Colpo del Portici, ingaggiato Domenico Avolio. Le sue prime parole da azzurro: “Mi sento già in famiglia”

Arriva per rinforzare il centrocampo del Portici, che già presenta fior di giocatori, ma l’abbondanza non fa mai male, soprattutto per una squadra in lotta per i vertici della classifica. Per Domenico Avolio è un ritorno visto che ha già indossato la maglia azzurra anni fa, con Mottola allenatore, in un campionato di Eccellenza in cui arrivò una salvezza tranquilla ma con la squadra che non aveva grandi pretese. Ora ritorna nella città della Reggia, è un classe ’85, aveva iniziato il campionato con la Sibilla, mentre adesso metterà la sua esperienza a disposizione del Portici. L’annuncio del suo ingaggio è arrivato in giornata e lui, attraverso il nostro sito, esprime tutta la soddisfazione per il passaggio, pardon, ritorno nella città vesuviana: “Sono contentissimo perché, anche se mi sono integrato da pochissime ore, più che un gruppo ho trovato una famiglia, guidata da un grande capo-famiglia come mister Borrelli. Le prime impressioni sono positive perché, con questo clima di serenità, davvero si può portare avanti un cammino importante”. Portici 1906-Avolio, un amore già sbocciato, un matrimonio già previsto: “Già in estate c’erano stati dei contatti e, per alcune vicissitudini, la trattativa è saltata, ma diciamo solo rimandata. Portici è una piazza prestigiosa che non si può rifiutare, la squadra è importante e non vedo l’ora di mettermi a disposizione dell’allenatore e di dare il mio contributo alla causa azzurra”. Lui è un mediano, un interno di centrocampo che, nel terzetto porticese, può essere impiegato indifferentemente come mezz’ala destra o sinistra. Ha già avuto modo di vedere all’opera il Portici e gli chiediamo che impressione ne abbia ricavato: “Quest’anno mi è capitato di vedere il Portici prima in campionato, e lì mi ha impressionato tantissimo, soprattutto per quei tre lì davanti che non riesco a definire, l’aggettivo imprevedibili non rende bene l’idea. Poi, nel doppio confronto in coppa, c’è stato maggiore equilibrio ma di questa squadra mi è piaciuta subita l’aggressività e la voglia di giocare sempre a ritmi alti”. Non è per ripetere sempre le stesse cose ma il Portici, pur avendo la consapevolezza del proprio potenziale, non è partito per il salto di categoria diretto, la questione primato riguarda altri, anche se la classifica attuale farebbe pensare il contrario visto che si è secondi. Avolio è un volto nuovo e non può avere un’idea chiarissima, ma siamo curiosi di sapere cosa pensi delle ambizioni del Portici lui che proviene dall’esterno: “Forse non ci si aspettava di stare al secondo posto nel mese di dicembre ma, per i valori espressi, il Portici si trova meritatamente ad occupare questa posizione e, non ci si deve sbilanciare sbandierando un obiettivo, ciò che bisogna fare è scendere in campo sempre per imporsi e poi si tireranno le somme senza l’assillo di dover tenere il passo di chi è partito per vincere”. Di settimana in settimana, la classifica assume un determinato aspetto, l’ormai ex Sibilla conosce bene il girone e gli chiediamo un suo parere su ciò che è emerso finora: “E’ un girone molto duro, su tutti c’è l’Herculaneum, che considero una vera e propria corazzata, poi c’è il Savoia anche se sta venendo un po’ meno rispetto a quelle che erano le aspettative iniziali. Noi, ripeto, non siamo lì per caso e, giocando sempre per vincere, vedremo cosa riusciremo a fare, il difficile inizia adesso perché, da dicembre in poi, molte squadre si rinforzano ed è come se cominciasse un altro campionato”. È una settimana di fuoco per il Portici visto che si ritorna al “Giraud” di Torre Annunziata per la coppa Italia e poi c’è il derby con l’Herculaneum alle porte, quella che da queste parti è considerata la madre di tutte le partite e in cui è richiesto un surplus di motivazione. Il neo acquisto azzurro ne è consapevole: “Già dalla mia prima esperienza porticese, ho compreso quanto sia sentito questo derby, la città lo sente particolarmente, a maggior ragione adesso che entrambe occupano i primi due posti della classifica. Questo è anche il bello del calcio, una partita così sentita che arriva quando le due squadre sono ai vertici, ne aumenta fascino e attesa. Considerando che c’è anche la gara di coppa Italia con il Savoia alle porte, posso dire che ho scelto proprio la settimana migliore per firmare con il Portici”.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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