Portici inarrestabile, piegato anche il Gladiator

PORTICI 1906-GLADIATOR 3-1

PORTICI 1906 (4-3-3): Amato; Visone, Alterio, Fiorillo, Novelli; Sardo, Olivieri, Basso (dall’80’ Veneruso); Scielzo, Rima (dal 73’ Ursomanno), Ioio (dall’84’ Ragosta). A disp. Menna, Ineguale, Romano, Murolo. All. Borrelli.

GLADIATOR (4-3-1-2): Metodo; Cocozza, Pirozzi, Parentato, Riccardis; Celestino (dall’87’ Magno), Bonavolontà, Diana; Barone (dall’87’ Longallo), Di Pietro (dal 78’ Carnevale), De Falco. A disp. Alcolino, La Marca, Sestile, Malafronte. All. Mazziotti.

ARBITRO: Greco di Roma. Primo Assistente: Pannese di Ariano Irpino. Secondo Assistente: Maiorino di Nocera Inferiore.

RETI: 6’ Olivieri (P), 10’ Ioio (P), 43’ Diana (G), 68’ Scielzo (P).

NOTE. Amm: Sardo (P); Cocozza, Riccardis, Diana (G). Espulso: 67’ Riccardis (G) per doppia ammonizione. Recupero: 2’ pt, 4’ st.

Che bellezza! Chi ha assistito alla partita può testimoniarlo, in campo si è visto un Portici davvero stratosferico, mai così affamato, che ha provato a chiudere la pratica già nei primi dieci minuti di gioco. Una squadra scesa in campo con un chiodo fisso in testa: dare l’assalto all’avversario. Si sprecano gli aggettivi per un Portici per cui qualcuno chiederà l’intronizzazione ma che, invece, deve continuare a dissipare qualsiasi forma di pressione perché, gara per gara, la forza di questa squadra cresce a dismisura. Tante sono state le partite da applausi, ma quella con il Gladiator rientra sicuramente tra le più convincenti perché c’è stato veramente tutto: gioco, concretezza, grinta, fame, spettacolo. Un po’ da accademia del calcio, dove possa arrivare questa squadra non si sa, sta di fatto che è arrivata ad inanellare l’ottava vittoria consecutiva che va a sommarsi ai tre pareggi iniziali per un inizio di campionato da favola.

Già dai primi minuti è un Portici tambureggiante che sfiora il vantaggio con Fiorillo anticipato di un soffio, ma è il primo brivido per il Gladiator. Azzurri che premono sull’acceleratore e chiudono i sammaritani nella propria metà campo senza farli respirare. Il vantaggio arriva al 6’: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, è avventata l’uscita di Metodo, la palla finisce sul secondo palo dove viene rimessa al centro e lì si fa trovare pronto Olivieri a spedire il pallone nel sacco. Altra rete per il regista azzurra dopo quella che, in settimana, ha regalato l’approdo ai quarti di finale di coppa Italia. Ancora Olivieri, un minuto dopo, va vicinissimo al raddoppio, ma stavolta è bravo il portiere nerazzurro a sbarrargli la strada. Azione nata sull’asse Scielzo-Basso, un duo che fa sfracelli sull’out di sinistra tra tecnica, velocità ed esplosività. Ed è proprio Scielzo al 10’ a fornire un pallone delizioso a Ioio, il cui movimento è da attaccante vero, riceve palla l’ex Sibilla e la mette nell’angolino dove il portiere non ci può mai arrivare. Secondo centro consecutivo in campionato per il bomber classe ’94, che sta segnando con una certa continuità. È un Portici stellare in campo, la squadra fraseggia, verticalizza, raddoppia nella fase di non possesso, pressa alto, difende alla grande con i monumentali Fiorillo e Alterio e gli encomiabili Visone e Novelli. Al 33’ un colpo da maestro di Olivieri per Ioio che ha un tocco difettoso e perde la possibilità di ritrovarsi a tu per tu con Metodo. Giocata da incorniciare nata sul devastante out Basso-Scielzo, la palla viene servita in area dove si fionda Sardo il cui tiro sbatte su un avversario a portiere ormai battuto. C’è solo una squadra in campo, anche se il Gladiator prova a ripartire offrendo un calcio piacevole fatto di passaggi di prima e veloci. Molto attivo Diana, il cui tiro al 43’ sorprende Amato e riapre la partita. Un gol ingenuo subito dal Portici, sicuramente evitabile, anche se un tantino fortunoso. Il gol galvanizza gli uomini di Mazziotti che sfiorano il pari con un gran tiro dalla distanza di Bonavolontà su cui si distende Amato spedendo in calcio d’angolo. Non c’è più tempo e si va all’intervallo con il Portici meritatamente avanti ma con un Gladiator che non ci sta a farsi domare.

Nella ripresa è un monologo porticese, uno spartito unico. La compagine azzurra schiaccia i casertani nella loro metà campo nel tentativo di chiudere la partita e spegnere ogni velleità avversaria. Dopo due minuti, bel servizio di Sardo e l’incornata di Scielzo meriterebbe miglior sorte, il Gladiator inizia ad arrancare. Ci prova Ioio al 51’ con la palla che finisce di poco a lato e, l’autore del secondo gol porticese, ha una grande occasione al 64’ quando entra in area seminando i suoi marcatori ma, davanti al portiere, la spedisce a lato. Spettacolare il tiro dalla distanza di Basso che termine di un nulla sopra la trasversale. È un Portici in perenne proiezione offensiva e i nerazzurri non sembrano in grado di ammansirne la verve. Al 67’ il terzino destro, Riccardis, si fa cacciare fuori per doppia ammonizione e, rimasto in dieci, il Gladiator crolla. Nel giro di un minuto c’è Scielzo che prima con un destro a rientrare chiama Metodo ad un intervento prodigioso e poi, Olivieri apre per Sardo, il quale la mette di testa al centro dove Scielzo impatta bene e firma il tris. 3-1 e Portici sul velluto, la partita viene virtualmente chiusa perché il club di Santa Maria Capua Vetere non ha la forza di ritornare in partita e per gli uomini di mister Borrelli non ci sono problemi nell’amministrare il doppio vantaggio. Dispiace che Rima sia costretto ad uscire per un pestone subito, per Amato non ci sono più pericoli, peccato per la traversa che colpisce Visone nel recupero, la prestazione mostruosa dell’under ex Puteolana meriterebbe anche il gol.

Al termine della partita, è impossibile non tributare i migliori applausi per un Portici ancora una volta sugli scudi. Non era facile piegare un Gladiator che ha dimostrato di essere una squadra d’alta classifica ma, in questo momento, i porticesi hanno una marcia in più. Ottava vittoria consecutiva, quarti di finale di coppa Italia conquistati in settimana, ma cosa c’è da fare di più? Si rischia di essere ripetitivi ma questa squadra, oltre a vincere, convince con un gioco che si impernia su una fase difensiva robusta e granitica, coesione tra i reparti, pressing asfissiante e coralità nella produzione offensiva. Si consolida il secondo posto in attesa di Savoia-Herculaneum.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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