Mondragone: scopriamo i nostri avversari

È una di quelle squadre così scorbutiche che non si vorrebbero mai incontrare, soprattutto nella loro dimora. Il Mondragone, molto probabilmente, sta andando anche oltre le aspettative condividendo il quinto posto con Real Forio e Sessana. Il “Conte” è sempre pieno, c’è davvero tanto entusiasmo tra i domiziani che, sul loro campo, sono difficili da scardinare. Non è un caso che abbiano la difesa meno battuta avendo subito solo otto gol, ma fa contraltare una certa siccità realizzativa (solo dieci reti segnate). Nell’ultima partita contro l’Arzanese, ci si è imposti con due reti ad una e sono andati in gol proprio due attaccanti. Uno è Palumbo, arrivato nel mercato invernale per rinforzare il reparto offensivo dopo la sua esperienza di quattro mesi con la maglia della Sibilla, l’altro è Pagliuca, “la pantera” come viene ribattezzato, che finora è stato alle prese con diversi problemi fisici che sembrano alle spalle. Non bisogna farsi condizionare dalle polveri bagnate della squadra di mister Coppola, questo Mondragone è tonico e in salute e, nelle ultime tre giornate, ha conquistato sette punti. Soprattutto in casa sono difficili da affrontare i domiziani, anche l’Herculaneum, alla prima giornata di campionato, ha fatto fatica a strappare i tre punti, arrivati di misura grazie ad un guizzo di Salvati. Dell’attacco, ormai, abbiamo già parlato, nel 4-4-2 della squadra, Palumbo e Pagliuca doverebbero rappresentare il tandem d’attacco, senza escludere la candidatura di Cipriani. A difendere i pali, c’è Speranza, attualmente portiere meno battuto del girone, ma è uno bravo assai e lo scorso anno ha ottenuto la promozione in Eccellenza con la Boys Caivanese. Cuomo e Autiero formano la coppia centrale della retroguardia del Mondragone, il primo è un ’83, il secondo un ’88, entrambi di piede mancino, comunque l’esperienza non manca nel pacchetto arretrato. A centrocampo, spicca capitan Riccio, con trascorsi in quarta serie, e Napoletano, pedina importante per gli equilibri della formazione granata. Ci vuole il miglior Portici per scardinare questo fortino, questa difesa ermetica che è la meno battuta del campionato, ma attenzione anche in attacco perché c’è quel gigante di Palumbo che ha dimostrato di vedere bene la porta in questa categoria, un Pagliuca ristabilito e desideroso di dare continuità alla media realizzativa, insomma bisogna giocare al massimo per avere ragione di un Mondragone che si trova nella parte alta della classifica. Abbiamo snocciolato l’ossatura di questo 4-4-2 che mister Coppola ha disegnato sulla sua squadra ed è un vestito che per il momento viene indossato con una certa disinvoltura. Che sia una gara tosta, i giocatori azzurri lo sanno bene e va affrontata con lo stesso spirito di domenica scorsa con cui si è preparato il derby.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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