L’ANALISI DELLA VITTORIA CON IL SAVOIA – Mai così cinici

Non era così scontato vincere contro questo Savoia in crisi che, con il primo posto in campionato ormai inaccessibile, aveva solo nella coppa Italia l’unica possibilità per salvare la stagione. Si vedeva che il team di mister Sosa era venuto al “San Ciro” per tentare il colpaccio, sta di fatto che il Portici ha interpretato bene la gara aspettando il momento giusto per piazzare il colpo vincente e spegnere ogni velleità oplontine. È vero che, prima del gol di Ioio, anche gli azzurri non è che avessero fatto molto ma c’è da dire che Amato non era stato mai impegnato, a parte il colpo di testa di Toscano nel recupero del primo tempo. Per il resto, non ci si è mai esposti a seri pericoli, per larghi tratti, si era avuta la sensazione che nessuna delle due volesse prendere l’iniziativa. Il Savoia provava anche a farlo, ma ci si affidava troppo agli spunti di Majella che, il più delle volte, veniva anticipato dai difensori porticesi. Rispetto a Mondragone, c’è stato solo un cambio nella coppia centrale difensiva: domenica era Fiorillo, con il Savoia è stato Alterio il compagno di reparto di Sardo. Pare che quest’ultimo sia il perno del pacchetto arretrato, quando in realtà è un mediano di qualità e quantità, anche prezioso in fase realizzativa come si è avuto modo di vedere.

Queste due partite, hanno fatto capire che Sardo può destreggiarsi, con ottimi risultati, anche al centro della difesa, non va dimenticato che in due partite non si sono subite reti. Ottimo anche l’esordio del giovanissimo, Valente, ’98 proveniente dall’Aversa Normanna che, pur avendo firmato il giorno prima, è stato gettato nella mischia, per alcune defezioni, destando una grossa impressione. È stato schierato come terzino destro, suo ruolo naturale, giocando con diligenza e propensione all’anticipo, non poteva esordire meglio. Tornando alla partita, il primo tempo è stato a tratti noioso, la gara era un po’ anestetizzata e doveva essere il Savoia a ravvivarla. Lo 0-0 avrebbe premiato gli azzurri, in virtù del 2-2 del “Giraud”, ma la gara doveva comunque essere giocata come sempre senza farsi condizionare dalla possibilità di poterla anche pareggiare. Sicuramente il terreno di gioco, rendeva difficile esprimere un buon calcio, così ne è venuto fuori, al termine della prima frazione, uno spettacolo non proprio entusiasmante. Nella ripresa, si sapeva che il Savoia avrebbe provato qualche sortita offensiva, gli uomini di Sosa, con una certa generosità, ce la mettevano tutta ma emergevano tutti i limiti di una squadra mutilata dalle illustri partenze.

Così, al 71′, una grande azione confezionata da due attaccanti, Murolo e Ioio, ha portato il primo a rifinire e il secondo a finalizzare. Ad inizio anno, c’era chi manifestava perplessità sulla possibilità che i due potessero coesistere, si diceva che il ballottaggio sarebbe stato infinito per decidere chi schierare in campo. Eppure, complici anche i problemi muscolari di Rima, sono tantissime le partite in cui hanno giocato insieme con risultati non buoni ma eccellenti. Entrambi non hanno perso la via del gol e, insieme a Scielzo, non danno grandi punti di riferimento agli avversari scambiandosi spesso posizione. Dopo il gol di Ioio, il Savoia non aveva la forza di reagire, l’ha fatto ma con attacchi un po’ spuntati e senza molte idee, così è stato più il Portici ad andare ad un passo dal raddoppio che gli oplontini al pareggio. A parte le assenze forzate per infortuni e squalifiche, mister Borrelli ha schierato la migliore formazione, segno che ormai era entrato negli obiettivi il passaggio alle semifinali di una competizione che inizia a farsi sempre più intrigante. A questo punto, l’obiettivo delle quattro rimaste, è sfidarsi in finale, un traguardo che farebbe impazzire i tifosi porticesi che, a fine gara, già l’hanno chiesta a gran voce. Che percorso per arrivare qui, ogni volta è stata sempre pareggiata la gara d’andata per poi vincere quella di ritorno, come fosse un copione perfetto. Manca una partita prima della sosta natalizia, quella in casa contro lo Stasia, se ci si guarda indietro e si ripensa a quanto fatto dall’inizio della stagione, ci si rende conto di ciò che di esaltante si sta facendo e non è finita qui….

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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