Gladiator: scopriamo i nostri avversari

È una buonissima squadra questo Gladiator che, dopo alcuni stenti, pare aver trovato l’agognato equilibrio. Il team sammaritano è stata affidato ad un tecnico come Mazziotti che, in passato, è stato chiamato per portare in alto alcune squadre, tra cui il Giugliano di cui era direttore sportivo il nostro Orlando Stiletti. L’ex trainer dei tigrotti, da giocatore, è stato un difensore, proprio come mister Borrelli, quindi, c’è questa analogia tra i due tecnici che si affronteranno in questa bella sfida. Il Gladiator è reduce da due successi consecutivi che l’hanno condotto al quinto posto e verrà a Torre del Greco con il chiaro intento di proseguire questa scia positiva. Soprattutto l’ultima vittoria con il San Giorgio è stata molto importante in termini di autostima visto che si è andati sotto ma si è avuta la forza di reagire e ribaltare il risultato. I nerazzurri, inoltre, hanno dimostrato di giocarsela a viso aperto lontani dalle mura amiche dal momento che hanno prevalso due volte lontano dal “Piccirillo”, violando i campi di Sibilla e Arzanese. Il modulo adottata da Mazziotti, comunque, varia dal 5-3-2 al più scolastico 4-4-2 e molto dipende dall’avversaria da affrontare. Per quanto riguarda i giocatori di maggiore spicco, in porta c’è stata la riconferma di Alcolino, un ’93 che ha già dimostrato di poter ricoprire con una certa autorevolezza il ruolo di guardiano dei pali. In difesa, occhio alla coppia centrale composta da La Marca e Pirozzi, quest’ultimo conosce molto bene l’ambiente nerazzurro dove è apprezzato e stimato, mentre il primo ha giocato quasi  sempre in categorie superiori ed è un lusso per l’Eccellenza. A centrocampo, si stagliano dei pezzi grossi, basti pensare a Maschio, uno dei più navigati con una lunga carriera alle spalle tra i professionisti e un’esperienza anche in cadetteria con la maglia della Salernitana. È stato considerato un acquisto boom, visto che potrà mettere al servizio della squadra i tanti anni in cui ha militato in categorie prestigiose. Insieme a lui, c’è un interno di centrocampo che in quel di Santa Maria Capua Vetere conoscono molto bene: si tratta di Bonavolontà che è ritornato ad indossare la casacca nerazzurra. L’aveva fatto quando il Gladiator, in serie D, lottava addirittura per vincere il campionato visti gli ingenti investimenti dell’ex patron Luce, mentre lo scorso anno militava sempre in quarta serie nella Frattese di Teore Grimaldi. In attacco, il top è Di Pietro, già autore di sei centri e anche del gol vittoria che, nell’ultimo turno, ha permesso ai suoi di piegare il San Giorgio. La sua carriera ha conosciuto anche un momento in cui ha sfoggiato la sua prolificità lontano dallo Stivale, molto lontano, in Australia, precisamente. Dodici i gol segnati in dieci partite con il Doncaster Rovers, squadra di Terza Divisione australiana, ma la sua vena non s’è annacquata salendo di categoria dal momento che, anche con il Sidney, è andato a bersaglio quattro volte su sei partite. Per sua scelta, è ritornato in Italia e ora sta facendo le fortune di questo Gladiator che, senza proclami, vuole emergere. Ma l’attacco sammaritano non si regge solo su Di Pietro, bisogna considerare anche uno come Malafronte, corallino di nascita, cresciuto nella Primavera del Catania e capace di segnare anche tra i professionisti. Oltre a lui c’è De Falco, alla quarta stagione a Santa Maria Capua Vetere, uno che eccelle nella tecnica e nel dribbling. Il Portici è in grado di giocarsela con tutti, ma attenzione a questo Gladiator che attraversa un momento di brillantezza e annovera giocatori di spessore per la categoria.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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