Il derby visto da Potenza e Scamarcia

Un’opera di Giotto e Cimabue”, così Gigi Squillante, tecnico dell’Herculaneum, ha definito il derby di domenica scorsa. L’ha fatto mentre si complimentava con il suo figlioccio, Pasquale Borrelli, suo capitano al Gladiator e ora collega. Come cambia il tempo o come passa il tempo, citando le note di una vecchia e famosa canzone, e magari il giovane tecnico non si aspettava proprio di insidiare il maestro. Il loro abbraccio, sia prima che dopo la partita, è stato uno spot per il calcio perché, anche un derby sentito e di vertice, può avere come epilogo una manifestazione d’affetto. Prima di tuffarci nel prossimo turno, torniamo ancora una volta al derby commentandolo con due addetti ai lavori presenti al “San Ciro”, uno è mister Enzo Potenza, l’altro è il diesse, Pietro Scamarcia.

Questo il parere di Enzo Potenza: “E’ stata una partita molto tattica, giocata bene da entrambe le squadre che avevano un piglio orientato prima a non prenderle. Soprattutto nel primo tempo, c’era un atteggiamento molto attendista da ambo i lati, poi nella ripresa, si sono alzati un po’ i ritmi complice anche il gol dell’Herculaneum che ha indotto la reazione del Portici. Nel complesso, credo che i granata abbiano qualcosina da recriminare in più per il palo e il rigore sbagliato ma comunque li vedo avviati ormai verso la vittoria del campionato, mentre ritengo che il Portici, continuando così, potrà presentarsi ai play off nella posizione migliore e giocarsi le sue chance. Degli azzurri mi è piaciuta molto la compattezza di squadra, cresciuta tantissimo rispetto alle prime partite, con il lavoro sono state limate alcune asprezze e si vede che il collettivo è la vera forza della squadra di mister Borrelli. Per quanto riguarda, l’Herculaneum mi ha colpito l’intensità della squadra e la voglia di alcuni giocatori di imporsi ancora nonostante un curriculum già denso di successi, mister Squillante può contare su alcuni elementi che non hanno disimparato a vincere e questo fa la differenza in una squadra costruita per il salto di categoria. È stato bellissimo vedere quella cornice di pubblico sugli spalti, personalmente erano anni che non vedevo tutta questa gente a Portici e mi viene da pensare che si stia creando una bella realtà in tal senso, il pubblico sta rispondendo bene e questo getta premesse incoraggianti per il futuro. Mentre, tutto quel pubblico venuto da Ercolano, mi ha fatto capire che quella è una tifoseria affamata di categorie superiori, c’è tanta voglia di misurarsi con piazze più blasonate e credo proprio che sia solo una questione di tempo perché il club è destinato a salire”.

Questo il parere di Pietro Scamarcia: “Portici-Herculaneum è stata una bella partita ma condizionata molto dal terreno di gioco che, secondo me, ha penalizzato soprattutto gli azzurri i cui giocatori si esaltano particolarmente sul sintetico. Questo Portici mi ricorda molto il mio Internapoli che vinse il campionato di Eccellenza contro ogni pronostico. Vincemmo la finale play off contro una squadra siciliana, facemmo uno di quei miracoli sportivi che si dice accadano una volta ogni dieci anni, be’ ci siamo quasi e non vedo perché non possa ripetersi adesso, peraltro con un giocatore come Murolo che faceva parte di quell’organico e che potrebbe essere protagonista di un’altra annata da leggenda. Il Portici mi piace tantissimo perché è un bel mix di giovani ed esperti, ci sono giocatori ancora giovani ma che possono fare la differenza, penso ad attaccanti come Murolo, che conosco bene per averlo visto nella mia squadra, Scielzo è uno che ha già un passato importante per aver militato ad alti livelli nella Primavera del Napoli, Ioio è uno che ha tanta voglia e fiuto del gol, attaccanti giovani all’anagrafe ma che possono giocare in squadre di vertice in Eccellenza. Si è forti anche in altri reparti, in difesa si può contare su uno come Fiorillo che, in pochi lo sanno, ma qualche anno fa era finito nel mirino dell’Avellino e poteva giocare tra i professionisti, il merito di chi ha allestito il Portici è che, pur dovendo guardare al portafogli, è riuscito a creare la miscela giusta per fare bene. Parlando del derby, quella di mister Borrelli è una squadra più sbarazzina e spensierata, mentre l’Herculaneum è una più sorniona ma molto esperta. Del Portici mi piace molto il gioco con elementi che attaccano la profondità e che, con una ripartenza in velocità, possono sempre creare qualcosa ma, per farlo, c’è bisogno di giocare su un manto erboso in buone condizioni. L’Herculaneum, cui faccio i complimenti perché merita ampiamente il primato, ha un organico di 17-18 giocatori tutto sullo stesso livello, entra uno, esce un altro e il tasso di competitività non cala. Si è fatto veramente un buon lavoro ad Ercolano, una squadra partita per vincere il campionato e che, a meno di clamorosi colpi di scena, lo vincerà. Vedere lo stadio “San Ciro” pieno è stato uno spettacolo, c’è bisogno che le istituzioni diano una svolta alla questione perché, con un impianto rinnovato e l’entusiasmo che ho visto domenica tra i tifosi, l’Eccellenza diventerebbe troppo stretta per una piazza come Portici”.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

Written by 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *