Ancora Ioio in gol. Portici batte il Savoia e vola alle semifinali

PORTICI 1906-OP SAVOIA 1-0

PORTICI 1906 (4-3-3): Amato; Valente, Alterio, Sardo, Novelli; Avolio, Olivieri, Basso, Scielzo (dal 30′ Ragosta), Murolo, Ioio. A disp. Menna, Iacomino, Di Matteo, Sannino, Magaddino, Rima. All. Borrelli.

OP SAVOIA (4-2-3-1): De Luca; Cioffi (dal 51′ Cortiglia), Guarro, Velotti, Viglietti; Blasio, Gargiulo; Onda, Toscano, Di Micco (dal 76′ Immobile); Majella. A disp. Cangiano, Cirillo, Caputo Orientale, Franco, Palmieri. All. Sosa.

ARBITRO: Di Nosse di Nocera Inferiore. Primo Assistente: Orlando Ferraioli di Nocera Inferiore. Secondo Assistente: Schettino di Castellammare di Stabia.

RETE: 71′ Ioio (P).

NOTE: Ammoniti: Olivieri, Alterio, Sardo (P); Guarro, Blasio, Toscano, Cortiglia (S). Recupero: 2′ pt, 3′ st.

Si va in semifinale! Non ci sono più aggettivi per descrivere questo Portici che, oltre alle grandi imprese in campionato, va avanti anche in coppa Italia. Tutto questo senza perdere una partita da fine agosto, sono dati di una corazzata, di una di quelle squadre costruite con fior di quattrini con il solo ed esclusivo compito di vincere e stravincere. Invece, il Portici ha una età media molto bassa ed è partito per migliorare il quinto posto dello scorso campionato. Chi si aspettava tutto questo? C’erano buone sensazioni ad inizio anno, perché si respirava grande serenità e affiatamento, ma ora si sta andando veramente oltre. Dove manca l’esperienza, che magari c’è più in altre squadre, arriva la fame, eh sì, perché questo Portici è affamato di vittorie, questi ragazzi danno l’anima in campo e non si arrendono mai perché non ci stanno proprio a soccombere. Ora che si è in semifinale, viene spontaneo guardarsi un attimo indietro, e viene in mente la gara d’andata dei sedicesimi di coppa Italia a Pimonte. Si veniva dai tre pareggi iniziali in campionato, quello del “San Michele” poteva creare un caso o la sindrome della “pareggite”. Invece, da lì è iniziata la scalata in campionato fino al secondo posto e anche in coppa non ci si è più fermati, tant’è che ora si brinda al passaggio in semifinale dopo aver battuto il Savoia. Ma passiamo alla cronaca della partita.

Nel primo tempo, è una gara un po’ bloccata, il terreno di gioco non permette una manovra fluida e veloce. I ritmi sono lenti, al Portici potrebbe anche andare bene così ma, quando c’è una intera partita da giocare, confrontarsi con il cronometro diventa un esercizio troppo rischioso. Al 17′, il Savoia impensierisce la retroguardia azzurra con una mischia in area sugli sviluppi di un calcio d’angolo, si registra un primo brivido ma che si chiude con un nulla di fatto. Al 30′, Scielzo è costretto ad alzare bandiera bianca per un affaticamento muscolare e al suo posto entra Ragosta. La partita continua a non offrire grandi occasioni, prevalgono gli sbadigli rispetto alle emozioni. Il Savoia prova a costruire qualcosa ma o ci si affida a lanci lunghi per un Majella chiuso dalla morsa azzurra o si provano ad imbastire azioni che vengono puntualmente respinte. Al 43′, spunto da applausi di Basso che ne supera tre, entra in area e serve la palla al centro, dove non c’è nessuno a farsi trovare pronto. Nel recupero della prima frazione, si registra la prima occasione degna di nota con Toscano che, con un colpo di testa pericoloso in area, impegna seriamente Amato che si fa trovare pronto spedendo la sfera in calcio d’angolo. Primi 45′ soporiferi, con il Portici che non rischia alcunché al di là dell’episodio finale.

La ripresa sembra ricalcare lo stesso canovaccio del primo tempo, il Savoia prova ad alimentare qualche azione pericolosa ma che si infrange sul muro porticese. Al 57′ ci prova Avolio dalla distanza con la palla che termina alta sopra la traversa, gli oplontini decidono di osare un po’ di più nel tentativo di sbloccare la partita ma è il Portici ad approfittarne. Al 71′, Murolo, dalla destra, serve a Ioio un pallone invitante e, il numero nove azzurro, non sbaglia da vero cecchino. Subito il gol, gli uomini di Sosa sbandano paurosamente e rischiano di sbracare, il Portici, al 74′, va ad un passo dal raddoppio con Basso sul cui tiro prima De Luca compie un grande intervento e poi sulla ribattuta la difesa ospite si salva in qualche modo. Per i giocatori azzurri si aprono praterie immense, su una delle quali Ragosta sfonda centralmente senza trovare il tempo di servire i compagni di squadra liberi, ciò testimonia l’andamento della gara che il Savoia prova a rimettere in piedi con attacchi disperati ma che vengono puntualmente disinnescati dalla difesa del Portici. La gara termina con gli uomini di mister Borrelli che possono brindare, meritatamente, all’approdo in semifinale.

Rete di Ioio nella ripresa e gara vinta di misura: sembra lo stesso copione di Mondragone. Due successi importanti, in terra domiziana si è ritornati al successo in un turno molto favorevole a livello di risultati, mentre il “San Ciro” è esploso per la gioia di andare avanti in coppa Italia con il pubblico a chiedere la finale. Naturalmente, si proverà a centrarla, sarebbe un grande traguardo, ma questi ragazzi già vanno elogiati a prescindere per le copiose emozioni che stanno regalando a tutta la città, a tutta la Portici calcistica.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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