Il derby visto da Lucignano e Masecchia

Un occhio più giovane e un altro più esperto. Abbiamo catturato i pareri di due persone di calcio per commentare il derby tra Portici ed Herculaneum. Uno è Pasquale Lucignano, una vita per lui nel mondo del calcio ricoprendo tanti ruoli, l’altro è Gianni Masecchia, ex calciatore di spessore e tecnico valente ed emergente. Un po’ come vedere il campionato da angolature diverse, del resto il confronto serve proprio a questo, a scambiarsi idee, opinioni, considerazioni. Una verità assoluta non esiste, ci sono visioni soggettive che vanno rispettate e che sono frutto di esperienze e ragionamenti personali. Bisogna sempre raccontare i fatti, ma ci sono quelli inopinabili e quelli interpretabili, un risultato rientra nella prima categoria, una prestazione nella seconda.

Questo il parere di Pasquale Lucignano: “E’ stata una bellissima partita, giocata a viso aperto da entrambe le squadre. Penso che il risultato di parità sia quello più giusto anche se sia il Portici che l’Herculaneum avrebbero potuto aggiudicarsi l’intera posta in palio. I granata non hanno sfruttato l’occasione del rigore, mentre nell’ultima parte del match, gli azzurri hanno creato delle occasioni limpide che potevano essere concretizzate con la rete. Il Portici l’avevo già visto una settimana prima in casa della Boys Caivanese e mi ha destato una buona impressione, credo che fino alla fine lotterà per qualcosa di importante, anche se l’Herculaneum è favorita per la vittoria del girone. Il prossimo turno sarà molto indicativo perché, gli uomini di Squillante, se la vedranno proprio con la Boys Caivanese, sicuramente sarà una bella giornata di sport perché le due tifoserie sono gemellate. E ne approfitto per dire qualcosa anche sulla correttezza del pubblico sia di Portici che di Ercolano, al di là di qualche sfottò che ci può stare nel calcio, non ci sono stati problemi, ed è stata la vittoria di tutti, meno male che si è giocato a porte aperte. Pur ritenendo l’Herculaneum la candidata numero uno per il salto diretto in serie D, la squadra non è che mi abbia impressionato particolarmente, l’ho vista più volte e le avversarie, non ultima il Portici, le hanno sempre dato filo da torcere. È una squadra fortissima, a tratti imbattibile, ma se devo dire che mi abbia entusiasmato, farei una forzatura. L’allenatore è una garanzia perché Squillante è un grande professionista, mentre per me non è stata una sorpresa quella rappresentata da Borrelli, tecnico del Portici, l’ho sempre reputato all’altezza della situazione e, già da quando giocava, vedevo in lui la stoffa del buon allenatore. Oltre alla serietà del mister, il Portici può contare anche su una società ben organizzata che consente di lavorare serenamente e, proprio per questo, sono sicuro che gli azzurri disputeranno un gran campionato”.

Questo il parere di Gianni Masecchia: “Credo che le condizioni del terreno di gioco abbiano condizionato entrambe le squadre che si esprimono meglio sul sintetico dove può rifulgere la loro tecnica e capacità di palleggio. L’Herculaneum, per l’età e il curriculum dei giocatori, la vedo una squadra più matura, mentre il Portici ha dalla sua l’organizzazione e la spensieratezza di chi non deve vincere a tutti i costi. Quando non puoi sbagliare, devi moltiplicare la tensione e la concentrazione, ma questo è ciò che si vive ad Ercolano, a Portici si respira un’aria totalmente diversa. Mi è capitato più volte di vedere all’opera la compagine di mister Borrelli e questa serenità mentale si avverte proprio, la linea della società è chiara, è stato programmato un progetto che prevede una crescita costante e non il risultato immediato. Per quanto concerne la vittoria del campionato, ritengo che solo l’Herculaneum possa perderlo, attenzione al Portici per, ripeto, la spensieratezza, ma anche la verve degli attaccanti, il grande entusiasmo creato intorno alla squadra e un 4-3-3 che funziona a meraviglia. La vera delusione è il Savoia che ha accumulato un ritardo grave e, negli ultimi tempi, i numeri sono imbarazzanti per una squadra partita per vincere il campionato ma che già manifestava prodromi di cedimento. Dispiace soprattutto per una tifoseria che merita ben altri palcoscenici e che brama un riscatto dopo aver visto il club precipitare così”.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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