“Tutti allo stadio. Dai, Portici, dai…”

L’attesa cresce sempre di più per la partita di domenica mattina, Portici-Herculaneum è la sfida di cartello della giornata. Sono ore febbrili, di fermento, neanche il tifoso porticese più ottimista avrebbe immaginato di arrivare a questa sfida di inizio di dicembre da secondi in classifica, mentre il club granata era partito con il chiaro intento di giocarsi le sue carte per la vittoria del campionato. Complimenti alla capolista per l’impressionante trend dall’inizio del campionato, mentre il Portici è una vera e propria sorpresa. Non solo è secondo in campionato, ma si sta anche giocando con il Savoia l’approdo in semifinale di coppa Italia, un grande ruolino di marcia che va avanti dall’inizio della stagione. Una partita simile, non si poteva giocare fuori città, sarebbe stato davvero un peccato, così ci si è attivati per riaprire il “San Ciro”. Siamo a dicembre, l’aria di Natale inizia a diffondersi per le strade, i tifosi porticesi desiderano questi tre punti come regalo, un regalo anticipato ma così gradito che comprenderebbe anche Capodanno ed Epifania. Non è una partita decisiva ma ci si gioca tanto, ci sono i tre punti in palio, anche le altre partite hanno la stessa posta, però, questa conserva un fascino immarcescibile, un’aria cui non si potrà mai sottrarre l’alone di unicità e prestigio. Un po’ come quei tifosi del Napoli che, alla pubblicazione dei calendari, vanno subito a cerchiare di rosso la gara contro la Juventus, così è per quanto riguarda il derby della Reggia e degli Scavi, il derby per eccellenza da queste parti, oltre che di Eccellenza, come in questa stagione. Ma domenica ci sarà poco di Eccellenza, perché si prevede sia in campo che sugli spalti uno spettacolo di categoria superiore, ecco perché non ci si può perdere tale appuntamento. L’invito alla civiltà è doveroso, anche perché sarebbe un peccato macchiare quella che potrebbe essere una bellissima giornata di sport, il buonsenso ci porta a dare per scontato che si verrà al “San Ciro” solo ed esclusivamente per sostenere i propri colori e non per creare disordini. Questa è sempre stata una sfida sentitissima, ma ora lo è particolarmente perché si affrontano prima e seconda in classifica, acerrime rivali di sempre (calcisticamente), impossibile mettere la sordina al fermento che si sta respirando da giorni. Per il Portici poi è una sensazione inattesa perché, pur essendo consapevoli di aver allestito una squadra attrezzata e non inferiore a nessuna, si è partiti con l’obiettivo di migliorare il piazzamento dello scorso anno e provare a ritagliarsi un posto nei play off, mentre l’Herculaneum ha subito lanciato l’assalto al vertice. Complimenti agli uomini di Squillante per lo sfavillante cammino, costellato di successi, domenica è una sfida che potrà dire molto sul prosieguo del campionato. Verranno tante persone da Ercolano, la città è tappezzata di striscioni con la scritta, “Tutti a Portici”, ma anche nell’antica dimora borbonica c’è un passaparola da giorni, si prevede un bel colpo d’occhio anche nel settore azzurro. Portici vuole rispondere presente, in tanti hanno già annunciato la loro presenza anche attraverso i social, che permettono una comunicazione veloce e immediata, e fuori la sede è stato esposto anche uno striscione su cui campeggia un invito alla città: “Tutti allo stadio. Dai, Portici, dai…”. Questo è il bello del calcio, la gara è iniziata già molto prima del fischio d’inizio, succede solo per i grandi appuntamenti e Portici-Herculaneum è uno di questi. Chi è indeciso, abbandonasse ogni remora, la prima domenica di dicembre dall’aria natalizia può regalare sorprese inaspettate. Portici vuole sentirsi protagonista, è la giornata in cui deve venire fuori il senso di appartenenza alla città e alla squadra di calcio che la rappresenta, ci sarà una nutrita presenza di giornalisti, membri delle istituzioni, vieni anche tu, caro lettore, caro tifoso, caro porticese! Portici ti aspetta e ti aspettano questi ragazzi che proveranno a firmare un’altra impresa…

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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