Le emozioni di un tifoso immaginario del Portici

Dopo undici giornate, il Portici è secondo in classifica con sei punti di vantaggio rispetto alle inseguitrici, Savoia e Boys Caivanese, contro il Gladiator è arrivato l’ottavo successo consecutivo e, inoltre, anche in coppa Italia si va avanti. Siamo a fine novembre e da mesi, gli azzurri di mister Borrelli stanno facendo parlare di sé, proviamo ad immaginare le emozioni di quei tifosi doc in questo momento della stagione….

Il 23 luglio, quando ci fu la presentazione al Bayard, ad un certo punto venne a diluviare e poi ritornò un sole splendente, che permise ai giocatori di passeggiare lungo il molo del Granatello. Fu come un segno premonitore, sul logo del Portici stava iniziando a splendere il sole. Il 18 agosto è iniziato il ritiro al “San Ciro”, con le doppie sedute, le prime amichevoli con le indicazioni che erano tutte confortanti. Eppure ci sono stati degli stenti all’inizio del campionato, contro la Virtus Volla non ci hanno dato la possibilità di vedere il debutto, con l’Isola di Procida, alla prima casalinga, non siamo riusciti a sbloccare la gara pur avendo preso d’assalto per tutti i 90’ la difesa isolana. Che peccato, però, giocare al “Liguori” di Torre del Greco, dipendesse da noi, dormiremmo anche al “San Ciro”, che dolore dover andare altrove, anche se è un comune vicino. Il derby col San Giorgio era molto sentito, volevamo vincere ma la gara si era messa male e alla fine siamo rimasti contenti del pareggio tanto da applaudire la squadra che, nei minuti finali, ha trovato quel gol proprio sotto al nostro settore. Sapevamo che quella vittoria maturata in modo rocambolesco, ci avrebbe sbloccati, così è stato. Perché, da quel derby giocato in una calda domenica mattina di settembre, dove non abbiamo mollato, dove non c’è stata alcuna resa, è iniziata la nostra ascesa. A volte, devi cadere per rialzarti, ma ce ne sono altre in cui basta un semplice segnale, un episodio, e capisci di dover iniziare a correre senza più sosta, perché chi ama corre e la corsa è tanto più veloce quanto più è profondo l’amore, almeno così diceva Sant’Agostino. Con il Real Forio è arrivata la prima vittoria, di misura, ma meritatissima. Sardo ci aveva regalato il primo successo, il fratello di Gennaro, sì, quello che ci aveva preso gusto a giustiziare il Napoli. Niente male anche Paoletto, mediano completo. Il calendario presentava una trasferta difficile, in casa dell’Hermes Casagiove che aveva imbrigliato la Sessana sul pari e addirittura piegato il Savoia. Pioveva e faceva freddo, eppure c’eravamo, come la squadra c’era nel primo tempo ma non era riuscita a segnare. Calma e gesso che c’erano altri 45’ da giocare, dove il Portici ha dettato legge come non mai. Rima era stato beccato da qualcuno durante il primo tempo ed è stato lui a sbloccare la gara con un colpo di testa, dal suo piede era partita la punizione su cui Scielzo ci ha messo lo zampino per il raddoppio e poi Basso ha completato il capolavoro di un Portici bello e bagnato. Intanto, in quel di Brusciano, battevamo pure il Pimonte approdando agli ottavi di finale di coppa Italia. Rete di Olivieri, proprio lui che ha sbloccato anche la partita casalinga contro il Casalnuovo. Si giocava di domenica pomeriggio, in concomitanza con Napoli-Fiorentina, ma valeva la pena vedere il Portici che centrava il terzo successo di fila. A chiudere i giochi ci aveva pensato Basso siglando il suo terzo gol in quattro partite giocate, ecco perché l’Herculaneum non avrebbe mai voluto privarsene, lui che dal pubblico granata veniva osannato. Terza vittoria consecutiva ma ora veniva il difficile, perché si doveva andare a Vitulazio in casa della Sessana, una squadra costruita per un campionato di vertice. Ne eravamo un bel po’, ci siamo messi in viaggio nonostante la distanza e l’orario del fischio d’inizio (alle 11 di domenica mattina), fortunatamente c’era un bel sole. Il primo tempo l’abbiamo chiuso sotto ma era più giusto un pari. Ma cosa è successo poi nel secondo? O la Sessana è sparita dal campo o è stato il Portici ad incenerirla. Prima Rima, subentrato da poco, poi Scielzo, poi Ioio, al suo primo gol in campionato (che pallonetto!), avevano ribaltato tutto. Azzurri corsari in terra casertana e grande entusiasmo tra di noi, ma questa squadra è proprio forte! Esagerata poi contro la Sibilla, ben cinque gol, e si era sbloccato anche Murolo! Quinta vittoria consecutiva ma c’era da preparare la trasferta a Torre Annunziata. Ragazzi, sì, proprio così, Torre Annunziata! Che facciamo, andiamo? Ma che domande, possiamo mai mancare all’appuntamento con la storia? Certo che se i ragazzi ci facessero un regalino…Ci chiedevamo questo, ma sapevamo che in campo poteva starci di tutto, non pretendevamo di vincere. Che emozione al vantaggio di Sardo dopo pochi minuti, il pari di Manzo aveva esaltato il pubblico oplontino, poi lo stesso Manzo si era fatto espellere. Meglio non ritornare su quello che è successo all’intervallo, sul gesto del fotografo, sulla bottiglietta lanciata, sulla sassaiola piovuta nel nostro settore, ricordiamo solo che, ad un certo punto, sul “Giraud” è calato il silenzio per la prodezza di Murolo, il quale si è ripetuto poco dopo e Scielzo ha posto la sentenza definitiva, 1-4! Non ci sembrava vero. Siamo tornati a Portici più felici che mai, sentendo di dover ringraziare questa squadra. Con l’Arzanese, non abbiamo avuto la possibilità di assistere alla partita, ci è stato detto che non è stata facile ma che Ioio, fortunatamente, è riuscito a risolvere. In settimana, ci aspettava la trasferta di Monte di Procida, dove siamo andati  a prenderci, in casa della Sibilla, la qualificazione ai quarti di finale di coppa Italia. Gol di Olivieri. Ancora lui, di testa, ha anche sbloccato la gara contro il Gladiator, chiusa da Ioio e Scielzo, ottava vittoria consecutiva, secondo posto consolidato e Savoia dietro addirittura di sei punti. Ma che stiamo combinando? Da tempo non si vedeva un Portici giocare così e lottare per la serie D, che sappiamo non essere il nostro obiettivo, ma siamo comunque lì a giocarcela anche noi. Chi ci dice che non possiamo continuare così? Alle partite, ci divertiamo, la squadra gioca bene, oltre a vincere, complimenti a mister Borrelli per come tiene il gruppo e per la compattezza tra i reparti che c’è sul rettangolo di gioco. Non pensavamo di stare al secondo posto dopo undici giornate, caspita, siamo anche la miglior difesa del girone, ma ora ci aspettano due partite durissime in campionato, sicuramente le più difficili. Prima la trasferta a Caivano e poi il derby con l’Herculaneum, sperando che si giochi a porte aperte, magari al “San Ciro”. Mai come ora, dobbiamo essere in tanti, più di quelli di sabato contro il Gladiator. Più ne siamo e meglio è, i giocatori, dopo tutti gli sforzi che stanno facendo, hanno bisogno di vedere una importante risposta del pubblico. Iniziamo dalla trasferta di Caivano, rechiamoci in massa, con qualcosa di azzurro, e facciamo capire che la tifoseria porticese non è seconda a nessuno. Chi ci dice che questi ragazzi non ci facciano un altro regalino? Ci conviene non escludere alcunché perché questi scugnizzi sono capaci di tutto. E poi penseremo sia al derby con l’Herculaneum che al doppio confronto di coppa con il Savoia, noi dobbiamo esserci, perché questo è uno scenario che in pochi avevano immaginato, forse ci ha colti anche di sorpresa, ma siamo lassù, tra le stelle, e, se intendiamo restare, noi possiamo recitare la nostra parte, che è più importante di quello che crediamo!”.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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