L’ANALISI DEL TRIS AL GLADIATOR – Inizia alla grande il secondo ciclo del campionato

Fino a pochi minuti prima del fischio d’inizio, la tribuna del “Liguori” registrava poche presenze poi, dai cancelli, iniziava a venire sempre più gente fino a contare un numero tra i più elevati dall’inizio del campionato. Sicuramente ne potevano essere ancora molti di più, anche perché, questa squadra, ha dimostrato di valere un settore totalmente pieno, totalmente! C’è chi pensa che il fatto di non giocare a Portici penalizzi tantissimo l’affluenza di pubblico ma, chi non viene, si sta perdendo delle grandi esultanze e delle grandi feste a fine gara. C’è chi vorrebbe esserci ma non può e chi ancora ritiene che non valga la pena perdere troppe ore per il Portici, eppure qualcuno si sta ricredendo perché questa squadra sta facendo sfracelli. Addirittura, tra i fedelissimi, ci sono diversi tifosi della Turris che, puntualmente, sono presenti al “Liguori” ad incitare e ad esultare ai gol degli uomini di Borrelli raccontando per strada le vittorie degli azzurri. Di questo Portici si parla anche al di là della Reggia, un ulteriore motivo per scuotersi dall’indolenza e venire allo stadio a sostenere questa squadra. Si gioca a Torre del Greco? A parte il fatto che qualche spiraglio potrebbe aprirsi sulla questione “San Ciro”, almeno è quello che ci auguriamo, ma raggiungere il “Liguori” con l’auto richiede un tempo tale da non riuscire ad ascoltare neanche una canzone, mentre con la Circumvesuviana ci vogliono precisamente sei minuti, neanche il tempo di mandare un sms che si è arrivati.

Con il Gladiator, si è visto ancora un Portici stratosferico, come se avesse già smaltito la stanchezza, eppure gioca, e vince, ogni tre giorni. È la fame a guidare questi ragazzi, non è un caso che dopo dieci minuti stessero giù sul 2-0 e avrebbero potuto arrotondare ancora di più il risultato. Le avversarie restano così inebetite che davvero possono pensare di ritrovarsi al cospetto di una squadra di categoria superiore per produzione offensiva e qualità di gioco. Non per esaltare oltremodo questo Portici, ma la realtà dice questo, e stavolta non si affrontava una squadra di bassa lega ma un Gladiator che si giocherà le sue carte per un posto nei play off. Non si sa se sia stato troppo forte il Portici o i sammaritani gli abbiano prestato il fianco, sta di fatto che gli uomini di Mazziotti qualcosa di buono hanno dimostrato. La squadra gioca bene, sa fraseggiare, verticalizza in alcuni frangenti e può contare su buone individualità. Bonavolontà a centrocampo è uno che alza notevolmente il tasso qualitativo e poi c’è Diana che, sulla sinistra, è un moto perpetuo, suo il gol che aveva momentaneamente accorciato le distanze. In quegli ultimi minuti del primo tempo, il Portici è parso un po’ accusare il ritorno dei casertani, mentre nella ripresa, il Gladiator è come se fosse sparito dal campo e i vesuviani hanno preso il sopravvento giocando ad una porta fino al 90’. Curioso il fatto che, nei primi dieci minuti di gara, già si conducesse la gara con un doppio vantaggio maturato grazie alle reti di Olivieri e Ioio, proprio quelli che nel giro di pochi giorni aveva regalato due vittorie alla squadra.

Il bomber classe ’94 ormai ha dato fuoco alle polveri segnando quattro gol nelle ultime cinque gare di campionato, solo al “Giraud” è rimasto all’asciutto ma la sua prestazione è valsa sicuramente più di una rete. Il vicecapitano, invece, ormai dà il suo contributo anche in zona gol, avendo una grande capacità di farsi trovare pronto al momento e nel posto giusto. Quinto gol in campionato per Scielzo, che ha chiuso la pratica Gladiator, e rimpingua il suo personale bottino di reti. L’ex Napoli, oltre ad andare in rete, si è guadagnato il calcio d’angolo che ha portato al primo gol recuperando una palla ormai persa, ha fornito un assist delizioso per Ioio in occasione del raddoppio e poi ha voluto mettere anche la sua firma. Si può parlare tranquillamente di uno degli esterni più forti della categoria, ma questo Portici ha tanti elementi invidiati e concupiti. Come gli under, Amato è ormai una sicurezza, mentre Visone e Novelli giocano con una naturalezza tale da risultare strana per la loro età. Con i sammaritani, soprattutto il terzino destro è stato impeccabile in ogni intervento e, alla fine, la traversa gli ha negato la gioia del gol. Meno male che bisognava fare i conti con la stanchezza, a questo punto bisogna dire che anche la capacità di smaltirla è sbalorditiva, secondo posto nel girone, quarti di finale di coppa Italia, solo un plauso può essere riduttivo per il Portici. Il primo ciclo di dieci partite in campionato si è chiuso alla grande con l’Arzanese, il secondo non poteva iniziare meglio, intanto molti porticesi, presi dall’entusiasmo, stanno facendo galoppare la fervida fantasia immaginando futuri scenari di gloria.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

Written by 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *