma che, invece, deve essere tenuta a bada visto che il cammino è lungo e non si è fatto ancora nulla: “Ora dobbiamo recuperare le forze perché stiamo giocando tanto e poi dobbiamo stare molto attenti perché affrontiamo una buonissima squadra. La concentrazione deve essere ai massimi livelli, come abbiamo sempre fatto finora, e ce la metteremo tutta per regalare un’altra gioia ai nostri tifosi”.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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