Solidarietà ai giornalisti di Torre Annunziata. Ma il Portici 1906 non ha responsabilità

Non c’è cosa peggiore di un diritto negato, soprattutto se è quello a svolgere il proprio lavoro. Correttezza e onestà intellettuale ci spingono a dire questo e ad esprimere solidarietà verso i colleghi di Torre Annunziata che, ieri, non hanno avuto la possibilità di svolgere fino in fondo la loro professione. Probabilmente si è venuto a creare un clima di nervosismo che ha generato equivoci e incomprensioni, ma sta di fatto che al Portici 1906 vengono addebitate colpe non proprie. Nel derby con l’Herculaneum di due settimane fa, non c’erano stati intoppi, anzi, l’organizzazione è stata impeccabile grazie all’ingente dispiegamento di forze dell’ordine. Poi ci sono situazioni in cui una società si ritrova impotente, per esempio all’intervallo della gara di campionato tra Savoia e Portici, tanti tifosi locali sono giunti dietro al settore riservato ai porticesi lanciando pietre, bottiglie e calcinacci. Un fatto gravissimo, anche perché ci si è chiesti come quei tifosi fossero usciti dallo stadio, come ieri ci si chiedeva quale fosse l’intoppo. Come sono andate le cose? Facciamo subito chiarezza: i giornalisti di Torre Annunziata e alcuni dirigenti del Savoia, aspettavano che venisse aperto il cancello per accedere al sottopassaggio che conduce agli spogliatoi e alla sala stampa, i commissari e le forze dell’ordine hanno traccheggiato per un certo tempo per poi disporre che ad entrare fossero solo i giornalisti i quali, ormai contrariati, sono andati via. In tutto questo lasso di tempo, i dirigenti porticesi erano nel sottopassaggio ignari di tutto, senza essere avvertiti dagli organi competenti di ciò che si stava verificando, ecco perché ci si smarca da qualsiasi responsabilità. Massima solidarietà alla stampa oplontina per l’accaduto, come è stato riportato da molti organi di informazione, il Portici 1906 era presente nella persona del sottoscritto, addetto stampa della società, ma ogni tentativo di mediazione è risultato vano. Una situazione mai accaduta finora, addirittura ci è stato detto che il commissario di campo che era in possesso delle liste degli accreditati, aveva abbandonato l’impianto, ci dispiace che a farne le spese siano stati dei giornalisti che erano lì per esercitare la loro professione. Con la speranza che non si verifichino più episodi simili, chiudiamo ribadendo che nel Portici 1906 ci sono dei ruoli, che ieri non sono stati rispettati provocando l’incresciosa situazione.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

Written by 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *