Tanti motivi per riempire lo stadio. Ora o mai più!

Ora o mai più! Può sembrare un aut aut ma non è così, è solo una esortazione rivolta a tutti i tifosi porticesi. “In questo momento, se giocassimo al “San Ciro” ne saremmo almeno 500”, si è sentito dire in questi giorni ma, purtroppo, non abbiamo ancora la possibilità di giocare sul nostro campo e non ci resta che riempire il “Liguori” di Torre del Greco. Per Portici è un grande momento, perché non ci si aspettava di stare così in alto dopo un primo scorcio di stagione, e se le cose vanno bene in campionato, vanno ancora meglio in coppa Italia visto che si è guadagnato l’accesso ai quarti di finale. Questa squadra merita un pubblico all’altezza e la speranza è quella di vedere piena la Tribuna del “Liguori”. Molti tifosi avrebbero voluto esserci dopo l’impresa di Torre Annunziata ma la gara è stata giocata a porte chiuse e ora, dopo aver ottenuto altri due successi importanti nel giro di tre giorni, deve aumentare la voglia di stare vicino a questi ragazzi. Proprio in un momento in cui la squadra può accusare anche un po’ di stanchezza, queste sono le partite che può vincere il pubblico, facendo sentire il fattore casalingo e dando la necessaria carica agli azzurri. Questo entusiasmo si deve tradurre anche in presenza fisica allo stadio, certo bisogna fare i conti con chi il sabato pomeriggio ha problemi di lavoro ma, chi può, è atteso in terra corallina perché serve anche un grande pubblico per battere il Gladiator. È il momento decisivo del campionato, il Portici è chiamato a giocare partite importantissime ma guai a pensare già alla trasferta di Caivano, al doppio confronto in coppa Italia col Savoia o al derbyissimo con l’Herculaneum, c’è prima la sfida contro la compagine casertana. Vincere ancora sarebbe di vitale importanza, i sammaritani sono stati costruiti per ritagliarsi un posto nei play off, è una gara molto difficile ma che, con l’aiuto del pubblico, si può risolvere. Il Portici è la squadra della nostra città, si è insediata ai vertici del campionato di Eccellenza, in un anno in cui il blasone la fa da padrone nei due gironi campani, in questi casi, una risposta tiepida del pubblico sarebbe veramente deludente. Per il semplice fatto che non verrebbero premiati gli sforzi di questi ragazzi che ogni tre giorni, andando oltre l’inevitabile stanchezza fisica, scendono in campo e portano a casa l’intera posta. Chi si aspettava di andare a dettare legge in casa del Savoia ammutolendo duemila oplontini? Chi si aspettava di essere al secondo posto dopo un primo ciclo di partite? E pensare che i punti potevano essere molti di più se si ripensa alle prime due partite di campionato. “Complimenti a tutti, verrete fuori…”, le parole dei dirigenti dell’Isola di Procida dopo lo 0-0 della seconda giornata, era il secondo pari consecutivo dopo quello di Volla, a volte davvero bisogna solo saper aspettare. Il Portici ha avuto bisogno di tre giornate per trovare la quadratura del cerchio, e in questo lasso di tempo è stato bravo a non soccombere, poi è iniziata questa interminabile serie di vittorie e la conseguente ascesa in classifica. Ora il calendario presenta un’altra partita in casa, in settimana ci è venuto a trovare in sede Ciccio Foggia che ha annunciato la sua presenza anche a Torre del Greco, c’è un sogno da alimentare, ma di cosa c’è bisogno ancora per riempire lo stadio? Che la scia di questo entusiasmo ci accompagni da Portici a Torre del Greco, non siamo neanche così lontani, sperando di ritornare nella nostra città ancora una volta felici e sorridenti, ma soprattutto protagonisti e vincenti!

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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