Unica squadra imbattuta in Campania: è il grande primato del Portici

Ormai siamo a dicembre e c’è una sola squadra imbattuta nel panorama dilettantistico campano: il Portici 1906. Tra campionato e coppa Italia, solo gli azzurri di mister Borrelli non sono mai caduti, tre mesi senza conoscere l’amaro sapore della sconfitta, senza mai capitolare, non tornando mai negli spogliatoi senza punti, può essere un caso? Tanti complimenti alla squadra e a mister Borrelli che si è tuffato con tutto se stesso in questa nuova avventura da allenatore. Certo, chi viene da fuori ed è ai primi approcci con la realtà campana, stenterebbe a credere che il tecnico del Portici sia alla prima esperienza su una panchina. Lui ha lavorato sul gruppo già da luglio, prediligendo l’aspetto psicologico ed emotivo, facendo sì che i giocatori si conoscessero, parlassero tra di loro, si sentissero già parte di una famiglia. Poi il 18 agosto si è passati all’aspetto tattico e fisico, tra doppie sedute e test amichevoli quasi ogni giorno. Un lavoro massacrante che, a quanto pare, qualche frutto l’ha dato. Squadra seconda in classifica e ancora inviolata, inespugnata, immacolata. Tra serie D, Eccellenza, Promozione, anche in Lega Pro se è per questo, tutte hanno perso almeno una volta, il Portici, invece, non l’ha mai fatto. C’è l’Herculaneum, per esempio, che non ha mai perso in campionato ma l’ha fatto in coppa Italia proprio al cospetto della Boys Caivanese, nella cui tana il Portici ha impattato disputando una prestazione grandiosa. Tutti gli addetti ai lavori presenti al “Papa” si sono complimentati con squadra e staff tecnico azzurro, segno davvero di un qualcosa di importante, perché i complimenti non si rivolgono per simpatia ma per sostanza. Gli attestati di stima inorgogliscono, testimoniano la bontà di un lavoro, l’importante è non crogiolarsene, perché non ci si ferma mai. L’avevamo scritto un mese fa e le cose non sono cambiate: il cammino del Portici di Borrelli sembra andare di pari passo con quello del Napoli di Sarri. La congiunzione astrale continua, anche se la differenza è che i partenopei hanno steccato alla prima e non possono fregiarsi dell’imbattibilità. Paragone quasi irriverente ma che, a distanza di un mese, possiamo ancora riproporre. Nel calcio, può cambiare tutto da un momento all’altro, ma stavolta era arrivato il momento di sottolineare questo dato: dopo tre mesi il Portici è l’unica squadra ancora inviolata di tutto il panorama dilettantistico campano. Contro la Boys Caivanese ci sono state tante fasi in cui si poteva pensare alla prima amarezza ma non si era tenuto conto del grande cuore che anima questi ragazzi. Ci sono gare in cui il fattore casalingo pesa tantissimo. E se a Torre Annunziata si aveva avuto la “fortuna”, ma sarebbe il caso di dire capacità, di non andare mai sotto, in casa della Boys Caivanese si è andati due volte in svantaggio, eppure siamo qui a parlare di un Portici imbattuto. I vesuviani avrebbero potuto anche conquistare l’intero bottino in un assalto finale che ha prodotto almeno tre occasioni limpide e non è peregrino pensare che, se ci fosse stato il terzo gol locale, gli azzurri avrebbero avuto la forza di rispondere ancora colpo su colpo. Finora si è sempre visto in campo un Portici bello da vedere, a tratti cannibalesco, e capace di reagire nelle situazioni più complicate. Ora si è attesi da una settimana terribile perché si va di nuovo a Torre Annunziata, stavolta per l’andata dei quarti di coppa Italia, e poi c’è il derby con l’Herculaneum. La speranza è che il pubblico porticese si faccia sentire e si senta fiero di avere una squadra che, nonostante l’assenza di strutture in città, sta facendo gli straordinari e proverà a farlo ancora.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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