IL NOSTRO CALENDARIO – Il Portici a Palazzo Reale

Sì, questo è il posto giusto per venire a riposare, c’è bellezza, quiete e natura”, facciamo galoppare la fantasia e inoltriamoci in un’altra epoca, quella borbonica. Probabilmente Carlo III di Borbone restò così colpito dalla nostra Portici al punto da assumere una decisione immediata: “edifichiamo qui il Palazzo Reale”. E vi veniva a trascorrere i fine settimana, da Napoli a Portici, da Portici a Napoli, un privilegio immenso che fa capire quanto sia storico e prestigioso il territorio in cui viviamo, se alcuni edifici venissero dotati del potere di esprimersi, narrerebbero retroscena, passioni, stili di vita di un tempo custodito all’interno di un grande archivio immateriale che si chiama memoria collettiva. Un archivio cui attingere per creare un maggiore senso di identità, per sentirsi legati da un filo indissolubile alla propria terra. Così, a distanza di anni, di secoli e secoli, in verità, il Portici 1906, la principale squadra della città, ha voluto respirare l’aria di Palazzo Reale, del bosco, di tutto quel verde che serviva per le attività ludiche e per la caccia. I giocatori azzurri, invece, quando vedono il verde, vanno a caccia dei tre punti, per coltivare un sogno alimentatosi di settimana in settimana. Il sogno è quello di continuare a vivere quest’annata da protagonisti, una squadra di giovani terribili che sta risvegliando l’amore di una intera città. Squadra-città, è il binomio perfetto che deve caratterizzare questo nuovo corso, non può esistere il Portici 1906 senza Portici. Ecco perché è stata messa in atto questa iniziativa di realizzare un calendario con al centro i calciatori ma come sfondo le tante bellezze di una città immensa come la nostra, una città che non si smette mai di scoprire, una città dal cui scrigno fuoriescono perle rare e sconosciute, una città che collega la maestosità del Vesuvio con gli orizzonti del mare, una città di cui è impossibile non essere orgogliosi. Una città, la nostra città, che folgorò Carlo III di Borbone. Una storia, la nostra storia, quella che ogni porticese dovrebbe diffondere con fierezza e che la nostra squadra ha voluto onorare attraverso questo calendario, un pezzo da collezione, da affiggere nella propria stanza, nel proprio studio, nel proprio microcosmo personale ed esclusivo, in modo da fissarlo in un momento di contemplazione ed esclamare: “Questo è il mio Portici e questa è la mia Portici…”.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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