Partita spettacolare e Portici mai domo. Buon punto a Cardito

BOYS CAIVANESE-PORTICI 1906: 2-2

BOYS CAIVANESE (4-4-2): Ciccarelli; Castaldo, Caiazza, De Fenza, Del Prete; Scarparo, Gelotto, Cariello, Cafaro (dal 76’ Spilabotte); Incoronato (dal 62’ Iovinella), Emmausso (dall’83’ De Muto). A disp. Viola, Versone, Santonastaso, Angelino. All. Amorosetti.

PORTICI 1906 (4-3-3): Amato; Visone, Alterio (dal 57’ Rima / dall’80’ Ursomanno), Fiorillo, Novelli; Sardo, Olivieri, Basso; Scielzo, Murolo, Ioio. A disp. Menna, Ragosta, Scherillo, Veneruso, Ineguale. All. Borrelli.

ARBITRO: Bodini di Verona. Primo Assistente: Scarpa di Nocera Inferiore. Secondo Assistente: Apicella di Castellammare di Stabia.

RETI: 6’ Cafaro (B), 29’ Murolo (P), 51’ Cariello (B), 80’ Rima (P)

NOTE. Ammoniti: Caiazza, Cariello, Gelotto (B); Alterio, Novelli (P). Espulso: al 60’ Caiazza (B) per doppia ammonizione. Al 14’ Amato neutralizza un calcio di rigore di Incoronato. Recupero: 1’ pt, 5’ st.

Una partita infinita, imprevedibile, ricca di colpi di scena, che si poteva anche vincere ma che si è rischiato seriamente di perdere. Si sapeva che sarebbe stata una battaglia e uscire indenni dal catino infuocato del “Papa”, può lasciare soddisfatti perché, fa salire a dodici la striscia di risultati utili consecutivi, che resiste dall’inizio del campionato, e permette al Portici di arrivare nella più assoluta serenità al derby con l’Herculaneum. È successo di tutto sul rettangolo di gioco, eppure gli azzurri non si sono mai dati per vinti anche in situazioni in cui era difficile riaversi. La squadra ha mantenuto i nervi ben saldi, confermando il grado di maturità a cui è giunta, per ben due volte è andato sotto ed è riuscita a reagire, sintomo anche di un grande carattere. Un pari di carattere e maturità, dunque, in un campo in cui nessuno avrà vita facile, anzi, bisogna complimentarsi con la Boys Caivanese che è una squadra davvero forte e non si trova per caso ad avere gli stessi punti del Savoia.

Buono l’approccio del Portici che si rende pericolosissimo con un’azione partita dalla sinistra, la palla finisce a Ioio che batte il portiere ma il guardalinee alza la bandierina per una presunta posizione irregolare. Al 6’ è la Boys Caivanese a passare in vantaggio, punizione dal limite verso il vertice destro della porta di Amato: si incarica Cafaro della battuta e, con una traiettoria perfetta, fa esplodere il numerosissimo pubblico del “Papa”. Al 14’, si registra un episodio che potrebbe indirizzare la gara verso un binario decisamente favorevole al team di Amorosetti: rigore per la Boys Caivanese. Dagli undici metri, si incarica della battuta Incoronato che si fa ipnotizzare da uno splendido Amato. Lo scampato pericolo, ritempra gli azzurri che iniziano a macinare gioco e guadagnare metri. Come sempre, molto insidioso l’asse Scielzo-Basso, ma c’è grande movimento da parte di tutti visto che si gioca a ritmi altissimi. Molto sfortunato Sardo su una punizione che si stampa sulla traversa ma è il preludio al gol che arriva al 29’. Basso fa partire un cross rasoterra dalla sinistra, si avventa Murolo sul pallone che anticipa un difensore e batte Ciccarelli. Pari giusto e il Portici crede di poter passare avanti sfruttando il momento favorevole. In campo è davvero una battaglia e la prima frazione si chiude in parità, gara molto veloce e intensa, con continui capovolgimenti di fronte.

Nella ripresa, la Boys Caivanese scende in campo con un piglio arrembante e, al 51’, ritorna in vantaggio con un gol di Cariello che è abile ad inserirsi nel buco della difesa porticese ricevendo palla e freddando Amato. L’entusiasmo del pubblico di casa impazzisce, mister Borrelli decide di togliere un difensore, Alterio, inserendo Rima per dare maggiore peso all’attacco. Il Portici si rifà vivo con Fiorillo al 59’, il colpo di testa del corazziere del pacchetto arretrato viene allontanato a fatica dalla retroguardia gialloverde. Un minuto dopo, la Boys Caivanese resta in dieci uomini per la doppia ammonizione comminata a Caiazza ma i padroni di casa, pur in inferiorità numerica, restano corti e compatti. Il Portici non riesce a trovare varchi per rendersi pericoloso e si teme anche la classica giornata sfortunata quando il tiro di Ioio viene deviato e si stampa sulla traversa. Gli azzurri non ci stanno ad arrendersi, anche quando le lancette girano in modo inesorabile e la lucidità si assottiglia, lo sforzo per rimettere la gara in piedi costa anche qualche ripartenza subita. Al 70’, è ancora Cariello a presentarsi davanti ad Amato, ma il numero uno azzurro compie un autentico miracolo su un tiro ravvicinato e a botta sicura. Dopo dieci minuti l’altro episodio chiave: punizione dal limite, Rima fa subito capire di voler calciare in porta. La sua battuta viene deviata e finisce in rete per il gol del pari ed esplode la gioia nel settore riservato agli ospiti. L’esultanza indispone i tifosi caivanesi richiedendo l’intervento delle forze dell’ordine. Nei minuti finali, c’è solo Portici e, più volte, viene sfiorato il gol del blitz. Ci prova due volte Murolo con la difesa locale che sbanda ma si salva in qualche modo. 2-2 il risultato finale e azzurri in serie positiva da dodici giornate.

Per come si era messa la partita, è un punto d’oro su un campo difficilissimo e in un clima incandescente. Reagire dopo essere andati due volte sotto, è sintomo di un grande cuore e di una squadra che non molla mai. Ci si è messi alle spalle una delle trasferte più difficili portando a casa un pari che va accettato di buon grado. Certo, un po’ di rammarico c’è perché vi era la sensazione di poter far male ad ogni azione offensiva e, nel finale, per i locali è stata apnea totale per qualche minuto. Ora si affrontano nel giro di tre giorni Savoia ed Herculaneum tra coppa Italia e campionato, tempo di riposare non ce n’è proprio.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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