L’ANALISI DI PORTICI-HERCULANEUM – Pari e applausi

Si affrontavano la prima e la seconda della classifica e la gara non ha deluso le aspettative. Certo il terreno di gioco ha pregiudicato un po’ lo spettacolo, visto che entrambe le squadre sono abituate a giocare sul sintetico, ma si è assistito comunque ad una grande partita. Sia Borrelli che Squillante dovevano far fronte ad assenze pesanti in attacco, il primo non poteva contare su Rima, il più esperto del reparto offensivo, il tecnico granata doveva rinunciare ad El Ouazni, capocannoniere del girone. Era una partita in cui l’Herculaneum poteva dimostrare di essere la vera e propria dominatrice del girone, mentre il Portici poteva cadere dopo mesi da favola. Invece, in campo non si è vista tutta questa differenza, sebbene la compagine ercolanese abbia dimostrato di meritare ampiamente la vetta mostrando un gioco convincente e uomini di categoria superiore. Non ci si aspettava, invece, il Portici in seconda posizione, ai nastri di partenza, erano altre le squadre che dovevano contendere il primato ai granata, mentre si sono eclissate cammin facendo. Che spettacolo sugli spalti del “San Ciro”! Tanti i tifosi giunti da Ercolano per sostenere la capolista, ma che risposta anche dal pubblico porticese. Stavolta veramente si è data dimostrazione che, in determinate situazioni, la tifoseria azzurra non è seconda  a nessuno.

Nel primo tempo c’è stato un perfetto equilibrio, la gara non si è sbloccata anche perché le due squadre hanno trascorso molti minuti a studiarsi. La prima occasione, dopo tre minuti di gioco, è stata del Portici con Scielzo che, approfittando di un disimpegno sbagliato della retroguardia ospite, ha recuperato palla ma il suo tiro ha peccato di precisione. L’Herculaneum ha provato a prendere il controllo della partita con Gatta che imbeccava gli attaccanti e Costantino pericolosissimo negli inserimenti. Carnicelli con un tiro in diagonale, ma soprattutto Pianese sulla cui conclusione è stato miracoloso Amato, rendevano l’Herculaneum assai minaccioso, poi il Portici si è fatto vivo con un colpo di testa in area di Murolo, parato da Ferrieri, e una punizione di Ioio da posizione molto invitante. I gol sono arrivati nella ripresa, peraltro entrambi da calcio d’angolo, segno di un grande equilibrio tattico sul rettangolo di gioco. Dopo il gol di Allocca, arrivato ad inizio ripresa, non era facile per il Portici reagire su un campo difficile e contro la squadra più attrezzata del campionato e molto solida in difesa. Ma la squadra non ha mai mollato, non ha mai pensato di tornare negli spogliatoi senza punti e, dopo essersela vista brutta per il palo di Caso Naturale, ha iniziato a premere. Su un calcio d’angolo battuto da Sardo, gli avversari non hanno neanche avuto il tempo di intervenire che Scielzo ha anticipato tutti sul primo palo firmando il pari.

Ci sono state tante partite in cui gli azzurri hanno messo sotto le avversarie finendo per travolgerle, altre in cui, pur andando sotto, si è sempre reagito, anche in situazioni difficilissime. Come lo era a Cardito nella bolgia del “Papa” a pochi minuti dalla fine, e come lo era anche oggi nel derby. Eppure, la reazione c’è stata e i tifosi hanno apprezzato, proprio nel momento in cui la gara si poteva vincere con l’Herculaneum calato vistosamente, è stata commessa l’ingenuità di regalargli un rigore. Fortunatamente, ancora una volta Amato si è erto a protagonista, come se avesse delle calamite al posto dei guantoni quando gli avversari si presentano dagli undici metri. E pensare che fino all’ultimo era in dubbio per un problema fisico, infatti non è stato impiegato mercoledì in coppa, ma ha recuperato per la gara più importante dimostrando ancora una volta di essere sprecato per l’Eccellenza. Certo, ha bisogno ancora di crescere e quest’anno può essere davvero un trampolino di lancio per lui. Nel finale di gara, comunque, il Portici ha provato in tutti i modi a far sua la partita, clamorosa l’occasione capitata sui piedi di Murolo dove è stato bravo Ferrieri, altro bravo portiere, anch’egli un under di grande affidabilità. Alla fine, tanti applausi per questa squadra che continua a stupire, sono ben tredici i risultati utili consecutivi per una imbattibilità che, tra campionato e coppa, ormai è infinita. Infatti, non va dimenticato che, oltre ad essere secondo in classifica, il Portici è in lotta anche per le semifinali di coppa Italia. Il ciclo terribile si è chiuso con la compagine azzurra ancora immacolata, un’altra dimostrazione di grande maturità.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

Foto di Ionut Stefan Di Nuzzo

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