L’ANALISI DEL PARI DI CARDITO – Prestazione di carattere e maturità

Sono dodici i risultati utili consecutivi, una striscia che va avanti dall’inizio del campionato e che non si è interrotta neanche in coppa Italia. La squadra ha un cuore infinito, non molla per nessuna ragione, non si dà mai per vinta e ci crede sempre. Questi ragazzi davvero vanno solo elogiati perché non si intimidiscono mai, hanno il coraggio nel loro Dna. Il “Papa” di Cardito era una bolgia, con un tifo incessante da parte dei sostenitori gialloverdi che, già, dopo sei minuti, hanno esultato al gol di Cafaro su punizione. Una traiettoria quasi imprendibile e già era difficile riaversi in un ambiente così incandescente. Al 14’, l’arbitro ha indicato anche il dischetto per un fallo alquanto dubbio in area di rigore. Per la Boys Caivanese c’era la possibilità di portarsi sul doppio vantaggio ma Amato si è esaltato ipnotizzando Incoronato e, con una mossa da vero felino, ha posto i guantoni sulla sfera. Lì, gli azzurri hanno ritrovato fiducia iniziando a crescere a vista d’occhio, Sardo ha centrato il palo e poi, su una bella azione di un ispirato Basso, Murolo ha visto il pallone provenire dalla sinistra anticipando il suo marcatore e battendo Ciccarelli. Il primo tempo si è chiuso sul risultato di 1-1, tanta intensità in campo, continui capovolgimenti di fronte, si vedeva che era una partita d’alta classifica. Nella ripresa, è scesa in campo una Boys Caivanese feroce, ritornata in vantaggio con un gol di Cariello che, di esperienza, si è infilato dietro alle maglie azzurre siglando il gol del 2-1.

Ma il Portici non si è arreso ed è ritornato a farsi minaccioso, dopo quindici minuti di gioco, i padroni di casa sono rimasti in dieci per l’espulsione del difensore centrale, Caiazza, intanto mister Borrelli aveva inserito Rima al posto di Alterio. Così è stato spostato Visone accanto a Fiorillo e Sardo agiva da terzino destro. La squadra di Amorosetti restava molto compatta, i giocatori entravano duri nei contrasti e non lasciavano alcun varco scoperto. Si battagliava così tanto in campo che Fiorillo si è ritrovato con la maglia strappata ed è stato necessario sostituirla. Quando si era entrati negli ultimi dieci minuti, è stata fischiata una punizione dal limite al Portici, una mattonella interessante per Rima. Tiro, deviazione e gol, estasi per i tifosi giunti dalla città della Reggia. L’esultanza ha contrariato i tifosi caivanesi ed è stato indispensabile l’intervento delle forze dell’ordine per evitare che la situazione degenerasse con la partita sospesa per cinque minuti. Intanto, Rima era stato costretto ad uscire perché, probabilmente, ha dato tutto se stesso in quel tiro che il piede, già dolorante, non ha resistito più al dolore. Stoico, comunque, l’oplontino, entrato in campo in un momento difficile per aiutare la squadra nonostante i problemi fisici, segno che quando c’è unione e attaccamento, nulla è impossibile. Rima è andato in gol negli ultimi dieci minuti quando, purtroppo, si faceva strada la brutta ipotesi di un ko, non sembra un déjà-vu di San Giorgio? Quella partita ha fatto scattare qualcosa nella mente dei giocatori che, da allora, non hanno più sbagliato un colpo. Buon segno ciò che si è verificato a Cardito, la gara si era messa male ma è bastato quel calcio di punizione di Rima per cambiare nuovamente l’inerzia della partita.

Infatti, nel finale, c’è stato solo Portici che, complice anche l’uomo in più, ha cinto d’assedio l’area di rigore gialloverde andando per almeno tre volte vicino al gol che avrebbe mandato la squadra in orbita. Ma si può essere soddisfatti perché la striscia di risultati positivi continua dall’inizio del campionato e ci si è messi alle spalle una delle trasferte più difficili del girone in casa di una squadra che ha dimostrato di meritare il podio della classifica. Tutto sommato, il pari è anche giusto perché la Boys Caivanese poteva ritrovarsi sul 2-0 dopo neanche quindici minuti dall’inizio della gara e il Portici è stato bravo a rispondere ad ogni colpo subito, centrando due traverse e sfiorando il blitz nei minuti finali con i padroni di casa stremati e in inferiorità numerica. Dovendo muovere un appunto alla squadra, ci sono state alcune fasi in cui si sono verificati troppi errori in fase di appoggio e una certa precipitazione palla al piede, forse la foga di cercare il pari non rendeva la mente sufficientemente lucida per pensare alla giocata migliore. Ma proprio per essere pignoli, è stata una bella partita, non c’è che dire, lo spettacolo non è mancato, lo possiamo definire il pari del carattere e della maturità per il Portici, il secondo posto resta ben saldo e ora inizia un’altra settimana terribile. Si va prima a Torre Annunziata per l’andata dei quarti di finale di coppa Italia, poi si preparerà il derby contro l’Herculaneum. Prima contro seconda, un evento tanto atteso, non si sa ancora dove e quando si giocherà ma, in ogni caso, si spera di avere una città intera al seguito. Questa squadra lo merita.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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